Centocani per Amref con le sue maschere

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Centocani per Amref con le sue maschere

Fare teatro, farlo con la filosofia di “Centocani Branco Teatrale”, in questi giorni, è più impossibile che mai. Non si deve solo farsi largo tra tante iniziative, che si contendono spazi e pubblico. Proprio il teatro non si può ancora fare, per l’emergenza Covid 2019. Allora se sei un vulcano che fai? Stai fermo? O qualccosa ti inventi?

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L’asta delle maschere i link

Un’alternativa allo stare fermi e una necessità di sentirsi utili. Velocissima la risposta dell’associazione dedicata ad aiutare direttamente in Africa, visto che molto del continente è presente nell’arte di queste maschere. Quindi? via all’asta benefica!

 

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Qui trovate il link per collegarvi all’asta delle maschere che Centocani ha preparato. Il gruppo è animato da tre ragazzi che stanno facendo un percorso davvero interessante. Sono Federico Regonesi, Davide Falbo e super Tetiana Muzychenko (augurissimi!) ai quali faccio i miei complimenti.94582065_706247603249894_8748341446962053120_n-1

www.charitystars.com/collection/centocani

Mentre qui qui trovate delle descrizioni dettagliate

www.centocani.com/it/asta-di-beneficienza.html

 

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Chi è Centocani Branco Teatrale

Centocani Branco Teatrale è un’associazione artistico culturale che porta il teatro dove non c’è. La nostra proposta artistica si basa sulle tradizioni del teatro popolare e sul teatro sociale e di comunità. I nostri laboratori e workshop sono aperti a tutti, che tu sia professionista o amatoriale. Il teatro popolare è un teatro povero, diretto. Si fonda sulle tradizioni, sui miti e sulle credenze popolari dei luoghi. Prende forma attraverso la pratica dell’artigianato teatrale. Il teatro sociale e di comunità è un teatro che migliora il benessere dei singoli o di tutta la comunità, in contesti di difficoltà o in seguito a traumi.

Info

www.centocani.com/

www.instagram.com/centocani/

www.youtube.com/

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Il pentagramma dell’anima di Stefania Bonomi

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Il pentagramma dell’anima di Stefania Bonomi

Per nove giorni, in rete, si terra il festival dedicato al benessere fisico e psicologicoFai un salto nel web con l’olismo domestico”, organizzato dal Centro Olistico Salto Quantico. Si parte oggi, 25 aprile 2020 dalle ore 15, continuando fino al 3 Maggio con incontri mirati a migliorare la salute psicofisica.  Si varierà da: lezioni di danza, pilates, yoga, cristallo terapia, musicoterapia, scrittura e tante altre discipline. Insomma un cocktail di interessi vario in discipline che mettono al centro la nostra pace interiore. Sarà un festival del benessere e della pace online, visto che diversamente per ora non si può fare. La scrittrice Stefania Bonomi, sarà presente con zoom, in due appuntamenti. Autrice de “Il pentagramma dell’anima”.

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Stefania Bonomi

Il pentagramma dell’anima

“Il romanzo infatti, non è solo una magica storia d’amore universale ma si base su un’esperienza di pura connessione che l’autrice ha avuto nel momento in cui si è trovata a descrivere il mondo energetico che accoglierà la nostra anima una volta che questa abbandonerà il corpo. Ed allora ecco che si spalancano le porte di un mondo dove l’energia dirige tutte le azioni che andremo a compiere, dove il pensiero è solo rivolto al benessere, dove la luce, il calore, la musica sono i ponti che dovranno essere attraversati per arrivare alla purificazione dell’anima.”

Diretta Zoom

Il dialogo tra l’autrice e il suo pubblico sarà quello di spiegare come è avvenuta la sua canalizzazione con il mondo invisibile, raccontando eventi straordinari accaduti nel corso della stesura del romanzo, per arrivare alla congiunzione tra musica e infinito che possono guarire le ferite emozionali più profonde. Stefania Bonomi incontrerà il pubblico in diretta Zoom in due giornate: Sabato 25 Aprile alle ore 15.00 e Sabato 2 Maggio alle ore 21.00

Info

Costo unico 20 euro per tutti i 9 giorni

https://www.stefaniabonomi.com/

https://www.facebook.com/stefaniabonomiscrittrice/

https://www.instagram.com/stefaniabonomiscrittrice/

https://www.facebook.com/saltoq/ Centro Olistico Salto Quantico

http://www.saltoquantico.it/

E’ possibile accedere agli eventi tramite iscrizione, scrivendo a info@saltoquantico.it

