“Guarire” con Manuela Pompas a #leintervistesuldivano

Manuela Pompas a #leintervistesuldivano

“Guarire” con Manuela Pompas

Sabato 27 e domenica 28 febbraio 2021 si tiene a Milano, in streaming, il convegno “Guarire” organizzato dal magazine Karmanews diretto dalla giornalista Manuela Pompas. Ho colto l’occasione per averla qui a #leintervistesuldivano, come capirete dal video abbiamo chiacchierato parecchio di tantissimi temi legati alla sua storia. Chiamarla carriera nel suo caso mi sembra un po’ riduttivo, mette una passione nelle sue cose davvero unica, senza mai perdere di vista il suo percorso. L’assenza di fanatismo, che in questi contesti a volte fa capolino, aggiunta alla serenità che trasmette rendono piacevole ascoltarla. Ma è cosa risaputa da decenni visto l’affetto che la circonda.

© pigi cipelli 13\07\2006 Milano Manuela Pompas con il figlio Francesco fotografati nella loro casa a Milano.

Il tema del convegno

Nel corso dell’ultimo anno, la richiesta di “cure alternative” è esponenzialmente cresciuta anche in seguito all’importanza riservata alla salute a causa della crisi pandemica. “Prevenire” oggi è la parola d’ordine. Come? Alzando le difese immunitarie e preservando la nostra salute sia fisica che mentale. Guarire utilizzando le emozioni, nella conoscenza delle medicine complementari con un corretto uso della nostra postura. Guarire attraverso la metamedicina, ossia la conoscenza del messaggio che trasmette il nostro corpo utilizzando il dolore. Guarire con la medicina cinese, guarire con l’ipnosi, guarire con la naturopatia e l’autoguarigione.

Relatori

Organizzato dalla scrittrice Stefania Bonomi e dalla giornalista Monica Landro, unitamente a Manuela Pompas, ipnologa e direttrice del Magazine Karmanews, portale leader per conoscersi e ritrovare la via del sé.Tutti i relatori sono professionisti affermati e competenti nel loro campo. Alcuni (come Franco Bianchi e Ubaldo Carloni) collaborano con karmanews.it, altri (Marco Bartoli e Alberto Caddeo) sono volti noti del canale YouTube di Karmanews e graditissimi nuovi ospiti (Francesco Oliviero, Rosy Angela Coerezza, Roberto Fabbroni e Stefania la Badessa) saranno presenti per portare la loro comprovata esperienza in questo settore. Introduzione e chiusura del convegno accompagnate dalle musiche di Rino Capitanata

Info 

www.karmanews.it/karma-meetings/

https://www.facebook.com/Karmanews.it

Costo iscrizione per poter partecipare a tutti gli incontri nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 febbraio € 37

Paolantonio “Io non sono il mio tipo”

Paolantonio “Io non sono il mio tipo”

di Paolo Miano

Conosco Paolo, in arte Paolantonio, da una decina di anni, dal tempo dei suoi esordi regionali in cui si definiva cantautore “impegnato ma non impegnativo” e trattava i piccoli e grandi drammi sociali ed esistenziali della vita da un punto di osservazione dal quale leggerezza ed ironia diventavano un marchio di fabbrica. In questi dieci anni io e Paolo siamo diventati amici, nel senso più vero della parola, quindi mi scuserete se potrò apparire di parte.

Sorridendo di cose serie

Dicevo del giovane Paolantonio, dei consensi ottenuti nella sua Sicilia, quando trattava argomenti seri come la mafia, il precariato ma anche la solitudine, strappando una risata amara, con un stile istrionico che poteva apparire anche eccessivo e troppo provinciale. Ed è per scrollarsi di dosso questo provincialismo che sente come un limite che comincia a scrivere canzoni come Lampedusa, sul dramma degli immigrati, o Questa assurda storia, sulla nota vicenda di Giulio Regeni, sperimentando un registro più intimo e malinconico, senza dubbio più autentico.

