Festa per Pino Daniele il 7 Giugno

“Pino è” la conferenza stampa

Festa per Pino Daniele il 7 Giugno

Il 7 giugno 2018 ci sarà una grande festa/concerto (“Pino è“) a Napoli, presso lo stadio San Paolo, dedicata a Pino Daniele. Amici e colleghi saranno sul palco per ricordarlo con una giornata davvero indimenticabile. Ci saranno i suoi musicisti storici (spesso diventati famosi solisti) ma anche tanti colleghi con i quali ha diviso la musica o che sono cresciuti nel suo mito. Tutti gli introiti netti legati alla manifestazione saranno devoluti ai progetti benefici di Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children. Ed anche alla Pino Daniele Trust Onlus, che è gemellata all’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN Onlus. Il titolo dell’evento sarà “Pino è” parafrasando una sua celebre canzone ma con anche il significato che è ancora qui.

Gli artisti

Gli artisti annunciati sono: Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Elisa, Emma, Tony Esposito, Giorgia, J-Ax, Lorenzo Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Ron, Tiromancino, Giuliano Sangiorgi, James Senese, Antonello Venditti, Gigi Di Rienzo, Rosario Jermano, Agostino Marangolo, e Ernesto Vitolo. Questo ad oggi, poi da qui al 7 giugno..

Radio, per chi non potrà andare

I più grandi network radiofonici italiani trasmetteranno insieme lo spettacolo Rtl 102.5, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio2, Rds, Radio Deejay e Radio Zeta. Senza dimenticare le locali Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli e Radio Marte. Nel senso delle radio di Napoli città.

 

Pino Daniele

Oggi, alla conferenza stampa di Milano nel quale è stato presentato l’evento, Maurizio Salvadori e Ferdinando Salzano raccontavano dei loro anni vicini a Pino Daniele. Così ho pensato alle volte che l’ho incontrato e/o intervistato in questi anni. Ma ancora prima quando me ne sono innamorato nelle seconda parte degli anni ottanta. Amore per la scoperta di “Nero a metà”, che resta per me il suo capolavoro. In quel concentrato di talento la voce e la chitarra dell’artista napoletano mi hanno fatto cambiare l’idea sulla musica italiana. Ecco che c’era chi poteva fare musica e “competere” con quello che arrivava dall’altra parte dell’oceano. Musicisti che avrebbero potuto suonare in un disco qualsiasi della fusion che tanto amavo. E poi le canzoni, capire fino in fondo i testi nei pezzi in cui il dialetto era il linguaggio principale, per me milanese che l’aveva solo sentito parlare in tv da qualche comico. Capire, cercare di farlo, il contesto in cui quell’amore/odio della città veniva raccontato cantato ma spesso urlato in quei pezzi. Ho amato e continuo ad amare tanti lavori di Pino, ma “Nero a metà” resterà per sempre il mio disco della pace sonora con la musica italiana.

Info

www.ticketone.it  per i biglietti

www.fepgroup.it per ogni informazione

articolo di www.fabioricci.it 

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