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La Parigi del Gecko23

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La Parigi del Gecko23

Questo mese il colore del Gecko23, in via Brembo 23 a Milano, sarà quello della “Paris night”. Musica e buffet dell’happy hour tematico, sarà appunto ispirato dalla capitale francese. Il cibo, a cura dello chef Salvatore, sarà condito dalla voce di Dèsirèe Niero accompagnata dalle chitarre di Dario Napoli e Iacopo Delfini. L’apertura sarà alle 18.30 e la musica alle 19 per un costo totale di 12 euro. Prezzo al quale in molti posti giusto si mangia. Il Gecko23 è molto grande e ha spazio da vendere, ma prenotando il tavolo è possibile averlo vicino a chi suona o più lontano a secondo dei gusti. Il prossimo mese ci si sposta nel sud degli Usa, ma intanto Parigi.

Niero e chitarre

Un tuffo nelle melodie ispirate dal jazz gitano degli anni ’30 – ’40 noto come “manouche”, genere creato dal geniale chitarrista Django Reinhardt in grado di coniugare lo swing americano e l’antica tradizione musicale zingara del ceppo manouche, con l’influenza del valse musette francese. Questa l’esperienza musicale proposta dal trio di Désirée Niero con un repertorio che evidenzia le contaminazioni artistiche tra musica gitana e americana, classici dello stesso Django e di chansonnier quali Charles Trenet e Charles Aznavour, accanto ad autori americani swing in attività nello stesso periodo. Se vi sono piaciute musiche di film come “Chocolat”, la Paris Night è quello che fa per voi! E, a proposito di film, una curiosità: alla figura leggendaria di Django il regista Woody Allen, grande appassionato di jazz, dedicò il film “Accordi e Disaccordi” (1999) con Sean Penn.

Info

Gecko23, via Brembo 23 – Milano – 02 3657 4530 – info@gecko23.it

www.facebook.com/gecko23.milano/

www.pjmusic.org/

www.facebook.com/PJamMusic/

www.instagram.com/projam.music/

 

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“Prigioniero della seconda strada”

“Prigioniero della seconda strada”

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020, dalle ore 21 al Teatro Bello di Milano, Barbara Sirotti e Francesco Basile portano in scena “Prigioniero della seconda strada” liberamente tratto dalla commedia di Neil Simon, con la partecipazione di Giulio Guerrieri. Prodotto da ProsAct, racconta di una coppia moderna, anche se è scritto 40 anni fa, che vive una inversione dei ruoli. Lei lavora lui a casa, un testo scritto come commedia, anche se esplora un effetto “normale” nella società di oggi, cosa molto d’avanguardia all’epoca. Sembrava una cosa impossibile, difficile in quella società dove la donna era sostanzialmente ancora prettamente una casalinga. Ho visto qualche minuto delle loro prove (documentato nell’intervista qui sopra) e Francesco e Barbara formano proprio una bella coppia, lui con l’ironia e lei bella e dolce come non si usa più. Si vede che si divertono anche durante le prove, chissà domani alla prima…

Prigioniero della seconda strada

In questo contesto Gaetano ed Emma Pascolla cercano insieme la via d’uscita al malessere di una vita ormai sempre più alienante. Soprattutto alla notizia del recente licenziamento di Gaetano, evento che sembra minare l’equilibrio psicologico, affettivo e finanziario della coppia. Gaetano inizia una discesa nella paranoia e nella depressione che si risolve in un attacco di nervi contro la società che divora l’individuo. Emma, sempre pronta a tenere salda la salute mentale di Gaetano e il loro amore, riprende quindi il suo lavoro di segretaria, sperando di risollevare le sorti. Proprio quando Gaetano sembra finalmente uscire dal suo esaurimento però Emma cade nello sconforto.

