Mara, Sandra e Orietta in vacanza con “Quelle brave ragazze”

Mara, Sandra e Orietta in vacanza con “Quelle brave ragazze”

L’idea è prendo due amiche e parto, giocando un po’, idea di Mara Maionchi per un nuovo format davvero simpatico. Perché oltre alla produttrice discografica, da anni personaggio televisivo, ci sono l’innocenza stralunata di Sandra Milo e l’ironico pragmatismo di Orietta Berti. Il programma è davvero carino, si guarda sorridendo e spesso strappa delle vere risate. Non cedono alla tenerezza, anzi esce il loro lato tosto di tre donne che nelle rispettive carriere hanno saputo imporsi e a farlo nel tempo. Si parte dal 19 maggio 2022 su Sky Uno e Now Tv

In onda su Sky

Quelle brave ragazze” riscrivono un personale “On the Road” in salsa spagnola, vagando per suggestive località iberiche. Il pepe sono le missioni che devono compiere, nulla di così particolare è giusto la scusa per accompagnare la narrazione, che sia meno fine a se stessa. L’impressione è che riescano ad essere molto naturali, cosa sempre rara in televisione. Forse con l’età si possono permettere, direi giusto, la libertà di essere loro stesse o qualcosa di molto vicino. Nel video qui sopra la conferenza che già da una bella idea di cosa sarà il programma. 

La produzione

Lo show è una produzione Sky Original, realizzata da Blu Yazmine da un’idea di Mara Maionchi. Con loro Alessandro Livi, italo spagnolo, che le accompagnerà in questa avventura con il giusto garbo. Si parte da Milano, con un volo diretto a Madrid, si proseguirà con Siviglia, poi il deserto di Tabernas, Granada e infine Valencia. Ne combineranno di tutti i colori tra cui: dalla spesa nel mercato per una cena speciale all’incontro con un bizzarro supereroe, dalla conoscenza con una confraternita religiosa a un’esibizione di caliente flamenco, dalla rievocazione di una scena in piena atmosfera Spaghetti Western a un’esperienza olistica. Fino al volo a bordo di una mongolfiera. Mangeranno e cucineranno paella e tapas, cammineranno in alcune delle strade e delle piazze spagnole più belle e famose, vivendole di giorno e “by night”, diventeranno delle perfette flamenche, e ancora, proveranno gli abiti più tradizionali della cultura spagnola e scopriranno le segrete consuetudini locali, senza disdegnare anche un pizzico di trasgressione diventando le protagoniste di un concerto metal e delle serate nei locali più divertenti delle città in cui faranno tappa.

Info 

Su Sky Uno e Now, da un’idea di Mara Maionchi. Autori: Angelo Ferrari, Marta Marelli, Lorenzo Almansi, Luana Picardi, Ferdinando Sorbo. Regia: Riccardo Valotti. Produzione a cura di: Nicolò Nardini, Matteo D’Arcangelo.

Presentato il programma de “La Milanesiana 2022”

Presentato il programma de “La Milanesiana 2022”

di Fabio Ricci

Lo scorso martedì, al Piccolo Teatro di Milano, è stato presentato il programma de “La Milanesiana 2022” con la presenza del Sindaco di Milano Beppe Sala, soprattutto della sua ideatrice Elisabetta Sgarbi. Presenti anche: Tommaso Sacchi (Assessore alla cultura del comune di Milano), L’Assessore all’Autonomia e Cultura Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli e Piergaetano Marchetti (Presidente Fondazione Corriere della Sera). Galli e Sacchi in leggero ritardo e un po’ fulminati da Sala, puntualissimo. Note di colore a parte, la presentazione è stata di poche parole ma di tante date ed eventi. Magari potevamo leggerli nella cartella stampa e potere fare qualche domanda, ma è stata scelta un’altra modalità. La manifestazione si terrà a partire dal 4 giugno fino al 3 agosto, 60 eventi in 20 città. Milano sarà il centro ma si spazia per quasi tutto il nord. Ci saranno 150 ospiti italiani ed internazionali a dare lustro agli incontro. 

