Stadio Live dal Sant’Orsola

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Gli Stadio

Gli Stadio faranno un concerto dalla terrazza del Padiglione 23 del Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Si terrà il 27 giugno a partire dalle ore 19 in diretta social e con collegamenti con amici e con Catania e Siracusa. Il concerto sarà sia una festa di ringraziamento, Gaetano assicura che però il tacchino non ci sarà, ma anche una sensibilizzazione ad aiutare gli ospedali. Nello specifico oltre il Sant’Orsola anche

“Voi come noi”

Ci sono titoli e slogan che lasciano il tempo che trovano, nel caso di Curreri e soci no. La band si è sempre distinta, nel loro cammino pluridecennale nella nostra musica, come qualcosa di diverso. Grandi professionisti ma con un cuore sempre acceso. Ricorderò la loro più grande lezione di quel concerto a Lodi, metà gennaio nebbia che nemmeno negli anni 40 e sala davvero poco piena… loro? Concerto strepitoso nemmeno fossimo in 100.000. Li o capisci cosa significa essere un musicista, un artista davvero. O resterai sempre uno dei tanti, anche se di successo nel caso. “Voi come noi” è anche il titolo del nuovo singolo in via di pubblicazione, registrato con medici e infermieri.

Scuola Dalliana

Come prima cosa vorrei ringraziare chi ha messo i soldi per permettere questo concerto” ha aperto la conferenza Gaetano “Un modo, questa festa, di guardare in modo positivo. Un arcobaleno, ci saranno anche ospiti come Fresu, Noemi e Solis String Quartet. Lucio Dalla ci sarebbe stato, avrebbe suonato il clarinetto o cantato un pezzo con me”. La band farà anche “La sera dei miracoli” ma la Lucio ci sarà vero? “Si, me l’ha già detto che di sicuro sarà li con noi” chi ha avuto la fortuna di conoscerlo lo sa, così come sa che Curreri è uomo che guarda ben oltre “Quelli come me che hanno la Siae non sono obbligati ad andare a suonare, ma pensate ai tecnici o ai musicisti che supportano i grossi nomi. Loro vivono suonando, io suono e suonerò ovunque in qualsiasi modo. Ma dobbiamo pensare anche agli altri” e poi senza musica che mondo sarebbe? “Quello che chiediamo fortemente” conclude il frontman degli Stadio “è avere regole precise. Diteci come possiamo fare e lo faremo” Ne abbiamo tutti gran bisogno!

Info

Evento Facebook
Official

Donazioni(Iban Fondazione Policlinico Sant’Orsola) – Causale: “Voi come Noi”
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Rockers in pigiama

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Mi chiama Davide Motta, che ho conosciuto grazie a Giovanni Boscaini e Marco Stanzani di Red & Blue già una sicurezza, per propormi questa sua idea di “Rockers in pigiama”. Siamo tutti a casa, dal vivo non si suona come possiamo incoraggiare tutti a non mollare? Oltre alla domanda mi ha presentato la risposta, visto che lui si occupa di booking di artisti. Per sostenere lo spirito dei musicisti e dei locali che saranno quello a guidare la ripresa. Quello che Davide nel mondo della musica fa la cosa più difficile: trovare date per suonare. Dove sia il locale che l’artista abbiano reciproca soddisfazione. A vendere Vasco Rossi sono capaci tutti, lavorare con artisti che non hanno fama o budget a tanti zero meno.

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Rockers in piagiama

Si tratta di un contest dedicato ai live da casa, con sfondo benefico perché non costa nulla. O meglio si richiede una donazione, ad un ospedale che sta più lottando contro l’emergenza #covid2019 o che è più caro. Magari vicino casa. Ovviamente l’entità della donazione è riservata, ci si fida. Poi le band o si musicisti fanno un live su Facebook di 4 pezzi (originali o cover) raccontandosi come un’artista deve fare per prima cosa: suonando. Poi noi (ci sono anche io) che componiamo la giuria guardiamo le esibizioni e diamo dei voti, che sommati a dei bonus (pigiama, like e condivisioni) formeranno una classifica. I video oltre ai nostri canali finiranno sulle pagine di 13 locali, che fanno musica live, selezionati in tutta Italia.