Paolantonio

Milano

E’ per lo stesso motivo che decide di lasciare il suo lavoro di pubblicitario, trasferirsi a Milano, la “Cape Canaveral” della musica italiana, e per potersi dare ogni chance di coronare il suo sogno di diventare un professionista della musica. Si costruisce una fanbase come busker, matura come artista e come uomo, intreccia contatti importanti e riesce ad alzare l’asticella. Partecipa con Questa assurda storia a Musicultura, rientrando tra gli otto finalisti vincitori. Ma soprattutto, Paolo scrive come se non ci fosse un domani, con un punto di vista nuovo, più sincero e compassionevole in cui la delicatezza si sostituisce alla leggerezza e la poesia diventa padrona.

Capolavoro da non dimenticare per non dimenticare

“Io non sono il mio tipo”

Con uno strabiliante crowdfunding, segno tangibile della solidità del consenso costruito, raccoglie i soldi per realizzare il suo primo album, del quale ci dà un assaggio in piena emergenza pandemica, con il singolo L’unità d’Italia, che racconta con tono nostalgico delle difficoltà dei giovani meridionali trapiantati al Nord. L’album, autoironicamente intitolato Io non sono il mio tipo, dopo vari rinvii dovuti alla stessa emergenza, esce finalmente lo scorso 12 febbraio e a mio avviso, se avrà la fortuna che merita, potrà rappresentare una piccola pietra miliare nella storia del cantautorato attuale, per la sapienza con cui la raffinatezza e l’accessibilità si controbilanciano, sia nella musica che nei testi. Un disco popolare nel senso più alto di questa parola.

Altro capolavoro, aspettando i video nuovi… da ascoltare

Le canzoni

L’apertura è affidata a I pupazzi del calcetto, il secondo singolo estratto nonché la mia preferita, in cui in una fusione da nodo in gola di poesia, atmosfera ed interpretazione, Paolo racconta con delicatezza e affetto, l’ineluttabilità inconsapevole del destino dei giovani della provincia italiana, la sua provincia. Lo sguardo amorevole di Paolantonio verso le piccole storie anonime di periferia ricorda a tratti il miglior Dalla – come per il condominio multietnico narrato in Via Farini 80 – o per altri versi Capossela – come in Alì e Marisol, improbabile storia d’amore fra un giovane egiziano ed una trans sudamericana. Sto più leggero e Caramelle sono intime canzoni sul desiderio d’amore mentre in Metro da te e Franco Battiato l’atmosfera si fa più leggera e Paolantonio fa trapelare le sue origini catanesi attraverso alcune inflessioni melodiche alla Mario Venuti. Nella title track, infine, riecheggiano l’ironia e la spiritosaggine del primo Paolantonio rivisitate però alla luce dell’acquisita maturità. Ed è questa maturità coltivata negli ultimi dieci anni che fa di Io non sono il mio tipo un disco che, raccogliendo un ideale testimone dal cantautorato anni ‘70 passando per quello anni ‘90, mostra uno spessore che la maggior parte degli attuali cantautori “per cognome” non hanno, suona classico eppure contemporaneo e appena uscito ha già il sapore del vino ben invecchiato. Ad maiora, amico mio!

Con tutti i suoi amici nel video

Info

https://www.youtube.com/channel/UCUIFyrNm9wdJ66_bT1sRcxA

https://paolantonio.lnk.to/IoNonSonoIlMioTipo

https://www.instagram.com/_paolantonio/

https://www.facebook.com/PaolantonioCanzoni

Paolo Vallesi alla Villa del Bene

Paolo Vallesi alla Villa del Bene

Domenica 21 Febbraio 2021 si terrà alla Villa del Bene (di Dolcè provincia di Verona) la 4a giornata dedicata a #rockinvilla. Dopo avere ospitato Sasha Torrisi, John Qualcosa (Ambramarie) e tanti artisti sarà la volta di Paolo Vallesi. Al cantautore toscano, che si esibirà piano e voce con un misto tra successi e pezzi nuovi, si affiancheranno grandi talenti quali: Michele Mud, Annarè (da Lucca), Microwave, Gravity Zero e Cloude (da Alessandria, artista Red & Blue). Una proposta eterogenea di artisti molto diversi tra loro ma uniti da Davide Motta di Anthill Booking, che cura la rassegna per la Villa, per la qualità. I concerti sono trasmessi in streamig gratuitamente, con una qualità broadcast davvero notevole. Lo streaming, oltre che dalla pagina della Villa, sarà anche qui. Nell’incontro si parlerà anche del libro di Paolo “La forza della mia vita” che trovate anche su Amazon