La rosa e le omissioni

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli. Questa la dichiarazione di Elisabetta Sgarbi, Direttore Artistico La Milanesiana: «Il tema di questa edizione è “Omissioni”. Quello che avremmo dovuto e potuto fare e non abbiamo fatto, che avremmo potuto e dovuto dire e non abbiamo detto. Un tema che ha una gamma vastissima di declinazioni: morali, politiche, giuridiche, estetiche, anche: non esiste letteratura senza Omissioni, come insegnava Eco. E La Rosa contempla i colori dell’Ucraina. Non abbiamo potuto e voluto sottrarci al rumore della storia, e questa guerra, come anche altre guerre, entrerà in questa Milanesiana.

Venti città

Oltre al suo centro a Milano, ovviamente, gli eventi saranno anche a: Sondrio, Bergamo, Seregno, Pavia, Bormio e Gardone Riviera, Faenza, Imola, Dozza, Bagno di Romagna, Cervia e Gatteo a Mare, Torino, Alessandria, Bassano del Grappa, Ascoli Piceno, Firenze, Livigno e Venezia. Sul sito troverete il programma in fase di conferma, ma direi che ormai è tutto chiaro.

Info 

#lamilanesiana2022c- www.lamilanesiana.eu – http://www.elisabettasgarbi.it

Facebook La Milanesiana – Elisabetta Sgarbi – Instagram @lamilanesiana – @ElisabettaSgarbi – Twitter @LaMilanesiana – @ElisabettaSgarbi- YouTube La Milanesiana – Elisabetta Sgarbi/Betty Wrong

“Amma’s way. Un abbraccio al mondo” nei cinema con Nexo 

“Amma’s way. Un abbraccio al mondo” nei cinema con Nexo

Dal 2 al 4 Maggio 2022, Nexo Digital porta nelle solite sale il film documentario di Anna Agnelli dedicato a Mata Amritanandamayi Devi. Nota come Amma (mamma) ha dedicato la sua vita a costruire un Ashram nel Kerala. Il documentario evento è molto ben girato, anche se parlano tutti tranne lei, forse per evitare di esagerare con la celebrazione, in questi casi un po’ normale, di tutta la pellicola. Di certo rende molto sia la sua missione che i valori che propaga a partire dal famoso abbraccio e dal suo sorriso dolce. 

Amma

Nata nel 1953 da una famiglia di pescatori del Kerala, Amma ha scoperto la sua vocazione da bambina. Quotidianamente si recava nel villaggio natale per raccogliere bucce di verdure e altri scarti alimentari per nutrire le mucche e le capre. Fu così che, incontrando ogni giorno gli abitanti più in pena del villaggio, cominciò ad abbracciarli. A chi la criticava rispondeva: “Non li vedo come uomini o donne. Non vedo nessuno diverso da me stessa, questa è la mia innata natura. Il dovere di un medico è di curare i pazienti. Allo stesso modo il mio dovere è consolare chi soffre“. Da allora è iniziato un viaggio che l’ha portata a stringere a sé oltre 39 milioni di persone.

Il Film 

Il film di Anna Agnelli racconta le sorprendenti imprese umanitarie di Amma. Seguendola nella vita quotidiana nel suo Ashram in Kerala e attraverso le interviste a coloro che da anni lavorano con lei, la grandezza di Amma si rivela sotto una nuova luce. Conosciuta in Occidente per il suo famoso darshan, o abbraccio di benedizione, Amma (Mata Amritanandamayi) ha viaggiato instancabilmente in tutto il mondo negli ultimi 35 anni dando vita a sorprendenti iniziative umanitarie. Imprese attraverso le quali ha servito e continua a servire milioni di persone in una moltitudine di modi diversi, come fornire assistenza sanitaria gratuita, istruzione, riparo e soccorso dopo i disastri naturali. L’energia di Amma è quella del cuore (prendersi cura, ispirare, sostenere, potenziare) e non quella del potere che ha ormai mostrato tutti i suoi limiti.

Raccontata da chi e sta intorno

Il documentario propone gli interventi di Swami Amritaswarupananda Puri, Swamini Krishnamrita Prana, Swamini Amritajyoti Prana, Swami Shubamritananda Puri, Swami Shantamritananda Puri, la dottoressa Bhavani Rao, l’ex nuotatore olimpico finlandese Matti Rajakyla (Akhilesh), il ricercatore Sreeram Kongeseri.

Info 

“Amma’s way. Un abbraccio al mondo” di Anna Agnelli è prodotto da Art+VIBES e sarà distribuito al cinema da Nexo Digital solo il 2, 3 e 4 maggio in collaborazione con il media partner MYmovies.it.

