Boomdabash arriva il best “Don’t worry”

Boomdabash arriva il best “Don’t worry”

Per celebrare i 15 anni della loro carriera i Boomdabash presentantano, ieri 3 dicembre 2020, in conferenza stampa zoom e da venerdì 11 dicembre nei negozi, il loro “Don’t worry il best of – 2005 – 2020”. Si tratta di una raccolta dei successi dal 2005, per la precisione 22, che la band pugliese ha pubblicato in questi anni. Compresi alcuni inediti, come la title track. Spiccano i tanti featuring, giusto per citarne qualcuno: Loredana Bertè, J ax, Jake La furia, Clementino, Rocco Hunt , Alessandra Amoroso, Alborosie, Sud Sound System… 

Boomdabash

Sono 4 e si chiamano: Biggie Bash (Angelo Rogoli alla voce), Payà (Paolo Pagano alla voce), Blazon (Angelo Cisternino al campionatore) e Mr. Ketra (Fabio Clemente al campionatore). Quest’ultimo è famoso anche, con Takagi, come produttore. Questi pugliesi sono davvero dei Re Mida della musica, sanno trasformare in oro (tormentone è un termine che li piace poco) tutto quello che gli passa sotto le mani. Di certo sanno trasmettere allegria e quel senso di festa estiva che sa scaldare ogni stagione. Anche chi, come me, non ama questo genere si ritrova a tenere il tempo o canticchiare le loro cose. Sicuramente è un talento.

Un momento della conferenza Zoom

Il singolo nuovo

La canzone da il titolo alla raccolta, si chiama appunti “Don’t worry” ed è corredata da un video davvero molto bello. Sia per come è girato sia per il significato. Un pezzo dedicato ai bambini e alle situazioni difficili, il messaggio, positivo, è proprio quello di non farsi rinchiudere in dinamiche che alla felicità certo non portano. Ma non è nemmeno bloccato su una sciocca inutile retorica buonista. La protagonista esce e torna nel suo ambito. Il videoclip del brano diretto da Fabrizio Conte e prodotto da Borotalco Tv. Saranno i suoni, sarà il messaggio o il coro dei bambini che punteggia il ritornello ma sicuramente questo sarà il tormen… ops il pezzo forte di questo Natale!

La track list

Ecco la lista delle canzoni di “Don’t worry il best of – 2005 – 2020”:  1. Don’t Worry 2. She’s mine 3. Danger 4. Non Ti Dico No ft. Loredana Bertè 5. Mambo Salentino ft. Alessandra Amoroso 6. The Message 7. Il Solito Italiano ft. J-AX 8. Nun Tenimme Paura ft. Franco Ricciardi 9. Barracuda ft. Fabri Fibra, Jake La Furia 10. Karaoke con Alessandra Amoroso 11. L’importante ft. Otto Ohm 12. Pon Di Riddim ft. Alborosie 13. General 14. Portami Con Te 15 . Marco e Sara 16. Sunshine Reggae 17.Per Un Milione 18. A Tre Passi Da Te ft. Alessandra Amoroso 19. Il Sole D’Oriente 20. Gente Del Sud ft. Rocco Hunt 21. Somebody To Love 22. Un Attimo

Claudio Baglioni presenta “In questa storia che è la mia”

Claudio Baglioni presenta “In questa storia che è la mia”

Oggi, lunedì 30 novembre 2020, Claudio Baglioni ha presentato, in una conferenza stampa digitale via zoom, il suo nuovo LP che si intitola “In questa storia che è la mia” (Sony Music). Si tratta di un intero lavoro di inediti che segue il precedente dopo ben 7 anni. Periodo nel quale il cantautore ha partecipato ad altre cose, soprattutto lavorato a due edizioni di Sanremo a fila. La data di uscite è quella di questo venerdì 4 novembre. 

Foto di Alessandro Dobici

La conferenza

Baglioni ci ha incontrati, prima ci siamo ascoltati tutti insieme il disco, puntualissimo. Le conferenza zoom non sono il massimo, lo diciamo sempre. Di necessità facciamo virtù ma spero che prima possibile si possa tornare ad essere nella stessa stanza. Comunque ha risposto alle domande raccontando di questo disco nuovo. Visto che sarà anche in forma fisica, cosa alla quale iniziamo ad essere sorpresi. 