Paolo Vallesi

Vallesi

Nasce a Firenze il 18 maggio 1964 ed inizia a studiare pianoforte all’età di 9 anni. Sedicenne, comincia l’attività di musicista e arrangiatore nelle sale di registrazione tra Firenze e Modena. Nel 1989 partecipa alla trasmissione televisiva “Gran Premio” con Pippo Baudo. Nel 1991 partecipa e vince il Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte con il brano “Le persone inutili”. Pubblica il suo primo album con la Sugarmusic di Caterina Caselli dal titolo “Paolo Vallesi” e l’album, con quasi 200.000 copie vendute gli conferisce il suo primo Disco d’Oro. Nel 1992 torna a Sanremo, nella sezione Big, con “La forza della vita” aggiudicandosi il terzo posto. L’album omonimo con oltre 500.000 copie vendute, rimane per molte settimane primo nelle classifiche di album e singoli ed ottiene il Disco di Platino, risultando il secondo album più venduto dell’anno. Il disco viene pubblicato anche in Germania, Francia, Olanda e Scandinavia e, nella versione interamente cantata in spagnolo, in Spagna e nei paesi dell’America latina. Il brano “Sempre”, contenuto nell’album, vince il premio dell’air-play radiofonico al Festivalbar.

Una delle precedenti edizioni con Mud, Fabio Ricci, Sasha Torrisi, Christian Frosio e Chianluca

#rockinvilla

Il festival organizzato, per ora in maniera continua e permanente, dalla Villa del Bene è fino ora assolutamente condotto in maniera antica, insomma mecenatismo puro. La volontà di fare rinascere questo spazio ha portato nomi importanti della cultura musicale italiana. Da “L’associazione” condotta da Gigi Cavalli Cocchi a Pierpaolo Capovilla, dai Sonohra a Finaz e Nuto della Bandabardò. Senza dimenticare la finale di SanremoRock. Ma non finisce qui, nelle prossime settimane altri grandi artisti stanno per arrivare a Dolcè. Due nomi? Omar Pedrini e Paolo Benvegù, forse, sicuramente a mio giudizio, il meglio come compositori nel panorama nazionale. Se scrivere canzoni non è da tutti per loro è assolutamente l’eccellenza.

Michele Mud

Villa del Bene

Per ora niente pubblico, panini e birra e incontri che hanno nobilitato questa passata estate. Per ora solo streaming, ma con una qualità davvero notevole. I tecnici sono davvero molto bravi e pazienti.  Pietro D’Elia si occupa dell’audio e Leonardo Compri delle luci. La parte video è tutta nelle abili mani di Andrea Maimeri e Federico Bortolazzi. Senza dimenticare il motore, insieme al figlio Federico, di tutto che è Gianneugenio Bortolazzi, che poi tutti chiamano Gianni, davvero da elogiare. Una riga anche per il presentatore, Fabio Ricci, non sta a me parlare di me qui. Ma è pur sempre il mio blog mannaggia. Il fantasma della villa, #gertrude, ha approvato questo articolo.

L’ingresso della Villa del Bene

Info

https://www.vallesi.com/

https://www.facebook.com/michelemudnegrini

https://www.facebook.com/annareofficial

https://www.facebook.com/gravityzero.liveacousticvr

https://www.facebook.com/microwave.rockband

https://www.facebook.com/solocloude

www.villadelbene.com

Ad Agosto il Football Rock Live

Football Rock Live

Ad Agosto il Football Rock Live

di Fabio Ricci

Il 24 Agosto 2021 si terrà la prima edizione del Football Rock Live all’arena civica di Milano intitolata a Gianni Brera. Manifestazione dove calcio e musica si uniscono, calciatori e cantanti canteranno insieme sul palco, per raccogliere fondi. In questo caso a sostegno dell’associazione Onlus “Insuperabili” che dal 2012 si occupa di rendere possibile l’attività sportiva e calcistica a ragazzi con: disabilità cognitiva, relazionale, affettivo emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale. La madrina, che ha ideato a manifestazione è Helga Leoni, agente sportivo e vedrà la direzione artistica di Saturnino (a cui devo ancora un caffè).