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Cosa si vince

Diciamo che non è così importante, cosa si vinca intendo, ma un premio c’è e sarà la possibilità di aprire concerti importanti di artisti di valore. Ottenere visibilità con i responsabili delle programmazioni dei locali e tante persone che guardano e interagiscono con i video. La versione audio degli stessi sarà messa in onda su Radio Atlanta Milano. Nel frattempo non è detto che non emergano altri premi, sicuramente il sostegno (ma in generale a chi partecipa) di questo blog e di tutti i suoi canali. Così come ci saranno i canali di Vision TV.

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I locali

Come prima cosa un grande grande grazie a loro per la disponibilità dei loro social. Come seconda se non li conoscete andateli a cercare finita la crisi, la musica ha bisogno di cuori che galoppino in quattro quarti, più che i nostri divani.

Lnd La Nuova Direzione
Il borgo
Midnight Sala Prove & Music Club
Vincent pub
Orwell – public house
La Taverna Della Musica
PiroKa
Circus Mad Hops
Shamrock Irish Pub Barga
FAbemolle
Scumm
450 Caffè/Osteria/Pub
Teatro Arciliuto

Info

https://www.facebook.com/ANTHILLItalia/

 

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“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

Si chiama “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, ed è il docufilm per la regia di Walter Veltroni, che Nexo Digital porta nelle migliori sale il 17, 18 e 19 febbraio 2020. Di seguito la recensione della nostra FCP (sopra la conferenza stampa dell’evento)

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Il film

E’ da vedere, perché è un evento unico, un film unico. Per gli appassionati di Fabrizio De Andrè ma anche per chi ci si vuole avvicinare, vuole sapere o capire di più dello storico Tour “De Andrè e PFM” del 1978-79. Da questa esperienza nuova, nata da un’idea tra amici, che vide insieme il cantautore e la rock band, apprezzati, azzardati e anche contestati, è stato realizzato un disco bellissimo (pubblicato nel 1979 e rimasterizzato nel 2007) che raccoglie i brani dei concerti di Bologna e Firenze, ma… il Tour non era mai stato visto in video. E per fortuna che Franz Di Cioccio, con il suo entusiasmo, è andato a cercare Piero Frattari, che aveva girato le immagini all’epoca e le ha conservate per 40 anni e salvate dal macero. Frattari che allora accolse la richiesta di Fabrizio di essere discreto e di non fargli “sentire” la telecamera, e ci riuscì.

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D.Ghezzi_D.Riondino_W.Veltroni_foto©_Franco_Oberto

Walter Veltroni

Grazie a Sony Music e a Nexo Digital, Walter Veltroni firma la regia di questo docufilm che contiene le uniche immagini dello storico Tour. C’è chi lo critica per presupposto, Veltroni. E, sì, i piani sono lunghi, a volte sospesi, ma quasi sempre sinceri e coinvolgenti, così Veltroni riesce a unire le voci e i volti dei testimoni e protagonisti insieme a Fabrizio di quell’esperienza così bella e particolare. Di Dori Ghezzi, sempre splendida ambasciatrice del ricordo di Fabrizio, dei PFM Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, Lucio “Violino” Fabbri e Roberto Colombo, e poi appunto Piero Frattari, l’occhio di Guido Harari, Antonio Vivaldi che ha conservato la locandina e il biglietto dello storico concerto, e David Riondino, che apriva come supporter i concerti del Tour.  Poi ci porta al Padiglione C della fiera di Genova (prossimo, tra l’altro, alla demolizione), al 3 gennaio 1979, nella telecamera di Frattari di fronte al palco.

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F.Premoli-backstage-Genova_foto©_Franco_Oberto

La voce e le emozioni

Più che emozionante, ritrovare oggi queste voci così ancora calde, stupite, divertite, coinvolgenti. Ma soprattutto emozionante rivedere Faber in mezzo a loro, rilassato (e senza imbarazzo da telecamera) e felice, sereno e divertito, con la PFM attorno sul palco che scalda e si diverte a sua volta con gli arrangiamenti in chiave rock, freschi e creativi, realizzati per l’occasione sugli spartiti di Fabrizio. Franz di Cioccio non è mai inquadrato è come se lo fosse. Bellissime le foto di Guido Harari (dal libro “Fabrizio De Andrè & PFM. Evaporati in una nuvola rock”), Gino Lazzaroni, Ranuccio Bastoni e Brunella Innocenti. Bellissima la grafica dei testi ricreati con la grafia in stampato e obliqua di De Andrè – anche se a tratti, agli inizi dei brani, i testi sembrano “saltellare” un po’ troppo.

