La Joplin al Buratto, Marta Mungo a #leintervistesuldivano

Marta Mugo a #leintervistesuldivano

La Joplin al Buratto, Marta Mungo a #leintervistesuldivano

Si terrà, 1-2-3 di ottobre 2020, presso il Teatro Bruno Munari, organizzato dal Teatro del Buratto a Milano, “Janis .Take another little piece of my heart” nato da un’idea del giornalista Luca Cecchelli e portato in scena da Marta Mungo (Janis Joplin) affiancata sul paldo da Davide del Grosso (il fidato tecnico). Nella commemorazione, a pochi giorni dalla stessa di Jimi Hendrix, dei cinquant’anni dalla sua scomparsa. Vite molto vicine per tante motivazioni, non ultima per essere stelle del rock psichedelico. Davide ne cura anche la regia oltre ad essersi occupato dei testi e dei video. Ho incontrato Marta e nel video sopra ci racconta lo spettacolo e si presenta nella classica #leintervistesuldivano.  Luca Sarà in diretta a raccontare lo spettacolo, lunedì 21 settembre 2020 dalle 21.30, su Radio Atlanta in Valore, ovviamente con Fabio Ricci.

Il Teatro del Buratto

Il Teatro del Buratto compie una nuova tappa teatrale nel proprio percorso di attenzione alle tematiche giovanili legate alla sfida e al disagio del diventare grandi, del realizzarsi nel passaggio all’età adulta trovando nuove interazioni nella relazione con sé stessi, con gli altri e con la società. Un percorso fatto di scelte difficili, cadute e conquiste, errori e vittorie, che da tempo stiamo raccontando attraverso alcune nostre produzioni, basandoci in particolare sul confronto con i giovani delle scuole secondarie e con i loro referenti adulti (genitori, docenti, educatori). Ad esse ora si affianca questa novità ideata dal giornalista Luca Cecchelli, uno spettacolo che trae spunto da una figura affascinante e inquieta, avvolta dal mito del rock che rivive nella sua personalissima voce: Janis Joplin.

Cosa pensa Luca Cecchelli

«A cinque decenni dalla scomparsa, riesaminando la sua breve esistenza, Janis Joplin mi è sembrata una figura emblematica, oltreché dal punto di vista musicale, soprattutto per la sua affascinante sensibilità ed empatica problematicità» – spiega riguardo il percorso compiuto Luca Cecchelli, ideatore dello spettacolo. «Le sue riflessioni, come le sue canzoni, non sono capaci solo di ammiccare a chi ha vissuto quegli anni ma a tutt’oggi lei stessa risulta un’interlocutrice attualissima per le nuove generazioni, che spesso ne conoscono purtroppo a malapena il nome o qualche melodia».

Janis “Take another little piece of my heart”

Ideazione: Luca Cecchelli Testo, video e regia: Davide Del Grosso Luci: Franco Spadavecchia In scena: Marta Mungo e Davide Del Grosso. Direttore di produzione: Franco Spadavecchia, produzione Teatro del Buratto Lo spettacolo sarà in scena per delle anteprime su invito e su prenotazione, l’1, 2 e 3 ottobre 2020, h.21,00 presso il Teatro Bruno Munari di via Giovanni Bovio al 5 di Milano. Costo: posto unico € 10,00 – Info e prenotazioni: prenotazioni http://www.teatrodelburatto.it – tel. 0227002476 

Info 

http://www.teatrodelburatto.it

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50 anni senza Hendrix

Little Wing

50 anni senza Hendrix 

Cinquanta anni senza Jimi Hendrix. Un capitolo dedicato è al chitarrista ne “Le leggende del Rock” di Luca Garrò (Diarkos) che approfitto per segnalarvi perché è un vero e proprio punto di riferimento. Il formidabile James Marshall Hendrix, nato a Seattle come Johnny Allen Hendrix (il 27 novembre 1942) ma poi il padre gli aveva cambiato nome, è scomparso il 18 settembre 1970 la città che l’aveva consacrato: Londra. Proprio oggi 50 anni fa. 

Jimi Hendrix

L’importanza di questo musicista, ma anche cantautore di talento, la racconta Eric Clepton che, già all’apice della carriera, descrive il suo sgomento dopo averlo visto suonare. Oltre a “slow hand” ai concerti dell’americano che, come si diceva qui sopra, Londra aveva lanciato nel firmamento mondiale, è un susseguirsi di artisti. Tra i primi The Beatles al completo, in quegli anni già questo bastava come imprimatur cosmico. 