Helga Leoni
Helga Leoni

Arena

Per noi milanesi l’Arena della nostra città è il secondo centro dopo il Duomo, con il corollario del parco del Sempione. Per me poi, ci ha giocato mio nonno e ci ha giocato mio padre, che abitandoci vicino la vedo quasi tutti i giorni. Ma negli anni è stata un po’ dimenticata, non ricordo molti concerti e manifestazioni. Ben venga questo evento, che con tutta l’incertezza di questo periodo, è stata annunciata con coraggio. Io sono convinto che il tempo di riprendere musica e spettacolo sia giunto, ad arrivare alle adunate ci vorranno ancora mesi, ma l’estate (come si è ben visto) allontana questo tipo di problemi virali. Eventi Milanesi è sempre vicino a chi fa, figuriamoci a chi si sfida in questo modo per cause di grande valore.

Saturnino
Saturinno

Saturnino

Direttore artistico della manifestazione è Saturnino, celebre musicista, compositore e produttore discografico, nonché storico bassista di Jovanotti che per la speciale occasione guiderà il cast in un evento straordinario. “Sono onorato di aver ricevuto il titolo di Direttore Artistico di Football Rock” dichiara Saturnino “Il calcio e la musica hanno in comune tante cose, come l’energia e la passione. Faremo di tutto per dare un segnale positivo in questo momento difficile e fare gol tutti assieme!” L’evento è prodotto e organizzato da Lions H Group insieme ad Edizioni Corniglia. Tra i principali partner dell’evento anche Top Eleven Management, EHappen, Cb Digital e Insuperabili Onlus.

Info 

www.footballrock.it

https://instagram.com/footballrock_

https://www.facebook.com/footballrock.live/

San Valentino con Francesca Puglisi per Teatro 2.0

San Valentino con Francesca Puglisi per Teatro 2.0

di Fabio Ricci

Questa sera inizia la rassegna teatrale in streaming “Teatro 2.0” nata dal giornalista Luca Cecchelli e Roberto Piano prodotta da ReklamaTv. Si inizia questa sera, 14 febbraio alle 20:45, con lo spettacolo “Il meglio di me” di e con Francesca Puglisi. Lo spettacolo è un vero “best of” della talentuosa artista partenopea. Nota a molti per gli spettacolo come l’Apres coup a Milano o gli spassosi video del “Terrone fuori sede”. Nel video qui anche l’intervista che ormai comincia ad essere datata, urge un’invito a #leintervistesuldivano. Il costo sarà di 10 euro e si potrà acquistare e vedere su https://www.reklamatv.eu/live/

Arte in streaming

Oggi è l’unica o quasi possibilità di restare vivi. Certo il teatro con la sua suggestione riesce ad arrivare alla pancia come poco. Lo streaming è come la tv. Io sto seguendo #rockinvilla dalla Villa del Bene di Dolcè (VR) e capisco molto bene la difficoltà di rendere con queste cose. Ma se riusciamo a fare musica con tutte le difficoltà del registrare più musicisti, figuriamoci spettacoli dove c’è una solo protagonista ed una sola voce, o quasi. Francesca è strepitosa, la sua comicità non soffre il video, anzi si è fatta conoscere con la rete. Sostenere questi artisti è, oltre che un doveroso mecenatismo, anche un bisogno egoistico di riaccendere le coscienze. Bravi tutti e qui sicuramente faremo di tutto per sostenerli ed incoraggiarli. 

Prossime date di “Teatro 2.0”

28 febbraio – “La Signorina Else” di Arthur Schnitzler, con Benedetta Borciani, drammaturgia e regia di Anna Zapparoli, produzione Dual band

9 marzo – “Smartuorc” La vita ai tempi del pane fatto in casa (Prima Nazionale) di e con Alessandra Faiella

14 marzo – “Illogical Show” Ideazione Trejolie, supervisione registica Liv Ferracchiati, supervisione drammaturgica Paola Galassi, Giulia Lombezzi, Greta Cappelletti

21 marzo – “Senza filtro” di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda, con Rossella Rapisarda

Francesca Puglisi

Info 

https://www.facebook.com/francesca.puglisi.378
https://www.facebook.com/Teatro2.0official/

Prezzo del biglietto per ogni spettacolo € 10,00. 
Biglietti acquistabili tramite il sito di Reklama Tv al link https://www.reklamatv.eu/live/ 
fino alle h.19:00 della data in questione.

Gli artisti in ginocchio, perché?