L’audio e le canzoni

Il filmato del concerto, opportunamente e finemente restaurato nell’audio da Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo, ci svela: Marinella, Andrea, Tito, il Giudice, Giugno ’73, Piero, l’Amico Fragile, Zirichiltaggia, Teresa a Rimini, la Via del Campo, Durango, Bocca di Rosa, Angiolina e il Pescatore. Mancano, rispetto al Disco, “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “Maria nella bottega del falegname”, espunte dal film perché con immagini di qualità non sufficiente. Peccato, ma il docufilm ne fa senza. Manca dal disco la “Presentazione” divertita della “Situazione”, della “Compagnia di pazzi”, ma davvero sembra di risentirla dalla voce di Fabrizio, che il 18 febbraio 2020 avrebbe compiuto 80 anni. E non è per fare delle manfrine… Andateci!

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A Milano dove?

A Milano: Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Multisala, Citylife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Multisala Plinius, Palestrina, The Space Odeon, UCI CInemas Bicocca e Certosa, UCI Gloria. Solo il 17, 18 e 19 febbraio

[FCP]

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#deandrepfm #concertoritrovato

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Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Arriva una band rock a #leintervistesuldivano, si sono accomodati gli Under The Snow raccontando il loro EP, “Love, Hate, Obsession”, ma in realtà raccontandosi un po’ e della scena milanese per un gruppo come il loro. A formare la line up sono i due fondatori Randall Ghisi (batteria) e Randy De La Cruz (pianista) a loro si sono poi uniti Ale The Joe (voce), Edward Bowen (bassista) e Davide Calloni (chitarrista). Davide è, per pura curiosità, figlio del grande batterista Walter Calloni che è anche il maestro di Randall. Pura curiosità appunto. Il 18 marzo 2020 suoneranno allo Shout di Vuittone per la finale Lombardia di Sanremo Rock. Mentre il 27 Marzo qui a Milano al Legend in apertura ai Rezophonicdel grande Mario Riso

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Sono giovani è un vantaggio

Sono una giovane rock band che strizza l’occhio al grunge e ai Pearl Jam dei primi anni, stanno cercando la loro dimensione e sicuramente andrò a vederli quanto prima dal vivo. Così da poterne parlare anche meglio musicalmente. Intanto eccoli sul divano a raccontarsi, accompagnati da Flavio Ghisi che lavora come manager per la band con tanto entusiasmo. Dalla loro parte sicuramente l’età, c’è da lavorare ad un progetto che dia una direzione forte e tanto tanto live (che ci si diverte), però i presupposti ci sono. Dateci dentro!

Under the Snow (biografia)

Dopo il ritorno di Ale The Joe da Londra, i cinque ragazzi entrarono in studio per registrare alcuni dei demo che avevano a disposizione. Contemporaneamente, gli Under The Snow cominciarono a ricevere proposte di booking per suonare dal vivo, per cui divenne opportuno incidere qualcosa su CD. La scelta cadde su un EP di cinque brani “Love, Hate, Obsession”, che comprende i seguenti singoli: “Blackened”, “Amazing Sun”, “Reverb”, “Portrait of Love”, “Heroes” (David Bowie cover). Pubblicato in tutto il mondo il 16 marzo 2019 da RNC Music, “Love, Hate, Obsession” ha già i primi riscontri a livello internazionale in Russia e Corea e, in questo 2020, i ragazzi si apprestano ad esibirsi a Sanremo Rock, traguardo di cui sono – comprensibilmente – galvanizzati. Il clip dell’ultimo pezzo, ad oggi, “Amazing Sun verrà trasmesso fino al 26 gennaio in tutti gli schermi delle metropolitane italiane ed aeroporti grazie a Telesia TV.