Un momento della conferenza

Il disco 

Diciamo che è molto cantato, molto pieno di parole. Ad un inizio orchestrale evocativo segue una sfilza di canzoni con testi sempre molto pregni. Ho come l’impressione, dal primo ascolto, che l’artista voglia fare notare le parole perché il mixaggio lo pone molto fuori dalla musica, molto di più, è la mia impressione, che il classico lavoro nazionale. Sono 14 canzoni e nella versione delux ci saranno anche delle versioni acustiche (piano e voce o chitarra e voce) di alcuni pezzi.

Foto di Alessandro Dobici

Ma l’anno prossimo

L’anno prossimo Baglioni requisisce per 12 serate le Terme di Caracalla a Roma per il tour che si chiamerà proprio “Dodici note”. Sanno dal 4 al 18 giugno 2021: 12 serate con l’orchestra sinfonica, il coro lirico, il suo gruppo di solisti e coristi. Seguirà con altre location antiche come il 16 e 17 luglio al Teatro Greco di Siracusa e l’11 e 12 settembre all’Arena di Verona. Il tutto prodotte e organizzate da Friends & Partners. I biglietti sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

Info 

www.baglioni.it

www.friendsandpartners.it

www.ticketone.it


La Toponomastica di Marta Pistocchi a #leintervistesuldivano

MartaPistocchi #leintervistesuldivano

La Toponomastica di Marta Pistocchi a #leintervistesuldivano

Ci sono artisti che vengono preceduti da richieste degli uffici stampa, che fanno il loro lavoro segnalandoti l’artista. Poi ci sono artisti che prima che arrivi qualsiasi cosa, l’hai già chiamata direttamente per accoglierla a #leintervistesuldivano. Ecco questa è Marta Pistocchi, alias Madame Pistache a volte nel cabaret, artista davvero di rara qualità. Sono davvero entusiasta del suo LP, quelli seri non avanzano a canzonette cercando una strada, ma hanno un percorso chiaro. Quello che spesso diciamo “un’artista perfettamente a fuoco”, è quello che sembra e sembra quello che è: un fenomeno. La potrete vedere, si spera io ci credo ancora, Sabato 7 novembre 2020 a Milano a La Scighera.

Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi

Marta Pistocchi

Diplomata in violino all’Accademia Internazionale della Musica di Milano e al Conservatorio di Piacenza, Marta Pistocchi è un’artista creativa, poliedrica, originale che da sempre nutre un forte interess per la musica popolare dell’Est europeo, balcanica e rom, un amore che l’ha portata a stringer  collaborazioni con diversi musicisti professionisti del genere come Jovica Jovic, fisarmonicista rom serbo. In seguito, appassendosi ad altri generi come lo swing e il jazz manouche, Marta Pistocchi fonda e suona in diverse formazioni. Dal 2010 diventa parte dell’Orchestra di via Padova (l’orchestra multietnica di Milano), collaborando negli anni con numerosissime formazioni e artisti (Paolo Rossi, La Crus, Banda Osiris, Jerry Calà, Andrea Mirò, Alberto Fortis ecc..). Nel 2011, dopo una lunga formazione come clown e attrice comica, Marta Pistocchi realizza “Grand Cabaret de Madame Pistache”, un one-woman-show comico musicale che nel 2012 è arrivato in finale al concorso nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Arti in Strada nella categoria “one man show”. Il 2017 pubblica il disco strumentale “Sviolinate” (un album interamente composto da violino e loop station) e entra a far parte della compagnia di circo contemporaneo Circo Zoè. Dalla stagione 2016-2017, Marta Pistocchi è polistrumentista e rumorista di scena per la storica compagnia marionettistica Gianni e Cosetta Colla per lo spettacolo “Le avventure di Pinocchio”.

La seconda anima di Marta: Madame Pistache

Toponomastica

Il disco, ok non c’è ancora un supporto ma se lo merita presto, è composto da 12 canzoni: “Luogo Comune”, “Bacinbici”, “La Mia Bella”, “Serie”, “Sarita”, “Filoblues”, “L’albero”, “Mai Contenti”, “Finchè Campo”, “Diario Di Pi”, “Io Sono”, “Minga Bun”. Raccontano, con gli occhi di TopoMarta, una Milano attraverso il disincanto poetico di questa ricamatrice di parole. Si ride, ci si intriga tra le storie e l’ironia che accende molte lucette. L’ho riascoltato più volte e devo dire che amo ogni pezzo. Difficile dire quale sia la cosa che mi piace di più, forse la cura maniacale nelle parole mai banali sempre in rima. Vi ho convinti a correre a vederla/ascoltarla? Perché non so che altro aggiungere.