Hey Joe

La sua poetica

Hendrix è stato anche poeta psichedelico, tra le sue tantissime composizioni “Little Wing”, per come la suona e per come la canta, resta il pezzo che più lo rappresenta. Un solo pazzesco e una emozionante voce che proviene direttamente dal cuore, che tra l’altro a lui non piaceva molto. Si dice che i primi tempi se ne vergognasse tanto da cantare dietro un paravento in sala d’incisione. Quelle cose che si usano per limitare la stanza, ai tempi tutte enormi per le orchestre, lui le usava per nascondersi. Pensare che io trovo invece la sua voce così profonda e toccante. Parlarne solo come immenso chitarrista lo trovo un peccato. 

Luca Garrò

Luca Garrò

Giornalista e storico della musica, Luca Garrò ha scritto per alcune delle riviste musicali più note del nostro paese, da Rolling Stone a Jam, passando per Rockstar, Rocksound, Onstage, Rock Hard e Classic Rock. Per Hoepli è autore dei volumi Freddie Mercury (2016), David Bowie (2017), Jimmy Page e Robert Plant (2018), oltre ad aver contribuito a Storia Del Rock (2014), Jimi Hendrix (2015) e Jim Morrison (2016). Per diversi anni è stato tra i curatori del Dizionario del Pop Rock Zanichelli

UNIiTED KINGDOM – FEBRUARY 24: ROYAL ALBERT HALL Photo of Jimi HENDRIX, performing live onstage (Photo by David Redfern/Redferns)

Info 

https://www.facebook.com/diarkoseditore/

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Vik & The Doctors of Jive al Blue Note con Vince Tempera

Vik & The Doctors of Jive al Blue Note con Vince Tempera #leintervistesuldivano

Vik e i suoi dottori del Jive meritano anche da soli, ma con Vince Tempera al Blue Note anche di più. Serata, quella di sabato 12 settembre 2020, per il consueto giro al locale clou del quartiere Isola a Milano. L’ingresso sarà di 32 euro, con la possibilità di cenare (prenotate nel caso) ma anche solo di bere qualcosa. Con l’occasione mi è venuto a trovare Vittorio e si è raccontato nella classica de #leintervistesuldivano

I dottori del Jive

Lo spettacolo dei musicisti, tutti top se no al Blue Note non ti fanno entrare, è oltre la normale musica. Anche se come ho appena detto qui si tratta davvero di strumentisti top, si contagiano e fanno contagiare dal front man. Lo spettacolo è quasi al confine con il cabaret, ci si diverte e se si vuole si balla. Certo il locale milanese non è proprio adatto ma ogni tanto qualche coppietta parte a scatenarsi. Il percorso di questi anni e la ricerca di questa band è sul recupero del repertorio, italiano e italoamericano, ritrovando lo spirito che animava artisti come Carosone e Buscaglione. Dal broccolino alla finezza di artisti nostrani, come questi due, il tutto nella stessa traccia nello stesso colore. Ma che suonano davvero bene e che ci sarà anche Vince Tempera l’ho già scritto? Io ci vado!

Vik and the Doctors of Jive (Line up) 

In questa occasione oltre a Vittorio Vik Marziole alla voce suoneranno: Giulio Stromendo (Piano), Alex Orciari (Contrabbasso), Tommaso Bradascio (Batteria), Germano Zenga (Sax tenore), Fabio Buonarota (Tromba), Carlo Napolitano (Trombone) e la special Guest della serata Vince Tempera

Info

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https://www.facebook.com/vittoriomarzioli

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Il concerto di Annarè alla Villa del Bene

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Il concerto di Annarè alla Villa del Bene

Ad aprire il concerto, lo scorso 8 agosto 2020 alla Villa del Bene, di Finaz e Nuto dei Bandabardò (con il loro progetto rock duo) è stata la talentuosa cantautrice Annarè. Nome d’arte di Anna Persiano partenopea trasferita a Lucca da bambina. Recentemente ha presentato un nuovo singolo, primo scalino verso il prossimo secondo album, che si intitola “Gluten Free”. Noi c’eravamo e vi proponiamo il suo concerto (che potete vedere nel video sopra).