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“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” al cinema

“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” al cinema

Il 17, 18 e 19 febbraio 2020 sarà nei cinema del circuito Nexo Digital, il film concerto “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”. Nell’occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita di Faber, con la direzione di Walter Veltroni, esce questa opera ritrovata ed arricchita dalle interviste dei protagonisti ad accompagnare questo evento del 1979.

De André e la Pfm

Visto ora sembra la cosa più naturale del mondo, ma l’incontro tra l’estrema chiara pulizia della musica del grande cantautore genovese con la band progressiva milanese erano due cose apparentemente molto lontane. Erano tutti o quasi perplessi di questo connubio musicale e quanto si sbagliavano. Uno dei matrimoni meglio riusciti della musica italiana, dove l’arricchimento musicale , e le grandi voci della band non solo non hanno impantanato Fabrizio ma, al contrario, l’hanno ingigantito ulteriormente. Non vedo l’ora di vedere/ascoltare questo pezzo di storia musicale.

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Note della produzione

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm diretto da Walter Veltroni, dedicato a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo. Il docufilm ricostruirà quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

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#deandrepfm – #concertoritrovato

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Deneb

Deneb “Solo” a #leintervistesuldivano

Deneb “Solo” a #leintervistesuldivano

Un paio di anni fa una collega, Chiara Zanetti, mi invita a vedere un evento al quale collaborava, dicendomi che mi avrebbe fatto ascoltare una cantante proprio talentuosa e pure bella. Così, fidandomi perché Chiara ha buoni gusti, sono sceso al passante in piazza della Repubblica qui a Milano dove ho visto live per la prima volta Carlotta Limonta. Front Woman eccezionale di questi Deneb che porta avanti con Jacopo Pierazzuoli (batteria & production) e Diego Pennati (basso). Loro li ho conosciuti qualche tempo dopo, visti live in quel di Vaprio d’Adda in un piccolo locale dove mi hanno subito catturato con il loro sound. Anche se da chitarrista soffro un po’ nelle formazioni come la loro, come anche i Booda per esempio, ma ci vendicheremo facendo musica solo per chitarra e chitarra accompagnata da chitarra. Tze!

Carlotta Limonta e Diego Pennati Deneb

Carlotta Limonta e Diego Pennati Deneb

I Deneb

Beh sono uno spettacolo, se pensate che la bellezza di Carlotta (ma quanto è anche brava) sia un buon motivo per ascoltarli live, non sapete che ritmica martella dalla prima nota. Veri virtuosi ma non noiosi, che solitalmente è un po’ il difetto di chi è molto tecnico. Mai banali, mai scontati sono una di quelle band che dal vivo raddoppiano la qualità delle loro canzoni. Essendo Vaprio terra di Melody Bach siamo andati insieme e pure il palato di una pianista classica/barocco è stato soddisfatto. Ora i Deneb sono pronti per un tour italiano che se vi passa non lontano va assolutamente onorato, sempre se non preferiste stare in casa a lamentarvi che è tutto uguale e non c’è mai nulla da fare. Il singolo del video sotto si chiama “Solo” ed è l’ultimo, ad oggi, pubblicato.

Jacopo Pierazzuoli - Deneb

Jacopo Pierazzuoli – Deneb

Tour

16 Gennaio – Red&Blue Night – Red Ronnie Tv – Bologna

19 Gennaio – Spaghetti Unplugged – Marmo – Roma

20 Gennaio – Radio1 – Music Club – Roma

7 Febbraio – San Tomato Live – Pistoia

8 Febbraio – The Family – Albizzate (VA)

12 Febbraio – Ohibò – Milano

20 Febbraio – La Sacra Birra – Torino

22 Febbraio – Madhouse – Mornago (VA)

7 Marzo – Crazy Bull Genova – Genova

12 Marzo – Druso – Ranica (BG)

27 Marzo – Legend Club – Milano

18 Aprile – Na Cosetta – Roma

Biografia

Deneb è una band electro-pop, fondata a Milano nel 2016. I suoi membri sono Carlotta Limonta aka Kali (voce), Jacopo Pierazzuoli (batteria & production) e Diego Pennati (Basso). Il loro sound contiene influenze che vanno dal future soul, al trip hop e all’elettronica. Tra il 2017 e il 2018, hanno suonato per Bloom (Mezzago), Legend Club (Milano), Fara Rock (Faragera d’Adda), Reload Sound Festival (Biella), RDS Stadium (Genova). Nel 2018 si sono classificati finalisti ad Arezzo Wave, come miglior band della Lombardia. Nel 2019, tra i vari eventi, chiudono il ciclo di concerti dell’Estate Sforzesca a Milano sul palco del Castello. L’11 ottobre 2019 pubblicano il loro nuovo singolo “Solo”.

