Grazie Vasco #modenapark

 

cfe2547636498efdc454e1580113b9ea_orig.jpgNel 1983 io e mia sorella Simona abbiamo consumato la cassetta di Bollicine. Credo ne avessimo due. Da li siamo partiti, prima lei, a scoprire le cose indietro e poi a seguirlo nella nosta adolescenza. Crescendo ho apprezzato i suoi testi, tutt’altro che banali tralasciando gli ultimi anni,( sono ancora quaaaa vabbèèè ehhhh seeeee). La critica al 68 dei “Stupendo” canzone che nessuno ha capito o la violenza rivoluzionaria di “Gli spari sopra” contro la politica se non ricordo male pre mani pulite. Così come la grande introspezione di “Jenny è pazza” dove racconta le sue difficoltà. Perché Vasco Rossi è fragile, non è il “figo” che molti pensano, ma è fortemente fragile. Quella sua fragilità che gli permette di rovistare nelle budella di chi ascolta le sue canzoni. Perché canzoni come “Vivere” hanno salvato vite, facendo capire quanto sia difficile ma possibile che domani si starà meglio.

Grazie Vasco per avermi accompagnato durante la mia adolescenza

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