Annarè

Annarè

Perché un concerto

Eventi Milanesi è stato aperto,anni fa, per sostenere il talento. Incontrare e intervistare artisti di valore, ogni tanto chiedere delle loro recensioni o punti di vista. Da oggi anche promuovere il live dove è possibile. Nessuna produzione costosa, ma la semplice resa live, possibilmente in versione acustica dove l’artista fa vedere qual è il suo talento direttamente. Abbiamo promosso e sostenuto anche #rockersinpigiama, con Anthill Booking e Red and Blue, durante la pandemia e sempre saremo qui a sostenere l’arte in ogni sua forma. A partire dalla Musica.

Gluten Free

Il singolo di Annarè, che qui sopra vedete nel video, narra di uno stato d’innamoramento embrionale, raccontato dalla timidezza e dalle intolleranze alimentari. Quello che dovrebbe essere facile è difficile, quello che dovrebbe essere amare senza troppe domande, diventa un percorso ad ostacoli. La caratteristiche che più mi piace di questa brava autrice è il sapere cantare anche storie tristi senza esserlo. Sorridendo e lasciando che la sua bella vitalità le faccia volare. Anna scrive molto bene, non solo per lei, ma soprattutto ha una voce che non ti ricorda altre cantanti in voga. Per i miei gusti è una grande caratteristica vincente.

Info

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www.villadelbene.com

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Sanremo Rock alla Villa del Bene

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Chianluca ospite di Sanremo Rock a Dolcè

Sanremo Rock alla Villa del Bene

Si terrà il terzo e quarto girone delle finali regionali del Veneto, questo sabato 25 luglio 2020, nella fantastica cornice dellaVilla del Bene di Dolcè in provincia di Verona. Sempre nel contesto del 33° Sanremo Rock & Trend Festival vedrò gareggiare 15 tra artisti e band a partire dalle ore 17. Ci sarà la possibilità anche di mangiare e visitare (ad un prezzo speciale di 3 euro) i due eventi della villa dedicati a Raffaello e Circo. Ovviamente ci saranno tutte le precauzioni con le modalità di prevenzione al Coronavirus indicate dal Ministero.

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Gli artisti in gara

Si sfideranno: Tempus Fugit, Fasmate, Jhon Valentin Mussati, Mattia Carlesso, Mosè Santamaria, Giulio Montagna, Davide Tonello, Massimo Valli, Duck Baleno, Lining Redox, Cajgo, Vertigine Dei Giganti, Capobranco, Boulevard, Evolve Alba

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L’ingresso della magica Villa del Bene

La giuria

Tutte le esibizioni saranno valutate da una giuria composta da addetti ai lavori del settore musicale. Tra questi sono annunciati: Mary Tondato di MTmusic, Responsabile Sanremo Rock Veneto e Friuli e Responsabile Ufficio Stampa Nove Eventi; Davide Motta, Direttore Booking di Red&Blue, Promo Artist Agency e Anthill Booking; Fabio Ricci, giornalista e musicista, si occupa di musica da 33 anni. Ha lavorato come compositore, autore, arrangiatore e in ogni ambito della discografia. Si occupa di formazione digitale specificatamente dedicata alla musica, ma non solo. Lavora in radio dal 1987; Melody Bach pianista e clavicembalista ha due diplomi al conservatorio (Brescia e Milano). Concertista e compositrice ha avviato un progetto di collaborazioni con cantanti e strumentisti. Sta terminando un progetto compositivo sulla vita di San Colombano che oltre alle musiche originali avrà un documentario e uno spettacolo teatrale.

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Uno dei tre cortili che completano la Villa del Bene, lo spazio non manca

Ospiti

Il palco di Villa del Bene vedrà la partecipazione anche di due ospiti: Gianluca Chiarelli in arte ‘Chianluca’ presenta il nuovo singolo “Presenze nel vento”prodotto da Battirumore di Alberto Rapetti. In anteprima di due giorni, visto che l’uscita del singolo sarà proprio il prossimo lunedì. Ci sarà anche Giovanni Usai, tra i protagonisti come lo stesso Chianluca del recenter #rockersinpigiama sostenuto anche da Eventi Milanesi. Giovanni canterà “La canzone di de luca”. Presenta il nostro Fabio Ricci sdoppiandosi anche come giurato. A settembre finali nazionali all’Ariston, con chi emergerà da questa bella serata in un posto davvero magico.

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notizie dal cattering… li trovate qui Vecchio mulino beach

Info

Sabato 25 luglio, dalle ore 17  – Villa del Bene, via Villa del Bene 116 – Dolcè (VR) – https://www.villadelbene.com – Ampio parcheggio di fianco alla villa.