“Aiutatemi a non perdere la casa”

di Fabio Ricci

Una storia come tante che sentiremo, l’ho scelta non perché sia più grave o meno di tante altre. Ma perché è significativa. Da quasi un anno si è fermato tutto nel mondo dell’arte e dello spettacolo. A Klaus Bellavitis porteranno via la casa il 31 maggio, qualcuno l’ha già persa qualcuno ha dovuto chiudere il locale.

Ikea e Tiger possono Teatri e Locali no…

Di chi è la colpa? Non è questo il contesto di certo ma se si può affollare l’Ikea o fare la fila per entrare da Tiger si potrebbe tranquillamente aprire musica e teatri. Con le dovute precauzioni cosa mai potrebbe succedere? I calciatori sputano, si abbracciano e si baciano ad ogni partita sono tutti morti? 

Klaus Bellavitis

Riaprire velocemente

Oltre questi casi limite, dove la dignità porta ad un passo dal cedere alla disperazione, la situazione di quello che in questo paese dovrebbe essere l’eccellenza (aggiungerei i ristoranti e gli hotel che oltre ad essersi attrezzati per primi di assembramenti proprio non ne fanno) di questo paese non è minimamente tutelata. Anzi è tenuta al guinzaglio, si sa che chi parla alla gente e chi coltiva idee che trasferisce con la sua arte fa paura. Molta paura. 

Soluzione streaming?

Molti artisti stanno portando il loro lavoro, spesso gratis, per restare almeno vivi con lo streaming. Altri vi donano per pochi soldi il teatro sul pianerottolo, come la grande Rossella Raimondi per esempio. Ma è la soluzione? A parte l’appello che faccio a tutti per sostenerli, dobbiamo iniziare a pretendere la normalità dove e come si possibile. Speriamo che questo cambio politico sia meno miope. L’indotto del comparto vale molto, il prezzo è il futuro di questa nazione che è molto più brava a fare cultura e spettacolo, ma anche ristorazione e accoglienza, che a produrre acciaio e tumori. 

Klaus Bellavitis

La situazione dell’artista milanese è complicata, ci sono di mezzo grane famigliari e su questo non entro nel dettaglio. Certo figlia di questo momento, dove gli artisti sono messi in ginocchio da questo momento storico. In cui non li fanno lavorare. Bellavitis ha scritto anche un libro che racconta questa vicenda, se volete approfondire (ma comprare un libro e una mano all’autore e alla casa editrice ma anche a tutto l’indotto.

Chi è Klaus

Klaus Bellavitis è uno dei compositori e pianisti jazz italiani più stimati, un artista poliedrico che ha calcato i palchi internazionali, ma anche un filantropo che, con la sua musica, è stato protagonista e organizzatore di importanti raccolte fondi (come quella per gli abitanti di Amatrice, vittime del terremoto) tanto che Sergio Pirozzi, l’allora sindaco, gli ha conferito il premio ‘Scarpone d’oro’ e nel 2017 viene nominato ‘Ambasciatore dei Diritti Umani’. Ora però Klaus si trova in un momento difficile della sua vita: il 31 maggio, infatti, sarà costretto ingiustamente a lasciare la sua abitazione in Via Ravizza 12 a Milano. Per questo ha lanciato un appello sui social per coinvolgere più persone possibili in un flashmob sotto casa sua, che possa aiutare la sua vicenda ad avere un lieto fine.

Info

https://www.facebook.com/KlausBellavitis

https://www.facebook.com/Klaus-Bellavitis-167763153255767

http://www.liberaillibro.com/il-conte-klaus-savoldi-bellavitis/

Lo si può conttatare anche su whatsapp, telegram o signal al 335-5926265

Boomdabash arriva il best “Don’t worry”

Boomdabash arriva il best “Don’t worry”

Per celebrare i 15 anni della loro carriera i Boomdabash presentantano, ieri 3 dicembre 2020, in conferenza stampa zoom e da venerdì 11 dicembre nei negozi, il loro “Don’t worry il best of – 2005 – 2020”. Si tratta di una raccolta dei successi dal 2005, per la precisione 22, che la band pugliese ha pubblicato in questi anni. Compresi alcuni inediti, come la title track. Spiccano i tanti featuring, giusto per citarne qualcuno: Loredana Bertè, J ax, Jake La furia, Clementino, Rocco Hunt , Alessandra Amoroso, Alborosie, Sud Sound System… 