Marta Pistocchi

Info

https://www.facebook.com/events/1596827010489106

https://martapistocchi.wixsite.com/martapistocchi

https://www.facebook.com/madamepistache

https://www.youtube.com/user/martigliapistache

https://www.instagram.com/martapistocchi/?hl=it

Ti è piaciuto questo post? vuoi ringraziare offrendomi un caffè?

C’è Paypal

Andrea Marino che domenica di… #leintervistesuldivano

Andrea Marino a #leintervistesuldivano

Andrea Marino che domenica di… #leintervistesuldivano

Arriva da Magenta, da famiglia calabrese anche se a sentirlo parlare non si direbbe, Andrea Marino, cantautore tra i più interessanti in questo momento. Scovato dal fiuto di Mimmo Paganelli, che conobbi direttore artistico Emi taaaanti anni fa, ha saputo coinvolgere Mimmo a tal punto che ne è diventato produttore. Ma produttore come non ne fanno più, segue l’artista anche “allenandolo”, così mi ha proposto di ascoltare. Dall’ascolto all’invito per #leintervistesuldivano il passo è quasi scontato. 

Andrea Marino

Dal vivo

Avendo avuto la possibilità di sentirlo live sul mio divano, posso dirvi che questo ragazzo, oltre alla chiave ironica ha in serbo tematiche importanti. Questo lavoro in rampa di lancio, registrato con gli arrangiamenti di Massimo Parretti qui a Milano, che si intitolerà: “Canzoni beffarde”. Andrea saltella dalla chitarra al primo amore pianoforte agevolmente, anche se ormai (lo capite dalle foto) la chitarra è assolutamente sempre tra le due braccia. Uscirà presto il suo nuovo singolo “Domenica di merda“, omaggio, ma anche una risposta, al pezzo di Fabio Concato (“Domenica bestiale), spennellandolo di ironia. Che sia chiaro non è una cover!

Andrea Marino

Biografia di Andrea Marino

Da bambino a Magenta, come succede a tutti si lascia influenzare da ciò che lo circonda e a casa sua si ascoltava molta musica continuamente, dai gusti musicali del padre a quelli di suo fratello maggiore che già suonava la chitarra e cantava. Passava quindi, dalla musica popolare calabrese al liscio fino alla musica napoletana del padre, ai grandi cantautori Italiani che amava suo fratello, De André, Jannacci, Rino Gaetano, i cantautori romani ,genovesi o Gaber e Guccini. A 4 anni all’asilo cantò davanti a tutti i genitori e quell’applauso finale lo folgoro’ tanto da incominciare a strimpellare una vecchia pianola che aveva in casa e a cantare qualsiasi cosa gli venisse in mente, per la gioia dei vicini… La cosa continuò anche alle scuole elementari e medie finché non convinse sua madre a prendere lezioni di piano. Alle medie incredibilmente si trovò come insegnante di musica un giovane Giovanni Allevi che lo prese in simpatia e che lo spronò a studiare per fare le cose sul serio. A 13 anni iniziò a studiare anche chitarra per poter suonare con gli amici in compagnia e i primi gruppi all’oratorio dove assaporò i primi palcoscenici. A 15 anni aggiunge lo studio della fisarmonica e cominciò a scrivere le sue prime canzoni e a cantare quelle dei grandi cantautori tanto cari a suo fratello e quelle popolari care a suo padre.

Andrea Marino con la sua inseparabile compagna

La svolta 

Nel 2018 si trova a suonare, come spesso faceva, in un’osteria di Settimo Milanese dove incontra Mimmo Paganelli, ex discografico che aveva lavorato con i più grandi artisti italiani. Fu un colpo di fulmine artistico e dopo una breve frequentazione decisero di mettere assieme le forze per realizzare questo primo progetto discografico. Andrea in un anno ha scritto pezzi per almeno tre dischi, ma in questo momento artisticamente felice la sua vena ironica ha preso il sopravvento e dopo il primo singolo dell’estate 2019 “Corazon” e’ pronto il secondo dak titolo“Sono scappato dal cesso”) Con Mimmo incontra grandi artisti come Guccini, Vecchioni, Mauro Pagani, Frank Nemola e Nicola Venieri (musicista e fonico di Vasco Rossi) Vince Tempera, i musici di Guccini, Fausto Leali e Tullio De Piscopo. Durante il festival di Sanremo 2020 si è esibito alla manifestazione Sanremo senza confini sul palco del club Tenco. Da tempo suona regolarmente in svizzera dove è molto apprezzato, con il suo sponsor musicale Jim Malaga che lo ha portato a suonare lo scorso capodanno a St. Moritz in un posto da sogno.