Info: 045 8531196; info@villadelbene.com Gli eventi sono ad ingresso libero con prenotazione consigliata- Partecipare a Sanremo Rock è semplice: basta accedere al sito web ufficiale www.sanremorock.it e inviare via e-mail dall’apposita casella il materiale richiesto audio/video info@sanremorock.it, ufficiocasting@sanremorock.it, tel. +39 327 423 7725.

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Stadio Live dal Sant’Orsola

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Gli Stadio

Gli Stadio faranno un concerto dalla terrazza del Padiglione 23 del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Si terrà il 27 giugno a partire dalle ore 19 in diretta social e con collegamenti con amici e con Catania e Siracusa. Il concerto sarà sia una festa di ringraziamento, Gaetano assicura che però il tacchino non ci sarà, ma anche una sensibilizzazione ad aiutare gli ospedali. Nello specifico oltre il Sant’Orsola anche

“Voi come noi”

Ci sono titoli e slogan che lasciano il tempo che trovano, nel caso di Curreri e soci no. La band si è sempre distinta, nel loro cammino pluridecennale nella nostra musica, come qualcosa di diverso. Grandi professionisti ma con un cuore sempre acceso. Ricorderò la loro più grande lezione di quel concerto a Lodi, metà gennaio nebbia che nemmeno negli anni 40 e sala davvero poco piena… loro? Concerto strepitoso nemmeno fossimo in 100.000. Li o capisci cosa significa essere un musicista, un artista davvero. O resterai sempre uno dei tanti, anche se di successo nel caso. “Voi come noi” è anche il titolo del nuovo singolo in via di pubblicazione, registrato con medici e infermieri.

Scuola Dalliana

Come prima cosa vorrei ringraziare chi ha messo i soldi per permettere questo concerto” ha aperto la conferenza Gaetano “Un modo, questa festa, di guardare in modo positivo. Un arcobaleno, ci saranno anche ospiti come Fresu, Noemi e Solis String Quartet. Lucio Dalla ci sarebbe stato, avrebbe suonato il clarinetto o cantato un pezzo con me”. La band farà anche “La sera dei miracoli” ma la Lucio ci sarà vero? “Si, me l’ha già detto che di sicuro sarà li con noi” chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo sa, così come sa che Curreri è uomo che guarda ben oltre “Quelli come me che hanno la Siae non sono obbligati ad andare a suonare, ma pensate ai tecnici o ai musicisti che supportano i grossi nomi. Loro vivono suonando, io suono e suonerò ovunque in qualsiasi modo. Ma dobbiamo pensare anche agli altri” e poi senza musica che mondo sarebbe? “Quello che chiediamo fortemente” conclude il frontman degli Stadio “è avere regole precise. Diteci come possiamo fare e lo faremo” Ne abbiamo tutti gran bisogno!

Info

Evento Facebook
Official

Donazioni(Iban Fondazione Policlinico Sant’Orsola) – Causale: “Voi come Noi”
IT72I0847236760000000101617

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Renato Caruso racconta Pino Daniele #recensionevip

Renato Caruso foto di Foto Matteo Benatti

Renato Caruso foto di Foto Matteo Benatti

Renato Caruso racconta Pino Daniele

Ho chiesto a Renato Caruso, grande musicista e esperto conoscitore di Pino Daniele di raccontare dal suo punto di vista (chitarristico ma non solo) il grande artista napoletano. Grazie Renato! Con te parte #recensionevip

Come conobbi Pino

(di Renato Caruso)

Non ho mai conosciuto Pino Daniele, sfortunatamente, lo sentivo suonare dal mio prof di chitarra classica, Pietro Aldieri. Ai tempi studiavo privatamente per sostenere gli esami di conservatorio.

Non ero molto attratto all’inizio, anche perché in casa si respirava aria rock/pop come i Rolling Stones e vari gruppi italiani degli anni ’70 che mio padre suonava ogni giorno, da solo e con gli amici, davanti un camino e un po’ di vino. Tra Bach e Dyens il mio prof suonava spesso questi accordi strani (per me ancora erano lontane le settime, le none, ecc.), avevo circa 11 anni. Lui mi fa: “Davvero non ti piace Pino Daniele?”. E io: “Be’, lo conosco di nome ma niente di che!”. Figurati se a casa si ascoltava Pino con quell’aria beatlesiana, rockettara.