Boomdabash

Sono 4 e si chiamano: Biggie Bash (Angelo Rogoli alla voce), Payà (Paolo Pagano alla voce), Blazon (Angelo Cisternino al campionatore) e Mr. Ketra (Fabio Clemente al campionatore). Quest’ultimo è famoso anche, con Takagi, come produttore. Questi pugliesi sono davvero dei Re Mida della musica, sanno trasformare in oro (tormentone è un termine che li piace poco) tutto quello che gli passa sotto le mani. Di certo sanno trasmettere allegria e quel senso di festa estiva che sa scaldare ogni stagione. Anche chi, come me, non ama questo genere si ritrova a tenere il tempo o canticchiare le loro cose. Sicuramente è un talento.

Un momento della conferenza Zoom

Il singolo nuovo

La canzone da il titolo alla raccolta, si chiama appunti “Don’t worry” ed è corredata da un video davvero molto bello. Sia per come è girato sia per il significato. Un pezzo dedicato ai bambini e alle situazioni difficili, il messaggio, positivo, è proprio quello di non farsi rinchiudere in dinamiche che alla felicità certo non portano. Ma non è nemmeno bloccato su una sciocca inutile retorica buonista. La protagonista esce e torna nel suo ambito. Il videoclip del brano diretto da Fabrizio Conte e prodotto da Borotalco Tv. Saranno i suoni, sarà il messaggio o il coro dei bambini che punteggia il ritornello ma sicuramente questo sarà il tormen… ops il pezzo forte di questo Natale!

La track list

Ecco la lista delle canzoni di “Don’t worry il best of – 2005 – 2020”:  1. Don’t Worry 2. She’s mine 3. Danger 4. Non Ti Dico No ft. Loredana Bertè 5. Mambo Salentino ft. Alessandra Amoroso 6. The Message 7. Il Solito Italiano ft. J-AX 8. Nun Tenimme Paura ft. Franco Ricciardi 9. Barracuda ft. Fabri Fibra, Jake La Furia 10. Karaoke con Alessandra Amoroso 11. L’importante ft. Otto Ohm 12. Pon Di Riddim ft. Alborosie 13. General 14. Portami Con Te 15 . Marco e Sara 16. Sunshine Reggae 17.Per Un Milione 18. A Tre Passi Da Te ft. Alessandra Amoroso 19. Il Sole D’Oriente 20. Gente Del Sud ft. Rocco Hunt 21. Somebody To Love 22. Un Attimo

Claudio Baglioni presenta “In questa storia che è la mia”

Claudio Baglioni presenta “In questa storia che è la mia”

Oggi, lunedì 30 novembre 2020, Claudio Baglioni ha presentato, in una conferenza stampa digitale via zoom, il suo nuovo LP che si intitola “In questa storia che è la mia” (Sony Music). Si tratta di un intero lavoro di inediti che segue il precedente dopo ben 7 anni. Periodo nel quale il cantautore ha partecipato ad altre cose, soprattutto lavorato a due edizioni di Sanremo a fila. La data di uscite è quella di questo venerdì 4 novembre. 

Foto di Alessandro Dobici

La conferenza

Baglioni ci ha incontrati, prima ci siamo ascoltati tutti insieme il disco, puntualissimo. Le conferenza zoom non sono il massimo, lo diciamo sempre. Di necessità facciamo virtù ma spero che prima possibile si possa tornare ad essere nella stessa stanza. Comunque ha risposto alle domande raccontando di questo disco nuovo. Visto che sarà anche in forma fisica, cosa alla quale iniziamo ad essere sorpresi. 

Un momento della conferenza

Il disco 

Diciamo che è molto cantato, molto pieno di parole. Ad un inizio orchestrale evocativo segue una sfilza di canzoni con testi sempre molto pregni. Ho come l’impressione, dal primo ascolto, che l’artista voglia fare notare le parole perché il mixaggio lo pone molto fuori dalla musica, molto di più, è la mia impressione, che il classico lavoro nazionale. Sono 14 canzoni e nella versione delux ci saranno anche delle versioni acustiche (piano e voce o chitarra e voce) di alcuni pezzi.