Info

https://www.facebook.com/DenebBandOfficial/

https://www.instagram.com/deneb_band_official/

https://www.youtube.com/channel/

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Branduardi omaggia l’arte di Hildegard @TBranduardi

Branduardi omaggia l’arte di Hildegard

Gran lavoro questo “Il cammino dell’Anima” che Angelo Branduardi ha dedicato alla figura di Hildegard von Bingen, che è sia un LP che un tour. Dal vivo ci saranno anche i suoi grandi successi e ovviamente pezzi tratti dal grande lavoro su San Francesco. Il laboro è stato fatto, come quasi tutte le cose della sua carriera, con Luisa Zappa che è anche sua moglie. Lei si è occupata della traduzione e degli adattamenti dei testi, con il marito a fare il suo: la Musica! Non so come ho fatto a contenere l’intervista a 15 minuti, avrei parlato per 200 ore con lui. Che privilegio incontrare questi grandi artisti, ne sono molto onorato. Il lavoro di Branduardi per me, al pari di Fabrizio de Andrè, è da vero archeologo musicale. Il rispetto con il quale racconta la storia, soprattutto medioevale, della musica e con l’eleganza che ha per renderla nelle sue cose originali, è la sua cifra. Iconico anche se schivo, lo conoscono tutti anche se non è da salotti televisivi ne ha mai frequentato i giornali gossipari. Davvero unico, ben ritrovato Maestro!

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Hildegard von Bingen

Hildegard von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen. Hildegard fu mistica e poeta, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel Cosmo e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica. Nella sua epoca, come nella nostra, quella che fu chiamata “La Sibilla del Reno” e parlò alla pari con Papi ed Imperatori, resta fonte di stupore per coloro che sono disposti ad ascoltarla. Hildegard definì “Sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima è “sinfonica” e trova la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia celeste e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima.

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Tour

06 Dicembre 2019 Montecatini Terme (PT) Teatro Verdi

13 Dicembre 2019 Brescia Gran Teatro Morato

20 Febbraio 2020 Bergamo Teatro Creberg

24 Febbraio 2020 Milano Teatro Dal Verme

26 Febbraio 2020 Torino Teatro Colosseo

29 Febbraio 2020 Padova Gran Teatro Geox

06 Marzo 2020 Napoli Teatro Politeama

27 Marzo 2020 Bologna Teatro Celebrazioni

04 Aprile 2020 Varese Teatro Città di Varese

08 Maggio 2020 Sanremo (IM) Teatro Ariston

Info

http://www.angelobranduardi.it

https://twitter.com/TBranduardi

https://www.youtube.com/user/angelobranduardi

https://www.instagram.com/angelobranduardi/

https://www.facebook.com/BranduardiOfficial/

“Cremonini 2C2C The Best Of” @cremoninicesare

Cremonini 2C2C The Best Of” 

Ieri, martedì 26 novembre 2019, Cesare Cremonini ha presentato il suo “Cremonini 2C2C The Best Of” che, indovinate un po’, è una raccolta dei suoi 20 anni di carriera. In una cornice davvero eccezionale, anche se chiamare cornice questo palazzo pazzesco di Milano, che è quella di casa Crespi il bolognese si è presentato a raccontarci il suo ultimo lavoro ma anche la sua carriera. Elegantissimo, davvero, ma anche super in tensione cosa che rende quanto tenga al suo lavoro. Gli avevano messo uno sgabello ma camminare avanti indietro, tipo tigre in gabbia, è stato il suo must della conferenza stampa. Il disco esce questo venerdì.