Elenco sale e informazioni ulteriori su www.nexodigital.it

Questa sera Lassociazione, opening di NeroLuce, alla Feltrinelli Red

Questa sera Lassociazione, con l’opening di NeroLuce, alla Feltrinelli Red

Questa sera Lassociazione, con l’opening di NeroLuce, alla Feltrinelli Red di Milano, in piazza Gae Aulenti. La serata avrà inizio alle ore 19, ingresso gratuito, con dalla band emiliana preceduta dal talento siciliano, trapiantato a Milano.

Lassociazione

Nasce dall’incontro di Marco Mattia Cilloni (compositore, voce e chitarra) con Gigi Cavalli Cocchi (batterista di Ligabue, C.S.I. e Clan Destino) e lo scrittore Giorgio Riccardo Galassi dà vita a Lassociazione, gruppo folk-rock elettroacustico che fa breccia nel cuore di un folto pubblico grazie a canzoni che parlano di gente e storie vissute, mischiando i dialetti del crinale alla lingua italiana e celebrando la cultura e i valori dell’Appennino Reggiano.

NeroLuce

NeroLuce

Notissimo busker che si esibisce a Milano in ogni dove. Ha anche delle serate dove è “resident” in diversi locali, ha appena pubblicato un singolo che si chiama “Vale ciò che vale”. Ispirato alla storia di DJ Fabo, racconta la difficoltà di essere prigioniero dei propri loop mentali, figuriamoci per chi è immobilizzato in un letto. Non bastasse il suo talento con lui suonerà anche Renato Caruso, grandissimo chitarrista amico di Eventi Milanesi. Ha iniziato a collaborare con Anthill booking e inizia a collezionare aperture davvero interessanti.

Info 

www.lassociazione.com

www.facebook.com/NeroLuce

Domenica 20 Febbraio Fede Poggipollini a Verona

Domenica 20 Febbraio Fede Poggipollini a Verona

Suonerà all’Esoteric Theatre di Villafranca di Verona, domenica 20 febbraio 2022, il chitarrista e cantante Fede Poggipollini. Lo spettacolo, un vero festival di musicisti, inizierà alle ore 18 mentre verso le 20 sarà il momento del musicista noto anche per la collaborazione con Ligabue, senza dimenticare prima del rocker con i Litfiba. L’evento è organizzato dalla Villa del bene in collaborazione con Anthill Booking, Django Concerti e Epa Sound. Prima di lui sul palco: Distinto (Verona), Gheri (Toscana), Lapolveriera (Verona) e Vincenzo Greco (Milano). Presenterà, come di consueto, Fabio Ricci. Riprende dopo la piccola pausa estiva la programmazione musicale di #rockinvilla, vero e proprio festival che solitamente si tiene con cadenza mensile alla Villa del Bene di Dolcè – Volargne (VR). Essendoci degli impedimenti normativi temporanei, la si è portata a Villafranca, sempre nell’ottica di sostenere musica e musicisti, regalando giornate di grande valore.

Fede Poggipollini

Federico Poggipollini nasce il 26 marzo 1968 a Bologna, città in cui attualmente vive. La sua carriera musicale inizia all’età di 8 anni quando comincia a suonare il pianoforte per volere della madre. A 11 anni si ribella alla disciplina classica e prende in braccio il basso. Da lì iniziano varie collaborazioni con band locali bolognesi: i Tribal Noise e i Radio City con cui incide nell’88 l’album “Sobborghi”. All’età di 16 anni, approfittando dell’uscita del chitarrista dei Radio City, inizia a suonare la chitarra che, da quel momento, diventa il suo primo strumento. Da li tra Litfiba e Ligabue la storia è molto nota. Il 22 maggio 2020 è uscito primo singolo del suo ultimi disco, “Canzoni rubate”, “Il chiodo”, cover degli Skiantos seguito a luglio da “Monna Lisa” (Ivan Graziani) con il feauturing di Cimini, “Trappole” con l’autore del brano, Eugenio Finardi, “Città in fiamme” e a gennaio 2021 “Varietà”, affiancato da Gianni Morandi anche nel video girato all’interno delle mura de Covo storico live club di Bologna.