Ma poi…

Be’, dopo un po’ di tempo, mi affeziono, perché capisco che Pino Daniele non è un semplice cantautore, ma la mia guida per imparare a suonare la chitarra. Davvero dico, in Italia non puoi suonare la chitarra e non conoscere Pino Daniele piut- tosto che Lucio Battisti. Ogni falò, concerto, jam, c’è sempre un pezzo di Pino. Le sue canzoni non possono esser suonate da tutti perché ci vuole una gran tecnica, in poche parole Pino Daniele non è il giro di Do. Capisco che è arrivata l’ora di tirar fuori gli accordi di tutti i brani di Pino e così per anni, sotto le MC, cuffie e via. Sono felice poiché oggi i miei tutorial sono i più visti su YouTube, ne è valsa la pena. Da allora mi innamorai della bossa nova, genere da lui usato 60 più volte quando imbracciava una chitarra classica. Spesso mi dicono che il mio tocco è suo. Be’, ho avuto un gran maestro.

La sua musica

Non c’è genere che Pino non abbia suonato, avvicinandosi al rap in qualche album, pur sempre rimanendo melodico e dolce. Non è il cantante pop di Io per lei o Dubbi non ho o il chitarrista dei soliti quattro accordi, senza nulla togliere al più semplice e geniale giro di do. Anche negli ultimi anni mo- strava le sue capacità tecniche chitarristiche, Pino era “Alleria”, “Quanno chiove”, “Yes i know my way”, “Napule è”. Brani non certo facili da suonare alla chitarra, anzi, ci vuole una buona dose di passione e ore sullo strumento.

Chitarrista e poeta

Pino era un chitarrista poeta, un poeta della musica che usa- va la chitarra come mezzo di comunicazione (un po’ come Mark Knoplfer). Si passa da un blues, amore primordiale, al funk, e ancora da latino al rock, ecc. ecc. Ogni brano comunica uno stato d’animo, un groove, un’emozione diversa.

Breve Analisi di Quando

Questo brano dovrebbe essere studiato nei conservatori italiani, è un vero e proprio brano di musica classica. Parte con la semplice melodia che accenna la canzone per poi creare un arrangiamento che non ha bisogno di altri strumenti. È tutto fatto. Dalle prime note si (tu), mi (dim), fa# (mi), la (qua), la (do), quan (sol), do (mi), si percepisce la malinconia e la dolcezza di questa poesia musicale. Il brano si sviluppa poi con una serie di accordi che ricordano il jazz, la bossa nova, e tutti gli stili che Pino metteva nei suoi brani. Armonia perfetta, note al posto giusto. Genialità che solo un autodidatta può dimostrare, gli accademici tendono quasi sempre a essere rigidi mentre qui si ha la libertà di volare, di andare oltre. Inizia il ritornello che sembra quasi pop, distaccato totalmente dalla strofa (pura poesia classica), per poi ritornare sulla strofa e così via.

Renato Caruso foto di Foto Matteo Benatti

Renato Caruso foto di Foto Matteo Benatti

 

Info

www.renatocaruso.it

www.instagram.com/rencaruso/

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Purse il nuovo di FvckTotvm

Purse il nuovo di FvckTotvm

Trovate in rete, qui lo potete ascoltare su Spotify, “Purse” il nuovo singolo di FvckTotvmQui sopra a #leinteristesuldivano qualche mese fa. L’ho invitata perché ha dimostrato da subito di avere qualcosa che la rende molto diversa da tutto quello che si sta sentendo in giro. Anche in “Purse” emerge questo suo grammelot (Sarebbe piaciuta un sacco a Dario Fo), questo suo linguaggio che è figlio del suo girare il mondo. Incontrare e inglobare culture diverse, nel suo essere il “brutto anatroccolo” nello stesso tempo “principessa”, tra una rima e l’altra. Ti ammalia con le sue curve e ti pugnala con la sua lingua. Provoca e spinge, ma è un brillante puro, non necessità del taglio diamante è perfetta così. Ascoltatela.

Fvktotum

Fvktotum

FvckTotvm

FvckTotvm originaria del Sud Italia, Puglia per la precisione, nata e cresciuta in un paese di diecimila abitanti. Decide di espatriare all’età di 17 anni, vive a: Brighton, London e Barcelona facendo busking ovunque. Comprese Roma, Bologna e Chieti, finché non decide di trasferirsi a Milano, la città italiana più viva, musicalmente parlando. Scrive poesia fin da piccola, prima di iniziare a cantarle su basi musicali rap e trap. Facendo della sua sonorità punk rock la sua cifra stilistica, suonu che l’accompagnano durante tutto il suo percorso. Cerca innovazione e le etichette non fanno al caso suo.