Cesare Cremonini

Cesare Cremonini foto di Fabio Ricci

2C2C

Trovo il titolo geniale. Da leggere come 2020 oppure 2 C di Cesare Cremonini o come nel 2020 20 anni ci Cariera. Clap clap! Il disco, i dischi, sono arricchiti se mai ce ne fosse bisogno di 6 inediti. Sei canzoni nuove di cui una strumentale di cui parlo subito dopo. Sono 5 pezzi davvero belli, interessanti come struttura, come ho chiesto anche nella domanda che sentite nel  dopo la sua apertura di conferenza. Dicevo struttura non banale, dimenticate il ritornellone con cambio di tonalità, apertura di archi o cambio di ritmo. Si tratta invece di una scrittura diversa dal classico pop di tutti i giorni. Cosa che l’artista ha dimostrato di fare anche molto bene nella sua carriera. Della raccolta dei sui successi non c’è molto da dire, Cesare scrive bene, come lui stesso ha ammesso anche molto su di lui, per cui non è così facile dare pezzi ad altri. Se proprio si debba ovviamente. Se amate il suo stile tra bonus track e provini casalinghi c’è da entrare ancora di più nel suo mondo. Se no, non avreste nemmeno letto questo articolo.

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Pezzo stumentale

Non dimentico lo strumentale, all’ascolto abbiamo notato, anche i colleghi ad essere sincero, che non c’entrava molto con lo stile de nostro, spiegazione arrivata si è trattata di una sfida a scrivere un pezzo in 5/4 con il fido, dai tempi dei Lunapop, Ballo e l’ha vinta questo. Quindi lo strumentale è suo e non di Cremonini. Son ragazzi si sa, anche simpatici ma soprattutto di talento.

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Le note della casa discografica

Sarà disponibile da venerdì 29 novembre in tutti i negozi tradizionali e in digitale “Cremonini 2C2C The Best Of”. Anticipato dal singolo attualmente in rotazione radiofonica “Al Telefono”, “Cremonini 2C2C The Best Of” è la prima grande raccolta della produzione ormai ventennale di Cremonini che conterrà 6 brani inediti, 32 singoli di successo rimasterizzati, un album intero di 16 interpretazioni in versione pianoforte e voce, 15 brani strumentali realizzati dal 1999 ad oggi, 18 rarità tra cui tracce demo originali, home recording e alternative takes mai pubblicate, grazie alle quali per la prima volta sarà possibile svelare la magia della nascita delle canzoni e cogliere il loro processo creativo. Un grande progetto discografico, quindi, capace di spiegare quanto Cremonini sia sempre stato un autore, musicista e performer in costante evoluzione sin dai suoi esordi, riuscendo così a contraddistinguersi nel panorama della musica italiana come artista completo, versatile e mai prevedibile, con la caratteristica straordinaria di aver prodotto un repertorio che da vent’anni regala canzoni senza tempo.

Cesare Cremonini live

Cesare Cremonini porterà live questo progetto il prossimo anno con il Cesare Cremonini Tour 2020 che partirà il 21 giugno da Lignano (Stadio Teghil) per poi proseguire a Milano (27 giugno San Siro), a Padova (30 giugno Euganeo), a Torino (4 luglio Olimpico), 7 luglio a Firenze (Artemio Franchi), il 10 luglio a Roma (Olimpico) il 14 luglio a Bari (Arena della Vittoria) prima di chiudersi il 18 luglio all’autodromo Internazionale Enzo E Dino Ferrari di Imola. Il Cremonini Stadi 2020 è organizzato da Live Nation Italia, media partner è Radio Italia Solo Musica Italiana.