Foto di Alessandro Dobici

Ma l’anno prossimo

L’anno prossimo Baglioni requisisce per 12 serate le Terme di Caracalla a Roma per il tour che si chiamerà proprio “Dodici note”. Sanno dal 4 al 18 giugno 2021: 12 serate con l’orchestra sinfonica, il coro lirico, il suo gruppo di solisti e coristi. Seguirà con altre location antiche come il 16 e 17 luglio al Teatro Greco di Siracusa e l’11 e 12 settembre all’Arena di Verona. Il tutto prodotte e organizzate da Friends & Partners. I biglietti sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

Info 

www.baglioni.it

www.friendsandpartners.it

www.ticketone.it


La Toponomastica di Marta Pistocchi a #leintervistesuldivano

MartaPistocchi #leintervistesuldivano

La Toponomastica di Marta Pistocchi a #leintervistesuldivano

Ci sono artisti che vengono preceduti da richieste degli uffici stampa, che fanno il loro lavoro segnalandoti l’artista. Poi ci sono artisti che prima che arrivi qualsiasi cosa, l’hai già chiamata direttamente per accoglierla a #leintervistesuldivano. Ecco questa è Marta Pistocchi, alias Madame Pistache a volte nel cabaret, artista davvero di rara qualità. Sono davvero entusiasta del suo LP, quelli seri non avanzano a canzonette cercando una strada, ma hanno un percorso chiaro. Quello che spesso diciamo “un’artista perfettamente a fuoco”, è quello che sembra e sembra quello che è: un fenomeno. La potrete vedere, si spera io ci credo ancora, Sabato 7 novembre 2020 a Milano a La Scighera.

Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi

Marta Pistocchi

Diplomata in violino all’Accademia Internazionale della Musica di Milano e al Conservatorio di Piacenza, Marta Pistocchi è un’artista creativa, poliedrica, originale che da sempre nutre un forte interess per la musica popolare dell’Est europeo, balcanica e rom, un amore che l’ha portata a stringer  collaborazioni con diversi musicisti professionisti del genere come Jovica Jovic, fisarmonicista rom serbo. In seguito, appassendosi ad altri generi come lo swing e il jazz manouche, Marta Pistocchi fonda e suona in diverse formazioni. Dal 2010 diventa parte dell’Orchestra di via Padova (l’orchestra multietnica di Milano), collaborando negli anni con numerosissime formazioni e artisti (Paolo Rossi, La Crus, Banda Osiris, Jerry Calà, Andrea Mirò, Alberto Fortis ecc..). Nel 2011, dopo una lunga formazione come clown e attrice comica, Marta Pistocchi realizza “Grand Cabaret de Madame Pistache”, un one-woman-show comico musicale che nel 2012 è arrivato in finale al concorso nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Arti in Strada nella categoria “one man show”. Il 2017 pubblica il disco strumentale “Sviolinate” (un album interamente composto da violino e loop station) e entra a far parte della compagnia di circo contemporaneo Circo Zoè. Dalla stagione 2016-2017, Marta Pistocchi è polistrumentista e rumorista di scena per la storica compagnia marionettistica Gianni e Cosetta Colla per lo spettacolo “Le avventure di Pinocchio”.

La seconda anima di Marta: Madame Pistache

Toponomastica

Il disco, ok non c’è ancora un supporto ma se lo merita presto, è composto da 12 canzoni: “Luogo Comune”, “Bacinbici”, “La Mia Bella”, “Serie”, “Sarita”, “Filoblues”, “L’albero”, “Mai Contenti”, “Finchè Campo”, “Diario Di Pi”, “Io Sono”, “Minga Bun”. Raccontano, con gli occhi di TopoMarta, una Milano attraverso il disincanto poetico di questa ricamatrice di parole. Si ride, ci si intriga tra le storie e l’ironia che accende molte lucette. L’ho riascoltato più volte e devo dire che amo ogni pezzo. Difficile dire quale sia la cosa che mi piace di più, forse la cura maniacale nelle parole mai banali sempre in rima. Vi ho convinti a correre a vederla/ascoltarla? Perché non so che altro aggiungere.