Vincenzo Greco

Gli open

Prima di Fede si esibiranno 4 artisti molto diversi e altrettanto interessanti. I Distinto sono una giovane e talentuosa band rock che alterna molti generi nelle proprie esibizioni. Non meno interessante la profondità de Lepolveriera, eredi della tradizione cantautorale italiana. Come i Nomadi per intenderci, capaci di cantare di sociale e di amore con la stessa intensità. Gheri è la quota rock blues, con un timbro che non si dimentica vi prende per mano e vi porta a spasso per il sud degli Stati Uniti. Da Milano porta le sue storie Vincenzo Greco, cantore quasi cantastorie in una miscela di vari colori musicali. 

Info

Prenotazioni: 3475265629 – ingresso euro 10 contributo di partecipazione riservato ai soci ed ai nuovi soci.

www.facebook.com/events/666225114808623 evento per tutte le informazioni

www.villadelbene.com

www.anthillbooking.it

www.fabioricci.it

Avengers contro Principesse la sfida al Manzoni

Avengers contro Principesse la sfida al Manzoni

Il 26 febbraio 2022 (ore 15,30 e 17,30) e il 27 (ore 11,00) il Manzoni di Milano diventa “Un Teatro da Favola”. La compagnia presenta “AVENGERSerserers E LE PRINCIPESSE”. Spettacolo, con prezzi più che popolari, dedicato alle famiglie che vogliono portare i propri figli a teatro. A me fece benissimo, per l’amore del teatro, andare da bambino a vedere spettacoli adatti alla mia età. Ma anche da padre portare mio figlio a vedere cose per lui, oltre che a crescere, mi ha portato tanta gioia. Peccato ormai sia grande, ci sarei andato volentieri! Portateci i vostri figli

Lo spettacolo degli Avenger e delle Principesse

La compagnia Un Teatro da Favola si prepara ad una festa in maschera per Carnevale, ma il potere di un Dio alieno contenuto in una misteriosa pietra li “trasforma” nei supereroi e le principesse più amati da tutti i bambini. In realtà nulla è come sembra… riuscirà la banda di scapestrati attori ad impersonare i beniamini dei bambini e a sconfiggere il cattivo senza essere veri supereroi? Un‘ora di divertimento allo stato puro, dove i bambini ritroveranno i personaggi più amati della loro fantasia, mentre gli adulti rideranno a crepapelle della parodia ironica dei cine-fumettoni americani. Ne vedrete delle belle. Il più divertente, dissacrante, ironico e coinvolgente spettacolo di Carnevale della Compagnia Un Teatro da Favola. 

Info

Biglietti Adulti € 15,00 – Bambini fino a 14 anni € 11,00 – Meno di 3 anni € 4,50
Via Manzoni 42 – 20121 Milano – Tel. 02 7636901

www.teatromanzoni.it

www.facebook.com/TeatroManzoni

Mercoledì 9 Febbraio Gigi Cavalli Cocchi al Germi di Milano

Mercoledì 9 Febbraio Gigi Cavalli Cocchi al Germi di Milano

di Fabio Ricci

Questa sera, Mercoledì 9 Febbraio 2022 Gigi Cavalli Cocchi al Germi di Milano, dalle ore 19 presenterà il suo libro “Il respiro del tamburo storie di successi e mai successi”. Già batterista di Ligabue e CSI ora con Lassociazione, ne parlerà con il collega Ezio Guaitamacchi (di recente a #leintervistesuldivano) per questa pubblicazione d Anniversary Books con prefazione Riccardo Bertoncelli. Sarà al Germi di Milano, in Via Cicco Simonetta, 14/A, con ingresso gratuito se muniti di tessera ACSI. Altrimenti basta fare questa tessera

Grafico e batterista

Gigi, oltre che essere un gran batterista, è anche un grafico. Cosa che pochi sanno, ovviamente non è una informazione così importante, quello che è più necessario sapere è invece la raccolta fondi per il nuovo disco de Lassociazione. Si chiamerà “di Cani di Lupi e d’Umani“, ed è il loro nuovo album, sostegno sempre più necessario per reggere un comparto già molto in difficoltà ma totalmente irrinunciabile. A meno che non consideriate anche voi gli artisti “quelli che ci divertono tanto” come disse un “simpatico” presidente del consiglio in questa povera repubblica. Lassociazione merita, così come noi meritiamo di avere musica di qualità e spessore. Ogni riferimento alla robette che gira è certamente voluto. 