Info

https://www.youtube.com/channel/UCwAYD3NXBjGuqz_VX3x4YEQ

https://www.facebook.com/AndreaMarinoOfficial/

https://www.instagram.com/andreamarino_official/

Ti è piaciuto questo post? vuoi ringraziare offrendomi un caffè? C’è Paypal

“Sfida in TV” a #leintervistesuldivano

Giovanna rigato e Italo de Santi a #leintervistesuldivano

Questa sera, mercoledì 14 ottobre 2020 alle 21, su Tele Milano Musica Italiana Channel sul 288 del digitale terrestre, sarà messa in onda la trasmissione “Sfida in tv” (Danivest comunication). Così come per tutti i mercoledì la deliziosa Giovanna Rigato e l’ideatore Italo de Santi, presentano 4 talenti in gara. Artisti emergenti che rappresentano vari generi della musica italiana, ma anche qualcuno che si esibisce in inglese a dire il vero. Per l’iscrizione basta davvero poco, è molto abbordabile e tutt’altro che esosa. Qui sopra potete vedere Giovanna ed Italo nella classica #leintervistesuldivano.

Fabio Ricci, Cristina Colier e Renato Caruso tre della giuria

Sfida in Tv

Il programma è molto semplice, su 4 due passano il turno e vanno in finale (che si terrà in un teatro in dicembre, sempre sperando che le condizioni lo consentano), con qualche ripescaggio. Ma soprattutto saranno tutti presenti alla serata conclusiva, nessuno escluso. C’è una giuria, questa sera ci sarò anche io, fatta sia da addetti ai lavori sia da persone che non lo sono. Per consentire un equilibrio tra noi critici cattivoni e chi poi in realtà fruisce della musica tutti i giorni. Il grogramma è molto carino, molto umano, condotto con il sorriso. Molto diverso da contesti dove si drammatizza molto, certo è anche corretto aiutare a mettere a fuoco la strada agli artisti emergenti perché siano sempre più centrati sulla strada adatta al loro percorso. 

Giovanna Rigato e Italo de Santi

La giuria

Questa sera ci saranno: Renato Caruso (chitarrista compositore), Marco Racchella (Silver Music Radio), Cristina Colier (modella), Marisol Florentino (Showgirl), Altin Lamay (discografico) e ovviamente Fabio Ricci (che sono io se non lo sapeste). Ospite della serata Greta Lamay che interpreta un suo pezzo. In concorso: Alessandra, Paul, Aurora Kuda e il giovanissimo Stèfano Piazza. Il tutto coordinato dall’ottima Veridiana Meleleo.

Il cast della trasmissione

Info

https://www.facebook.com/SFIDA-IN-TV-104008894794692/

https://www.facebook.com/italo.desanti

https://www.instagram.com/rigatogiovanna/

desanti.associazione@libero.it

Ti è piaciuto questo post? vuoi ringraziare offrendomi un caffè? C’è Paypal

“Il 9 e il 6” di Ale Anguissola a #leintervistesuldivano

Ale Anguissola a #leintervistesuldivano

“Il 9 e il 6” di Ale Anguissola a #leintervistesuldivano

A sedersi sull’iconico divano questa volta è stato Alessandro Anguissola cantautore cremonese. Ma è anche, il talento e la passione per esplorare il mondo e la vita, il nipote di Detto Ferrante Anguissola che appena prima della pandemia aveva occupato lo stesso cuscino. Devo dire che è la prima volta che due parenti, talentuosi, si alternano sul mio divano. Ma #leintervistesuldivano si interessa di quello che gli artisti hanno da raccontare, del valore che mettono nella loro arte. Le curiosità mondane finiscono qui. 