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Barbara Sirotti

Si forma come attrice professionista alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, sotto la direzione di Gabriele Vacis e con la collaborazione di Marco Paolini, Ambra D’Amico, Maria Consagra, M.G. Gregori, Andrea Novikov e Giovanni Storti.Debutta con Quelli di Grock, coi quali collabora per diverse stagioni teatrali. In seguito recita al fianco di Ernesto Calindri e Liliana Feldman nella commedia I Burosauri, poi con Massimo Bagliani, Sergio Pisapia Fiore, Teatro degli Incamminati e sotto la direzione di Filippo Crivelli con lo spettacolo La Strada ispirato al capolavoro di Fellini. Recentemente è andata in scena al Teatro Libero di Milano con A. Wilson, opera selezionata per il concorso “Banco di prova” ed è stata la protagonista della commedia brillante 13 a tavola di Marc J. Sauvajon al Teatro Franco Parenti di Milano. Ha lavorato anche nel cinema con Maccio Capatonda per la serie Sky “The Generi”, nella sitcom Mediaset “Love Snack” e nella serie in esclusiva per Amazon “Scatola Nera” con Alessandro Betti. Appassionata ballerina di Tango Argentino, suona il pianoforte e studia canto Jazz presso i corsi del Conservatorio CPSM con la cantante di tango e jazz Annamaria Musajo

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Francesco Basile

Ai forma come attore presso le scuole internazionali di teatro Philippe Gaulier Parigi  Fourth Monkey Londra. Diversi workshop con artisti del calibro di John Strasberg, Danio Manfredini e Michael Rodgers. Attore in innumerevoli opere teatrali nei palchi dei teatri di Milano, Londra, Edimburgo, Parigi, la serie web “Balla”, e i cortometraggi The Place e The Company. Ha condotto un corso di recitazione a Milano presso il Centro Studio Attori di Milano. Diplomato alla Bauer di Milano come VideoMaker, ha realizzato in qualità di regista il documentario “Se Llama Martesana” e il corto Pantaloni Rossi.

Info

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020 – h.21,00 Teatro Bello – Via San Cristoforo, 1 (c/o Teatro Alfredo Chiesa è dotato di un ampio parcheggio interno)-info@teatrobello.it – Cell-sms-whatsapp: 347 23 38 514 – Prezzo: intero € 10,00

Link prevendite Eventbrite

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San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze” #leintervistesuldivano,

San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze”

Si chiama “Risonanze” e sarà il concerto, ma direi anche l’evento, di Milano, presso il centro culturale Asteria, che le Mandala Voices hanno voluto fortemente. Coinvolgendo amici artisti di ogni tipo che usano la musica per portare benessere. Mi hanno chiesto di presentare la serata, che sarà il 14 febbraio 2020, cosa che mi rende molto orgoglioso. Quindi amici: non mancate! La serata è in occasione della Giornata Mondiale del Sound Healing. L’evento è ad ingresso libero, chi desidera potrà dare un’offerta, ma prenotatevi a questo link che i posti stanno davvero volando via. Il ricavato della serata verrà devoluto alla ONG Musicians Without Borders, che si occupa di progetti in tutto il mondo mirati a portare pace e cambiamenti sociali nei paesi colpiti da conflitti. Nel video qui sopra Odette di Maio presenta la serata a #leintervistesuldivano, stabilendo un record è quella che ci si è seduta di più in questi due anni, qualcosa vorrà dire no?

Prenotatevi i posti stanno evaporando fai un click è gratis!

 

 

Artisti

Lorenzo Pierobon
Ali Dorem
Ludwig Conistabile
Filippo Baldin
Mosè Santamaria
Il Tempo del Sogno
Lorenzo La Rosa
Mandala Voices

Ospite “virtuale” e patrono della serata sarà Jonathan Goldman, uno dei più grandi professionisti, ricercatori e padri del Sound Healing e creatore, appunto, del World Sound Healing Day. La serata spazierà tra arpe e rav drum, voci e tamburi, campane tibetane e molti altri strumenti ancestrali. Presenta Fabio Ricci, con molta gioia di esserci e sostenere questa causa di pace, fatta da gente davvero di Valore. Infatti questa sera, lunedì 3 febbraio 2020 saranno in diretta al mio programma su Radio Atlanta e per la precisione, ma guarda, Valore dalle ore 21.

Mandala Voices

Delle Mandala Voices, abbiamo già parlato spesso sia qui che sul nostro sito gemello “Botteghe Milanesi” Sono quattro donne unite per portare benessere, lo scopo è stare bene principalmente attraverso la musica e non solo. Queste quattro ragazze sono davvero dei soli artistici, le loro voci i loro suoni si uniscono in questo magico cerchio teso a dare bene a chi partecipa. Le Mandala Voices sono: Laura Schmidt, Odette di Maio, Chiara Comani e Daniela Cavallini per ognuno di questi eventi. Qui sotto la meraviglia delle loro voci!