Info

www.cesarecremonini.it

www.facebook.com/cesarecremoniniufficiale/

twitter.com/cremoninicesare

www.instagram.com/cesarecremonini/

https://www.youtube.com/user/cesarecremoninimusic

Parte da Milano l’Ylenia Lucisano Eurotour

Parte da Milano l’Ylenia Lucisano Eurotour

Questa sera partirà, Domenica 24 novembre 2019 dalle ore 21.45 presso il Mare Culturale Urbano di Milano, l’Ylenia Lucisano Eurotour. Ci sarà anche Tricarico ospite della serata della cantautrice che si imbarca in un tour Europeo da fare invidia anche a tanti più celebrati artisti italiani. Nel video qui sopra l’intervista fatta qualche mese fa nella sede del suo ufficio stampa, per l’uscita dell’ultimo LP. Ad aprire il concerto, suonerà prima dell’orario sopra indicato, ci sarà Godot sperando che non ci faccia aspettare troppo. Umorismo freddo di cui a Milano in questi giorni non si sente la necessità ricordo che con l’artista ci saranno sul palco Pasquale “Paz” Defina alla chitarra e da Roberto Romano ai fiati. Ylenia ha una voce che merita di essere ascoltata ed è anche una persona molto piacevole, che in questo mondo non è una cosa da non rimarcare. Ingresso Gratuito per il concerto di questa sera.

Ylenia Lucisano foto di Daniele Barraco

Date del Tour Europeo

24 novembre – Mare Culturale Urbano – MILANO (Italia) – special guest TRICARICO

25 novembre – Le Champ de Marse – MARSEILLE (Francia)

26 novembre – Attendan ITALIART – ALISE SAINTE REINE (Francia)

27 novembre – Cellier de Clairvaux – DIJON (Francia)

28 novembre – Trinidad Place Du Theatre – DIJON (Francia) 

29 novembre – Piola Libri – BRUXELLES (Belgio)

30 novembre – Pinot Grigio – PARIS (Francia)

1 dicembre – Mixtree – AMSTERDAM (Paesi Bassi)

3 dicembre – House Concert – EIJSDEN (Paesi Bassi)

5 dicembre – Oblomov – BERLIN (Germania)

6 dicembre – Bellevue – MUNICH (Germania)

7 dicembre – Kollettivo Frankfurt @Heming’s Coffee – FRANKFURT AM MAIN(Germania)

Info

www.ylenialucisano.com

www.youtube.com/YleniaLucisanoVEVO

www.facebook.com/YleniaLucisanoOfficial

www.instagram.com/ylenialucisano

Mare Culturale Urbano – via G. Gabetti 15 Milano

Oggi e domani Depeche Mode al Cinema

Oggi e domani Depeche Mode al Cinema

Evento al cinema, ovviamente Nexo, oggi giovedì 21 novembre 2019 e domani con un docufilm dedicato ai Depeche Mode. Il centro della storia, delle storie, è il concerto della band nata a Basildon nell’Essex a pochi chilometri da Londra. Dicevano “le” storie perché si tratta del racconto di come la musica ha influenzato la vita dei fans che hanno visto le loro vite convergere al concerto di Berlino. Strano nel mio immaginario, di adolescente, ho sempre percepito i DP come band tedesca, anzi li ho sempre visti a Berlino e guarda tu anche loro ci si ritrovano come a casa. Dicevamo le storie, così simili così diverse che si arrivi dalle steppe delle Mongolia e dal Sud America, dagli Usa o dalla Romania ma anche dalla Francia. Per esempio dolcissimi i DMK band fatta dal papà (video sotto(, nel frattempo separato anche dai figli trasferitisi con la mamma negli Stati Uniti, che fanno cover dei Depeche fin da piccolissimi. Momento commoventi e grande musica, ma quello lo sapevamo già. A me è piaciuto moltissimo.

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Depeche Mode e Spirits In The Forest

Immergendosi nelle storie di sei fan molto speciali dei Depeche Mode, il film intreccia entusiasmanti performance musicali del tour al famoso Waldbühne di Berlino (“Forest Stage”) ad intimi filmati girati nella città natale dei fan. Il film mostra in che modo la popolarità e la rilevanza della band sono continuate a crescere e fornisce uno sguardo unico sull’incredibile potere della musica di costruire comunità, consentire alle persone di superare le avversità e creare connessioni oltre i confini di lingua, genere, età e circostanza.

“Sono profondamente orgoglioso di condividere questo film e la storia potente che racconta” spiega Dave Gahan dei Depeche Mode “È incredibile vedere i modi molto reali in cui la musica ha influenzato la vita dei nostri fan”. Martin Gore aggiunge: “Nel mondo contemporaneo fatto di frenesia e divisioni, la musica può davvero essere una forza positiva e può unire le persone”.

Info

www.nexodigital.it

www.spiritsintheforest.com