Il 9 e il 6

Che se li invertite stanno come (69) il simbolo del Tao è il singolo in promozione di Alessandro, che si è affidato alla produzione di Gigi de Rienzo (chitarra e tastiere) Ana Flora (voce) e Jubileu Filho (chitarre). Anguissola, che è anche polistrumentista, si è affidato all’esperienza del produttore napolentano per il quale basterebbe un nome, quello di Pino Daniele, se non fosse così aggiungeremmo Edoardo Bennato. Tipo mano al poker presente? Ora che avete “visto” non rimane che ascoltare sia l’intervista sopra che il suo video in promozione sotto. 

Un uomo non banale

Il mondo è piccolo (quello di Milano e la musica anche di più) e così scopro molte conoscenze in comune, raccontandosi conosco meglio quest’uomo non banale. Primo ha tenuto saldo il suo collegamento con il reale, è un imprenditore attento, secondo ha fatto dell’incontro con culture diverse la sua benzina. Si sente molto nella sua musica, così come forte è l’incontro con il Brasile, prepotente nel suo pensare la musica. 

Chi è alessandro

Ale Anguissola (all’anagrafe Alessandro Anguissola d’Altoè) è nato a Cremona nel 1965 Ha seguito studi classici, poi una Laurea in economia in Italia e una Laurea in marketing in USA. Da sempre coltiva una passione profonda per la musica, suona il pianoforte, la chitarra e il sassofono. Per lavoro e per passione viaggia in tutto il mondo, ma non smette mai di dedicarsi alla musica e continuare a studiare (attualmente sta studiando armonia). Fino ad oggi con la scelta di provare ad andare oltre, e condividere la musica che ha coltivato per tutta la vita con chiunque voglia ascoltarla!

Info

www.facebook.com/AleAnguissola

www.instagram.com/aleanguissola

Ti è piaciuto questo post? vuoi ringraziare offrendomi un caffè? C’è Paypal

“Via con me”, Paolo Conte nei cinema

“Via con me”, Paolo Conte nei cinema

Tre giorni nei cinema, piacevole abitudine dell’alta qualità Nexo, per “Via con me” il documentario dedicato a Paolo Conte e alla sua musica. Sarà nelle sale scelte, il 28/29 e 30 settembre 2020, per la regia di Giorgio Verdelli e con la pacca sulla spalla del Festival del Cinema di Venezia. La voce narrante, non così preponderante devo dire, è di Luca Zingaretti che per gran parte del documentario è un fan scatenato come molti di noi. 

Da Asti con furore

Già, ditelo alla giornalista di Rai News, che settimana scorsa l’ha presentato come “il cantautore di Genova”. Perché l’astiginità del nostro avvocato preferito esce nel racconto e nelle immagini di questo lavoro. Le colline, la provincia e il carattere delle genti di quelle zone aiuta a comprendere meglio l’uomo dietro l’artista. Conte da l’impressione di essere molto serio quasi rigido, invece ride e sa ridere molto. L’affetto che gli hanno dimostrato, in questo documentario, a me basterebbe per le prossime 10 esistenze. Il film è un delicato omaggio ad una carriera? Io dire forse di più all’uomo che conosciamo meno, burbero astigiano, che sa commuoversi, senza nasconderlo, ricordando l’amico Enzo Jannacci. Sono tornato dalla visione con la voglia, se lo incontro di nuovo, di abbracciarlo. 

Paolo Conte in uno scatto di Rolling Stones Italia

La musica e le parole

La storia, gli inizi, musicale di Paolo inizia dal trombone per proseguire con lo xilofono ed approdare al pianoforte. Così capisco l’uso così particolare sia della sua voce quando non canta parole, sia del kazoo, usati entrambi come se stesse ancora suonano il trombone. Illuminazioni da documentario a parte, si arriva anche a capire molto dei suoi testi mettendo in fila anche la sua passione per la pittura. Devo dire che le sue opere mi hanno molto colpito, quanto talento in un solo uomo?

Gli ospiti il film

Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Giorgio Conte, Pupi Avati, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Paolo Jannacci, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo. Il film si inoltra nel labirinto delle canzoni di Conte, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Jane Birkin, Caterina Caselli, Bruno Lauzi), oltre che nel labirinto delle sue passioni (il jazz, l’enigmistica, la pittura, il diritto, il cinema). 