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Info

Venerdì 14 febbraio 2020, presso il Teatro del Centro Asteria, piazza Francesco Carrara al 17 a Milano. Inizio ore 20

www.mandalavoices.com

www.Facebook.com/MandalaVoices

www.instagram.com/mandala_voices

mandala.voices@gmail.com

www.facebook.com/events/166758957886597/

www.worldsoundhealingday.org/

www.fabioricci.it

 

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Serata Napoletana all’AperiMusic del Gecko23

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Serata Napoletana all’AperiMusic del Gecko23

Questa sera, giovedì 23 gennaio 2020 dalle 18.30, nel corso degli AperiMusic curato da Pjmusic al Gecko23 di Milano, si terrà una serata dedicata a Napoli. “Napoli night” è appunto il tema della serata che si tiene in via Brembo al 23, appunto. Un 23 al 23 direi che la numerologia questa sera arride alla serata. Il buffet dell’aperitivo preparato dallo Chef Salvatore, costo 12 euro, sarà chiaramente di ispirazione partenopea. La musica a cura del pianista Stefano Pennini che accompagnerà la voce di Gilda Eva Singer, che è napoletana quindi se non lei chi? Ah prossimo appuntamento con Parigi!

Gilda Eva Singer (biografia)

Ha cominciato a studiare pianoforte e danza all’età di 5 anni e poi canto e tecnica vocale a 14. Si è perfezionata prima presso il conservatorio di Avellino e poi, a Milano, all’Accademia della Voce con il pianista Davide Scagno e la cantante jazz Sabrina Olivieri e alla Scuola Civica di jazz diretta da Franco Cerri ed Enrico Intra, dove ha avuto come maestri Tiziana Ghiglioni, Laura Conti, Mario Rusca e Franco d’Andrea. Cantante con il Daniel Pacitti Tango Trio e l’orchestra swing di Alfredo Rey. Si è esibita su prestigiosi palchi nazionali e internazionali, dal Blue Note al Conservatorio di Parma. Ai progetti musicali personali – attualmente sta lavorando al suo EP – affianca una altrettanto intensa attività come coach e vocal coach. Una curiosità? Si è laureata con lode in Psicologia con una tesi in Criminologia.

Info

Gecko23, via Brembo 23 – Milano

https://www.facebook.com/gecko23.milano/

https://pjmusic.org/

https://www.facebook.com/PJamMusic/

https://www.instagram.com/projam.music/

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Scuola di Circo a Milano

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Scuola di Circo a Milano

Questo fine settimana, a Milano presso la Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 vicino la metro Cenisio, si terrà “Stand Up – Circus Cabaret”. Due spettacoli, uno sabato e uno domenica, dove si esibiranno gli studenti di questa graziosa scuola milanese.

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Circus Cabaret- Sabato 14 dicembre 2019 – ore 21

Con la neonata compagnia della Piccola Scuola di Circo, diretta da Claudio Cremonesi. Con i giovani artisti esordienti si esibiranno in numeri al trapezio, scala libera, monociclo, roue cyr, acrobatica e danza contemporanea. Saranno: Stefano De Luca, Lapo Madia, Emanuele Melani, Aurora Morano, Giacomo Occhi e 
Riccardo Saggese. Supervisione di Claudio Cremonesi.

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Kalispera – domenica 15 dicembre 019 – ore 16

In un’atmosfera natalizia in versione circense, gli allievi e le allieve dei corsi di perfezionamento diretti da Milo Scotton si cimenteranno in numeri di acrobalance, giocoleria luminosa, cerchio aereo, globo d’equilibrio, tessuti e corda aerea. Con Elisa Bertolini, Nina Boschetti, Agata Campolunghi, Alessia Gambarin, Sofia Genovese, Josè Guerra, Diego Lama, Caterina Lucia, Andrea Theresa Melone, Teresa Natoli, Giorgia Oldani, Marta Re, Margherita Saccani, Riccardo Saggese, Riccardo Tosi, Nicolò Zaggia
. Regia di Milo Scotton.