Gigi Cavalli Cocchi (biografia)

Batterista storico di Ligabue dal 1989 al 1994, ha suonato nei primi 4 dischi e nei relativi tour, nonché nei 3 “Campovolo” per un totale di 300 concerti. Con i Clan Destino (la band di Ligabue) ha inciso due album, poi è stato con i C.S.I. (Consorzio Suonatori Indipendenti, ex CCCP) per 6 anni, realizzando l’album del loro primo disco d’oro Tabula Rasa Elettrificata e altri 3 dischi. Nel 1998 forma i Mangala Vallis, importanti esponenti del nuovo rock progressivo italiano, apprezzati a livello internazionale con cui, ad oggi, ha inciso 4 album. Numerosi i suoi progetti e le collaborazioni: con Massimo Zamboni (ex CCCP e C.S.I) in 4 album e dal vivo, nella rock opera Canossa, con i CCLR (Cavalli Cocchi, Lanzetti, Roversi) ha lavorato con ospiti illustri del calibro di Steve Hackett (Genesis). Nel 2009 è cofondatore del gruppo folkrock de Lassociazione, con 4 album all’attivo. Nel 2018 è la volta della pubblicazione del debut album di Aerostation insieme ad Alex Carpani, dove rock, prog ed elettronica si uniscono in perfetto equilibrio. Ha condiviso il palco con artisti come Ian Anderson (Jethro Tull), David Jackson, Judge Smith e Nic Potter (Van Der Graaf Generator), John Ellis (Peter Gabriel, The Stranglers, Peter Hammil), Mauro Pagani (PFM), Aldo Tagliapietra, Tony Pagliuca e Tolo Marton (Le Orme), Angela Baraldi, Flaco Biondini (Francesco Guccini), Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso), David Cross (King Crimson), Lino Vairetti (Osanna). È ideatore e realizzatore del Gong Rock in Progress Festival. Conduce un programma radiofonico chiamato “Gong”, sull’emittente web K.Rock: http://www.krock.it, e su www.mixcloud.com. Affianca da sempre all’attività di musicista, quella di disegnatore e grafico, collaborando con riviste (“I Giganti del basket”, “Jam”) e quotidiani (“Il Resto del Carlino”). Sue le copertine dei primi quattro album di Ligabue. Ha realizzato cover, tra gli altri, per Stadio, Teresa De Sio e Nomadi. Nel 2003 ha collaborato con Salani Editore.

Per chi non avesse potuto ecco la registrazione

Info

www.gigi.cavallicocchi.it

https://www.facebook.com/events/602994240767550

https://www.facebook.com/Gigi-Cavalli-Cocchi-197446343626057/

https://www.produzionidalbasso.com/project/di-cani-di-lupi-e-d-umani-il-nuovo-album-de-lassociazione/

Renato Caruso a #leintervistesuldivano LP e Libro

Per Renato Caruso a #leintervistesuldivano LP e Libro

di Fabio Ricci

Il perenne equilibrio tra il suo lato musicale ed matematico/informatico, di Renato Caruso ha prodotto, due lavori nel 2021. Il primo è un LP dal titolo “Grazie Turing” dominato dalla sua chitarra. Mentre è uscito anche il suo libro dedicato a questa sua dicotomia tra numeri e note, dal titolo “# Diesis o Hashtag”. In dicembre è anche stato pubblicato il video, per la regia di Gianmaria Gaetano, del brano “La tela di Godel”.

Renato Caruso a #lintervistesuldivano 

Intervistare gli amici non ho ancora capito se è più facile o più difficile. Propendo per la seconda, conoscendoli, ci si perdono domande più particolari. Però con Renato è sempre piacevole dialogare, ha sempre tante cose da dire. Con il suo modo pacato e riflessivo snocciola tutt’altro che banalità. Sempre incoraggiante e prodigo di consigli, si racconta anche nella sua veste di educatore. Essendo anche professore, è dedicato all’informatica quanto alla musica nel resto della sua giornata. Senza dimenticarsi mai quanto sia bravo quando prende in braccio la chitarra ed entra nel mondo musicale per intero. 

Grazie Turing – “# Diesis O Hashtag?”