Info

https://www.facebook.com/fvcktotvm/

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fvcktotvm

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Centocani per Amref con le sue maschere

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Centocani per Amref con le sue maschere

Fare teatro, farlo con la filosofia di “Centocani Branco Teatrale”, in questi giorni, è più impossibile che mai. Non si deve solo farsi largo tra tante iniziative, che si contendono spazi e pubblico. Proprio il teatro non si può ancora fare, per l’emergenza Covid 2019. Allora se sei un vulcano che fai? Stai fermo? O qualccosa ti inventi?

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L’asta delle maschere i link

Un’alternativa allo stare fermi e una necessità di sentirsi utili. Velocissima la risposta dell’associazione dedicata ad aiutare direttamente in Africa, visto che molto del continente è presente nell’arte di queste maschere. Quindi? via all’asta benefica!

 

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Qui trovate il link per collegarvi all’asta delle maschere che Centocani ha preparato. Il gruppo è animato da tre ragazzi che stanno facendo un percorso davvero interessante. Sono Federico Regonesi, Davide Falbo e super Tetiana Muzychenko (augurissimi!) ai quali faccio i miei complimenti.94582065_706247603249894_8748341446962053120_n-1

www.charitystars.com/collection/centocani

Mentre qui qui trovate delle descrizioni dettagliate

www.centocani.com/it/asta-di-beneficienza.html

 

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Chi è Centocani Branco Teatrale

Centocani Branco Teatrale è un’associazione artistico culturale che porta il teatro dove non c’è. La nostra proposta artistica si basa sulle tradizioni del teatro popolare e sul teatro sociale e di comunità. I nostri laboratori e workshop sono aperti a tutti, che tu sia professionista o amatoriale. Il teatro popolare è un teatro povero, diretto. Si fonda sulle tradizioni, sui miti e sulle credenze popolari dei luoghi. Prende forma attraverso la pratica dell’artigianato teatrale. Il teatro sociale e di comunità è un teatro che migliora il benessere dei singoli o di tutta la comunità, in contesti di difficoltà o in seguito a traumi.

Info

www.centocani.com/

www.instagram.com/centocani/

www.youtube.com/

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“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

Appena prima della quarantena dalla quale siamo, si spera definitivamente, appena usciti, è stato pubblicato “Dell’odio dell’innocenza” il nuovo Lp di Paolo Benvegnù. Molti se lo ricordano come capofila degli Scisma, ma quello che ha fatto negli anni successivi da solista è stata davvero tanta roba. Come mi sento giovane a dire queste cose. Appena qualche settimana prima l’ho incontrato a Milano, l’intervista l’ho messa subito sul canale Youtube, ma ho aspettato che passasse tutto per l’artitcolo. Così mi sono ascoltato bene il disco.

Foto di Antonio Viscido

Foto di Antonio Viscido

Long Play

Questo termine desueto, Long Play, è quando di più adatto ci sia a questo “Dell’odio dell’innocenza”. Non è insieme di singoli, spesso senza capo ne coda, che completano tanti lavori che arrivano ad una pubblicazione. Sono undici canzoni omogenee, è un discorso che inizia dalla prima e finisce nell’ultima. Paolo canta poesia, senza mai essere banale. Non è schiavo della rima, costruisce immagini chiare. Soprattutto canta come se parlasse solo a te, guardandoti negli occhi. Così come si racconta in questa intervista: avercene, di artisti che non solo hanno qualcosa da dire ma lo sanno fare con cultura e profondità

Paolo Benvegnù foto di @therealviz

Pietre e le altre

Il singolo che è stato scelto è anche il pezzo più forte, ed immediato e si chiama “Pietre”. Questa, comunque, è la tracklist: “La Nostra vita innocente”, “Pietre”, “Infinito1”, “Nelle Stelle”, “Infinito3”, “La Soluzione”, “Altra ipotesi sul Vuoto”, “Animali di Superficie”, “Infinito2”, “Non Torniamo Più”, “InfinitoAlessandroFiori”.

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù, difficilmente mi espongo ma Paolo metita

Biografia

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dopo lo scioglimento, Paolo Benvegnù inizia nuove collaborazioni e diventa uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato un forte legame con la scena artistica di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato e, parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.

Info

Fb: https://www.facebook.com/paolobenvegnu/

Ig: https://www.instagram.com/paolo_benvegnu/?hl=it

 

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