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Storia

La Piccola Scuola di Circo nasce dalla fusione di tre diverse esperienze: la comunità milanese degli artisti di strada, la nascita di una famiglia e la voglia di sperimentazione. A Milano negli anni ottanta, una sparuta “communitas” si ritrovava nei parchi pubblici, in particolare al Parco Sempione presso la Fontana di De Chirico, per giocolare ed allenarsi nelle discipline del circo.Praticare l’arte circense era una sfida, una provocazione e nel medesimo tempo, sia una trasgressione delle leggi vigenti (era vietato esibirsi in strada), che una richiesta di consenso sociale per la propria espressione artistica. A quella generazione appartengono artisti di strada quali  Claudio Madia, Salvatore Mereu, Dino Lampa, Henry Camus e Antonio Bucci, solo per ricordarne alcuni. Nel 1988 Camilla Peluso incontra Claudio Madia (artista di circo, scrittore, attore, tra i protagonisti dell’ambiente dei saltimbanchi milanesi degli anni ‘80, conduttore della famosissima trasmissione per bambini L’Albero Azzurro), con cui partecipa ai primi meeting sperimentali di giocoleria e circo svoltisi in Italia (Verona, 1988-89-90). Insieme, in vent’anni, danno vita ad una famiglia, a tre figli e alla Piccola Scuola di Circo. Nel 1991 Camilla si diploma all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ora Facoltà di Scienze Motorie e Sportive) discutendo la prima tesi italiana sul circo ludico educativo. Nello stesso anno, a San Giovanni in Persiceto, si svolge la prima convention italiana di giocoleria ed avviene l’incontro con Sigrid Federspield (CIRCOMIX), che nello stesso periodo organizza i primi corsi di circo a Vandoies (BZ).

Info

www.piccolascuoladicirco.it

www.facebook.com/PiccolaScuoladiCirco/

Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 Milano

Ingresso 10 euro, ridotto 8 offerta intero + ridotto a 15 euro

 

Paola Caronni ci porta in tour per Milano #leintervistesuldivano #intervistemilanei

Paola Caronni ci porta in tour per Milano

Si chiama “Milano in Tour” ed è l’attività che Paola Caronni che creato per raccontare la città in modo meno banale. Basta con guide che imparano a memoria testi presi da wikipedia, ma avanti a chi sa anche affabulare e creare meraviglia in chi viene accompagnato i tour. Milano, dopo l’expo 2015, ha avuto un’impennata nelle visite davvero esponenziale. Si è riscoperta bella e non solo meta del turismo da shopping. Così come si sono iniziati a valorizzare scorci e storie poco note, con grande sorpresa di tutti. Ah il prossimo che fa tre giri sul tallone (santa polenta che idiozia) sul Toro e dice che è un’usanza “milanese” lo vado a prendere per le orecchie a casa. I milanesi “pestavano” le palle al Toro con molta molto nonchalance.

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Paola Caronni Milano in tour

#leintervistesuldivano

Paola si è accomodata sul mio divano raccontandomi di questa sua impresa. Come nei film si toglie gli occhiali fulminandoti con uno sguardo molto acuto e si scioglie i capelli facendoti restare li, come le statue che racconta. Per fare il suo lavoro la presenza non è obbligatoria, ma certo non è contro pruducente, anzi. Ma la dote, oltre la competenza ovvio, che chi accompagna i turisti deve avere è senza dubbio una bella umanità. Un bel carattere, unito alla competenza fa la differenza. Quando vedo certe visite guidate modello mandria non è che siano così piacevoli per i miei gusti, manca solo che li frustino. Andate a curiosare sul sito o sui social, sotto indicati come sempre, per avere idea delle tante belle cose che si fanno a Milano con Paola.

Paola Caronni e Milano in Tour

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«Come dico spesso, Milano non è una città dalla bellezza ostentata, ma dalle mille meraviglie nascoste» – spiega Paola Caronni – «Numerosi sono infatti gli angoli della città, sconosciuti ai più o spesso sottovalutati, che nascondono storie di passioni, tradimenti, vendette, imprese pionieristiche o artistiche. Mi sono buttata nell’avventura emozionante di Milano In Tour proprio per ridare Milano ai milanesi. Far riscoprire la città è infatti la mia mission: attraverso tour pieni di curiosità ed aneddoti, riporto alla vita la Milano del passato, nascosta sotto le spoglie della quotidianità e della routine lavorativa, e regalo angoli della Milano futura che verrà. Una sfida quotidiana che si nutre della bellezza di questa città e delle mille curiosità che racconto, anche attraverso i social, ai miei “esploratori urbani”, infaticabili avventurieri di questo nuovo rinascimento che sta vivendo Milano!».