“Grazie Turing” è un disco composto da Renato Caruso registrato presso Armonia Studio di Diego Di Lana, prodotto e arrangiato da Pino Di Pietro e mixato e masterizzato da Pino Di Pietro e Vinx Lacerenza presso Pro Music Tool Box. La cover dell’album è impreziosita dall’opera “Think Different” dell’artista Giuseppe Veneziano, uno dei massimi esponenti della “New Pop” italiana. “# Diesis O Hashtag?” è disponibile nelle librerie e negli store digitali, edito da OneReed. Con la prefazione dello scrittore e giornalista della scienza e dello spazio Giovanni Caprara, illustre firma del Corriere della Sera, il libro cerca di avvicinare, tra aneddoti sulla musica e sulla scienza, il lettore a queste due discipline che hanno più punti in comune di quanto si potrebbe pensare. Il libro si struttura come un dialogo tra due amici, una fisica teorica e un musicista. Il libro è impreziosito da due artwork, realizzati ad hoc per il progetto, che rispecchiano perfettamente l’anima del testo. L’opera presente sulla copertina, “Pokémon Go”, è stata realizzato da Giuseppe Veneziano, mentre quella sulla quarta di copertina, “Ipotesi musicale in chiave di Sol” è a cura di Lucrezia Ruggeri.

Renato Caruso

Biografia

Renato Caruso, classe 1982, suona dall’età di 6 anni: chitarra e pianoforte sono i primi strumenti ai quali si avvicina. Il chitarrista e compositore lavora per cinque anni presso l’accademia musicale di Ron, “Una Città Per Cantare”, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web. Renato Caruso nel corso della sua carriera si esibisce con artisti del calibro di Ron, i Dik Dik, Red Ronnie, Alex Britti e Fabio Concato. Nel 2015 pubblica il suo primo libro “LA MI RE MI” (Europa Edizioni): un breve saggio-discorso sulla musica e il suo intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nel 2016 esce il suo primo album di chitarra acustica “ARAM”. Il chitarrista crotonese è l’inventore del genere musicale“Fujabocla”, che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Nel maggio 2018 pubblica il suo secondo album solo guitar “PITAGORA PENSACI TU”. A luglio dello stesso anno apre il “Fiuggi Guitar Festival”, il più importante festival chitarristico d’Italia, a settembre si esibisce nell’ambito del “City of guitars”, il prestigioso festival internazionale dedicato alle sei corde di Locarno (Svizzera) e ad ottobre è tra gli ospiti del “MEI- Meeting delle Etichette Indipendenti” di Faenza.Nel marzo 2019 apre con Ylenia Lucisano una data di “Off the record” (la serie di concerti di Francesco De Gregori al Teatro Garbatella di Roma). Renato Caruso è compositore e chitarrista per diversi artisti. Attualmente lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S e informatica musicale.

Info

www.renatocaruso.eu
/www.facebook.com/renatocaruso.official/
www.youtube.com/renatocaruso1982

Questa sera Michele Mud al Bovisa Urban Garden

Questa sera Michele Mud al Bovisa Urban Garden

Il cantautore Michele Mud, che abbiamo premiato come migliore LP del 2020, sarà questa sera al Bovisa Urban Garden di Milano grazie anche ad Anthill Booking. Con la sua chitarra farà pezzi tratti dai suoi LP, sicuramente ci butta dentro una cover a modo suo e magari qualche pezzo nuovo. Se siete li a chiedervi come passare il sabato in maniera intelligente, non fossilizzandovi sul divano… beh ci siamo capiti vero?

Michele Mud

Cantautore in bilico tra Mantova e l’Emilia è l’erede della scuola italiana degli anni 70, portando una freschezza internazionale di garbo e qualità. Giusto per darvi un’idea, ma ascoltatelo ne vale la pena, è una sorta di James Taylor nazionale. Quel solco li, insomma ci siamo capiti. Il suo “L’amore non ha ragione” ci è piaciuto così tanto da istituire appunto, un premio. Il primo per Eventi Milanesi

Vista interna del Bovisa Urban Garden

Bovisa Urban Garden

Questo spazio nuovo si sta imponendo per diverse cose. Primo è un posto delizioso, nelle stagioni che lo consentono ha anche uno spazio nel cortile d’altri tempi. Mi ricorda molto certe atmosfere anni 70. Oltre al posto sono deliziosi loro, tutti giovanissimi con grande passione. L’abbiamo scoperta, con Melody Bach, per una colazione e ce ne siamo subito innamorati. 

Una colazione da ricordare

Info 

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