Info 

Paolo Conte, Via con me è prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema e sarà nelle sale italiane solo il 28, 29, 30 settembre distribuito da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Capital, MYMovies.it, Rockol.it e con Concerto Music.

https://www.paoloconteofficial.com

Ti è piaciuto questo post? vuoi ringraziare offrendomi un caffè? C’è Paypal

https://amzn.to/342cOgg

La Joplin al Buratto, Marta Mungo a #leintervistesuldivano

Marta Mugo a #leintervistesuldivano

La Joplin al Buratto, Marta Mungo a #leintervistesuldivano

Si terrà, 1-2-3 di ottobre 2020, presso il Teatro Bruno Munari, organizzato dal Teatro del Buratto a Milano, “Janis .Take another little piece of my heart” nato da un’idea del giornalista Luca Cecchelli e portato in scena da Marta Mungo (Janis Joplin) affiancata sul paldo da Davide del Grosso (il fidato tecnico). Nella commemorazione, a pochi giorni dalla stessa di Jimi Hendrix, dei cinquant’anni dalla sua scomparsa. Vite molto vicine per tante motivazioni, non ultima per essere stelle del rock psichedelico. Davide ne cura anche la regia oltre ad essersi occupato dei testi e dei video. Ho incontrato Marta e nel video sopra ci racconta lo spettacolo e si presenta nella classica #leintervistesuldivano.  Luca Sarà in diretta a raccontare lo spettacolo, lunedì 21 settembre 2020 dalle 21.30, su Radio Atlanta in Valore, ovviamente con Fabio Ricci.

Il Teatro del Buratto

Il Teatro del Buratto compie una nuova tappa teatrale nel proprio percorso di attenzione alle tematiche giovanili legate alla sfida e al disagio del diventare grandi, del realizzarsi nel passaggio all’età adulta trovando nuove interazioni nella relazione con sé stessi, con gli altri e con la società. Un percorso fatto di scelte difficili, cadute e conquiste, errori e vittorie, che da tempo stiamo raccontando attraverso alcune nostre produzioni, basandoci in particolare sul confronto con i giovani delle scuole secondarie e con i loro referenti adulti (genitori, docenti, educatori). Ad esse ora si affianca questa novità ideata dal giornalista Luca Cecchelli, uno spettacolo che trae spunto da una figura affascinante e inquieta, avvolta dal mito del rock che rivive nella sua personalissima voce: Janis Joplin.

Cosa pensa Luca Cecchelli

«A cinque decenni dalla scomparsa, riesaminando la sua breve esistenza, Janis Joplin mi è sembrata una figura emblematica, oltreché dal punto di vista musicale, soprattutto per la sua affascinante sensibilità ed empatica problematicità» – spiega riguardo il percorso compiuto Luca Cecchelli, ideatore dello spettacolo. «Le sue riflessioni, come le sue canzoni, non sono capaci solo di ammiccare a chi ha vissuto quegli anni ma a tutt’oggi lei stessa risulta un’interlocutrice attualissima per le nuove generazioni, che spesso ne conoscono purtroppo a malapena il nome o qualche melodia».

Janis “Take another little piece of my heart”

Ideazione: Luca Cecchelli Testo, video e regia: Davide Del Grosso Luci: Franco Spadavecchia In scena: Marta Mungo e Davide Del Grosso. Direttore di produzione: Franco Spadavecchia, produzione Teatro del Buratto Lo spettacolo sarà in scena per delle anteprime su invito e su prenotazione, l’1, 2 e 3 ottobre 2020, h.21,00 presso il Teatro Bruno Munari di via Giovanni Bovio al 5 di Milano. Costo: posto unico € 10,00 – Info e prenotazioni: prenotazioni http://www.teatrodelburatto.it – tel. 0227002476 

Info 

http://www.teatrodelburatto.it

***

Ti è piaciuto questo post? 

vuoi ringraziare offrendomi un caffè?

C’è Paypal

50 anni senza Hendrix

Little Wing

50 anni senza Hendrix 

Cinquanta anni senza Jimi Hendrix. Un capitolo dedicato è al chitarrista ne “Le leggende del Rock” di Luca Garrò (Diarkos) che approfitto per segnalarvi perché è un vero e proprio punto di riferimento. Il formidabile James Marshall Hendrix, nato a Seattle come Johnny Allen Hendrix (il 27 novembre 1942) ma poi il padre gli aveva cambiato nome, è scomparso il 18 settembre 1970 la città che l’aveva consacrato: Londra. Proprio oggi 50 anni fa. 