Info

www.milanointour.it

www.facebook.com/MilanoInTour/

www.instagram.com/milano_in_tour/

Chorus l’arte moderna a Milano

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Chorus l’arte moderna a Milano

Da oggi, giovedì 28 novembre 2019 fino al 4 dicembre, si terrà al M.A.C. di Piazza Tito Lucrezio Caro 1 a Milano, la mostra “Chorus”. Curata da Valerio Dehò e organizzata da Ilaria Centola vede le opere di 10 artisti che alternano i loro lavori in una circolarità di esposizione davvero interessante. Per chi come me è anche fotografo, in questo caso come in tutte le edizioni di Step Art Fair e dei suoi “spin off” come questi mi sono occupato di documentare per l’organizzazione l’evento, è anche un’occasione ghiotta per fare foto artistiche. Lo spazio del M.A.C. e l’allestimento davvero interessante offrono innumerevoli possibilità di scattare foto interessanti.

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Chorus

L’esposizione densa e articolata, della durata di una settimana, dal 27 novembre al 4 dicembre, punta all’incisività, intende lasciare un segno forte, scatenare suggestioni ed emozioni nel pubblico. Il M.A.C., luogo consacrato alla cultura, è un’istituzione aperta all’intersecarsi dei linguaggi e delle culture, perfettamente in linea con quelli che sono gli intenti di CHORUS.

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Chi sono gli artisti

Gli artisti coinvolti sono: Danilo Ambrosino, Adriano Cecco, Marzio Cialdi, Terenzio Eusebi, Giorgio Palù, Carlo Pasini, Flavio Pellegrini, Andrea Prandi, R.E.M.I.D.A. e  Francesco Silvestri. I percorsi individuali di ciascun autore sono profondamente legati alla contemporaneità e riuniti in una mostra da considerarsi una grande “opera aperta”, come la definisce il curatore Valerio Dehò. L’esposizione, infatti, mette in evidenza la particolarità e la scelta di percorsi individuali, in cui la creatività e la volontà di fare arte restano alla base di un fenomeno che travalica i singoli e si trasmette alla società. Il coro si intende come un luogo in cui si “produce”, dedicato al mettersi insieme pur rimanendo distinti e autonomi, ognuno con la propria personalità ben delineata.

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Info

info@stepartfair.com

www.stepartfair.com

Dal 28 novembre – 4 dicembre 2019 – tutti i giorni dalle 11 alle 19 – Ingresso libero

le foto sono fatte da www.fabioricci.it per Step Art Fair

Gabriele Medeot racconta a #leintervistesuldivano “RockHistory” @GabrieleMedeot #intervistemilanesi

Gabriele Medeot racconta a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Di passaggio a Milano per la Bookweek, anche se poteva capitare pure in questi giorni per la Musicweek a dire il vero, Gabriele Medeot si è seduto sul mio divano per raccontare il suo “ RockHistory Suona la Storia”. Format, oltre al libro, che porta nelle scuole dialogando e aiutando i ragazzi a imparare ad usare diversamente la musica capendola più in fondo. Gabriele parla di Rock che è il genere che più gli appartiene, ma quello che racconta e come lo fa potrebbe essere adattato a qualsiasi, quasi, genere. Persona colta e piacevole Medeot sta portando questo sul libro ovunque, tra l’altro edizione Tsunami che è nel cortile di dove registriamo il divano, che è anche dove vivo.

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RockHistory in conferenza

Sono oltre 350 le conferenze già fatte e 50mila i giovani che hanno  assistito a “RockHistory Suona la Storia”, i 100 minuti del rock condotti dal musicista e divulgatore Gabriele Medeot, che con i suoi racconti, e aiutato da una avvincente presentazione multimediale in 3D e da decine di copertine di vinili, conduce sapientemente il pubblico lungo un viaggio nel tempo che ripercorre i fatti storici, i mutamenti politici e quelli culturali che i sono susseguiti dalla metà degil anni 60 all’inzio del nuovo millennio.

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Di cosa si tratta

RockHistory è una perfomance di 100 minuti durante i quali il relatore, l’esperto musicista e divulgatore Gabriele Medeot, racconta i mutamenti storici, politici e culturali che si sono susseguiti  dalla metà degli anni 60 all’inizio del nuovo millennio. Il pubblico, nel corso della conferenza, assiste ad una performance durante la quale il racconto del relatore si alterna a proiezioni di video sottotitolati (sia musicali che di contesto storico ), e alla descrizione di numerose copertine di Vinili, a dimostrazione del valore artistico e didascalico delle stesse copertine selezionate. La musica è quindi utilizzata come filo conduttore di un racconto storico che passa in rassegna i più rilevanti eventi socio culturali del periodo preso in esame.

Info

www.gabrielemedeot.it

https://twitter.com/gabrielemedeot

http://www.tsunamiedizioni.com

https://www.instagram.com/gabrielemedeot_storyteller/