Marta Pistocchi

Info

https://www.facebook.com/events/1596827010489106

https://martapistocchi.wixsite.com/martapistocchi

https://www.facebook.com/madamepistache

https://www.youtube.com/user/martigliapistache

https://www.instagram.com/martapistocchi/?hl=it

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Andrea Marino che domenica di… #leintervistesuldivano

Andrea Marino a #leintervistesuldivano

Andrea Marino che domenica di… #leintervistesuldivano

Arriva da Magenta, da famiglia calabrese anche se a sentirlo parlare non si direbbe, Andrea Marino, cantautore tra i più interessanti in questo momento. Scovato dal fiuto di Mimmo Paganelli, che conobbi direttore artistico Emi taaaanti anni fa, ha saputo coinvolgere Mimmo a tal punto che ne è diventato produttore. Ma produttore come non ne fanno più, segue l’artista anche “allenandolo”, così mi ha proposto di ascoltare. Dall’ascolto all’invito per #leintervistesuldivano il passo è quasi scontato. 

Andrea Marino

Dal vivo

Avendo avuto la possibilità di sentirlo live sul mio divano, posso dirvi che questo ragazzo, oltre alla chiave ironica ha in serbo tematiche importanti. Questo lavoro in rampa di lancio, registrato con gli arrangiamenti di Massimo Parretti qui a Milano, che si intitolerà: “Canzoni beffarde”. Andrea saltella dalla chitarra al primo amore pianoforte agevolmente, anche se ormai (lo capite dalle foto) la chitarra è assolutamente sempre tra le due braccia. Uscirà presto il suo nuovo singolo “Domenica di merda“, omaggio, ma anche una risposta, al pezzo di Fabio Concato (“Domenica bestiale), spennellandolo di ironia. Che sia chiaro non è una cover!

Andrea Marino

Biografia di Andrea Marino

Da bambino a Magenta, come succede a tutti si lascia influenzare da ciò che lo circonda e a casa sua si ascoltava molta musica continuamente, dai gusti musicali del padre a quelli di suo fratello maggiore che già suonava la chitarra e cantava. Passava quindi, dalla musica popolare calabrese al liscio fino alla musica napoletana del padre, ai grandi cantautori Italiani che amava suo fratello, De André, Jannacci, Rino Gaetano, i cantautori romani ,genovesi o Gaber e Guccini. A 4 anni all’asilo cantò davanti a tutti i genitori e quell’applauso finale lo folgoro’ tanto da incominciare a strimpellare una vecchia pianola che aveva in casa e a cantare qualsiasi cosa gli venisse in mente, per la gioia dei vicini… La cosa continuò anche alle scuole elementari e medie finché non convinse sua madre a prendere lezioni di piano. Alle medie incredibilmente si trovò come insegnante di musica un giovane Giovanni Allevi che lo prese in simpatia e che lo spronò a studiare per fare le cose sul serio. A 13 anni iniziò a studiare anche chitarra per poter suonare con gli amici in compagnia e i primi gruppi all’oratorio dove assaporò i primi palcoscenici. A 15 anni aggiunge lo studio della fisarmonica e cominciò a scrivere le sue prime canzoni e a cantare quelle dei grandi cantautori tanto cari a suo fratello e quelle popolari care a suo padre.

Andrea Marino con la sua inseparabile compagna

La svolta 

Nel 2018 si trova a suonare, come spesso faceva, in un’osteria di Settimo Milanese dove incontra Mimmo Paganelli, ex discografico che aveva lavorato con i più grandi artisti italiani. Fu un colpo di fulmine artistico e dopo una breve frequentazione decisero di mettere assieme le forze per realizzare questo primo progetto discografico. Andrea in un anno ha scritto pezzi per almeno tre dischi, ma in questo momento artisticamente felice la sua vena ironica ha preso il sopravvento e dopo il primo singolo dell’estate 2019 “Corazon” e’ pronto il secondo dak titolo“Sono scappato dal cesso”) Con Mimmo incontra grandi artisti come Guccini, Vecchioni, Mauro Pagani, Frank Nemola e Nicola Venieri (musicista e fonico di Vasco Rossi) Vince Tempera, i musici di Guccini, Fausto Leali e Tullio De Piscopo. Durante il festival di Sanremo 2020 si è esibito alla manifestazione Sanremo senza confini sul palco del club Tenco. Da tempo suona regolarmente in svizzera dove è molto apprezzato, con il suo sponsor musicale Jim Malaga che lo ha portato a suonare lo scorso capodanno a St. Moritz in un posto da sogno.

Info

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