Jimi Hendrix

L’importanza di questo musicista, ma anche cantautore di talento, la racconta Eric Clepton che, già all’apice della carriera, descrive il suo sgomento dopo averlo visto suonare. Oltre a “slow hand” ai concerti dell’americano che, come si diceva qui sopra, Londra aveva lanciato nel firmamento mondiale, è un susseguirsi di artisti. Tra i primi The Beatles al completo, in quegli anni già questo bastava come imprimatur cosmico. 

Hey Joe

La sua poetica

Hendrix è stato anche poeta psichedelico, tra le sue tantissime composizioni “Little Wing”, per come la suona e per come la canta, resta il pezzo che più lo rappresenta. Un solo pazzesco e una emozionante voce che proviene direttamente dal cuore, che tra l’altro a lui non piaceva molto. Si dice che i primi tempi se ne vergognasse tanto da cantare dietro un paravento in sala d’incisione. Quelle cose che si usano per limitare la stanza, ai tempi tutte enormi per le orchestre, lui le usava per nascondersi. Pensare che io trovo invece la sua voce così profonda e toccante. Parlarne solo come immenso chitarrista lo trovo un peccato. 

Luca Garrò

Luca Garrò

Giornalista e storico della musica, Luca Garrò ha scritto per alcune delle riviste musicali più note del nostro paese, da Rolling Stone a Jam, passando per Rockstar, Rocksound, Onstage, Rock Hard e Classic Rock. Per Hoepli è autore dei volumi Freddie Mercury (2016), David Bowie (2017), Jimmy Page e Robert Plant (2018), oltre ad aver contribuito a Storia Del Rock (2014), Jimi Hendrix (2015) e Jim Morrison (2016). Per diversi anni è stato tra i curatori del Dizionario del Pop Rock Zanichelli

UNIiTED KINGDOM – FEBRUARY 24: ROYAL ALBERT HALL Photo of Jimi HENDRIX, performing live onstage (Photo by David Redfern/Redferns)

Info 

https://www.facebook.com/diarkoseditore/

https://www.diarkos.it/

***

Ti è piaciuto questo post? 

vuoi ringraziare offrendomi un caffè?

C’è Paypal

Vik & The Doctors of Jive al Blue Note con Vince Tempera

Vik & The Doctors of Jive al Blue Note con Vince Tempera #leintervistesuldivano

Vik e i suoi dottori del Jive meritano anche da soli, ma con Vince Tempera al Blue Note anche di più. Serata, quella di sabato 12 settembre 2020, per il consueto giro al locale clou del quartiere Isola a Milano. L’ingresso sarà di 32 euro, con la possibilità di cenare (prenotate nel caso) ma anche solo di bere qualcosa. Con l’occasione mi è venuto a trovare Vittorio e si è raccontato nella classica de #leintervistesuldivano

I dottori del Jive

Lo spettacolo dei musicisti, tutti top se no al Blue Note non ti fanno entrare, è oltre la normale musica. Anche se come ho appena detto qui si tratta davvero di strumentisti top, si contagiano e fanno contagiare dal front man. Lo spettacolo è quasi al confine con il cabaret, ci si diverte e se si vuole si balla. Certo il locale milanese non è proprio adatto ma ogni tanto qualche coppietta parte a scatenarsi. Il percorso di questi anni e la ricerca di questa band è sul recupero del repertorio, italiano e italoamericano, ritrovando lo spirito che animava artisti come Carosone e Buscaglione. Dal broccolino alla finezza di artisti nostrani, come questi due, il tutto nella stessa traccia nello stesso colore. Ma che suonano davvero bene e che ci sarà anche Vince Tempera l’ho già scritto? Io ci vado!

Vik and the Doctors of Jive (Line up) 

In questa occasione oltre a Vittorio Vik Marziole alla voce suoneranno: Giulio Stromendo (Piano), Alex Orciari (Contrabbasso), Tommaso Bradascio (Batteria), Germano Zenga (Sax tenore), Fabio Buonarota (Tromba), Carlo Napolitano (Trombone) e la special Guest della serata Vince Tempera

Info

https://www.facebook.com/events/1218586555208454

https://www.youtube.com/channel/UC3qHvazTQKjfGoQcVRa5a3g/videos

https://www.facebook.com/vittoriomarzioli

https://www.instagram.com/vik_andthedoctorsofjive/

www.bluenotemilano.com

***

Ti è piaciuto questo post? 

vuoi ringraziare offrendomi un caffè?

C’è Paypal