“Operativi!” clownerie a Milano

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“Operativi!” clownerie a Milano

(FCP) Sabato 22 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina, 48 a Milano (MM5 Lilla, Fermata Cenisio), gli Eccentrici Dadarò. Compagnia composta da: Andrea Ruberti, Dadde Visconti, Umberto Banti, in scena con Operativi!, per la regia di Mario Gumina . Uno spettacolo di clownerie per adulti e bambini, pluripremiato e applaudito nei festival e teatri italiani ed europei da oltre un lustro, che affronta il tema tragico della guerra in modo leggero.

Tre clown

Tre clown – un tedesco, un americano e un italiano – stereotipi nazionali reduci da tutte le guerre della storia, innalzano un monumento ai caduti di ogni guerra per ricordare quanta stupidità ci sia stata nella storia. Comicità classica, fraintendimenti, tradimenti, ma anche poesia, emozioni per tutti, tra risate, lacrime, pensieri e riflessioni da portarsi a casa.

 

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

Si chiama “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, ed è il docufilm per la regia di Walter Veltroni, che Nexo Digital porta nelle migliori sale il 17, 18 e 19 febbraio 2020. Di seguito la recensione della nostra FCP (sopra la conferenza stampa dell’evento)

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Il film

E’ da vedere, perché è un evento unico, un film unico. Per gli appassionati di Fabrizio De Andrè ma anche per chi ci si vuole avvicinare, vuole sapere o capire di più dello storico Tour “De Andrè e PFM” del 1978-79. Da questa esperienza nuova, nata da un’idea tra amici, che vide insieme il cantautore e la rock band, apprezzati, azzardati e anche contestati, è stato realizzato un disco bellissimo (pubblicato nel 1979 e rimasterizzato nel 2007) che raccoglie i brani dei concerti di Bologna e Firenze, ma… il Tour non era mai stato visto in video. E per fortuna che Franz Di Cioccio, con il suo entusiasmo, è andato a cercare Piero Frattari, che aveva girato le immagini all’epoca e le ha conservate per 40 anni e salvate dal macero. Frattari che allora accolse la richiesta di Fabrizio di essere discreto e di non fargli “sentire” la telecamera, e ci riuscì.

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D.Ghezzi_D.Riondino_W.Veltroni_foto©_Franco_Oberto

Walter Veltroni

Grazie a Sony Music e a Nexo Digital, Walter Veltroni firma la regia di questo docufilm che contiene le uniche immagini dello storico Tour. C’è chi lo critica per presupposto, Veltroni. E, sì, i piani sono lunghi, a volte sospesi, ma quasi sempre sinceri e coinvolgenti, così Veltroni riesce a unire le voci e i volti dei testimoni e protagonisti insieme a Fabrizio di quell’esperienza così bella e particolare. Di Dori Ghezzi, sempre splendida ambasciatrice del ricordo di Fabrizio, dei PFM Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, Lucio “Violino” Fabbri e Roberto Colombo, e poi appunto Piero Frattari, l’occhio di Guido Harari, Antonio Vivaldi che ha conservato la locandina e il biglietto dello storico concerto, e David Riondino, che apriva come supporter i concerti del Tour.  Poi ci porta al Padiglione C della fiera di Genova (prossimo, tra l’altro, alla demolizione), al 3 gennaio 1979, nella telecamera di Frattari di fronte al palco.

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F.Premoli-backstage-Genova_foto©_Franco_Oberto

La voce e le emozioni

Più che emozionante, ritrovare oggi queste voci così ancora calde, stupite, divertite, coinvolgenti. Ma soprattutto emozionante rivedere Faber in mezzo a loro, rilassato (e senza imbarazzo da telecamera) e felice, sereno e divertito, con la PFM attorno sul palco che scalda e si diverte a sua volta con gli arrangiamenti in chiave rock, freschi e creativi, realizzati per l’occasione sugli spartiti di Fabrizio. Franz di Cioccio non è mai inquadrato è come se lo fosse. Bellissime le foto di Guido Harari (dal libro “Fabrizio De Andrè & PFM. Evaporati in una nuvola rock”), Gino Lazzaroni, Ranuccio Bastoni e Brunella Innocenti. Bellissima la grafica dei testi ricreati con la grafia in stampato e obliqua di De Andrè – anche se a tratti, agli inizi dei brani, i testi sembrano “saltellare” un po’ troppo.

L’audio e le canzoni

Il filmato del concerto, opportunamente e finemente restaurato nell’audio da Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo, ci svela: Marinella, Andrea, Tito, il Giudice, Giugno ’73, Piero, l’Amico Fragile, Zirichiltaggia, Teresa a Rimini, la Via del Campo, Durango, Bocca di Rosa, Angiolina e il Pescatore. Mancano, rispetto al Disco, “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “Maria nella bottega del falegname”, espunte dal film perché con immagini di qualità non sufficiente. Peccato, ma il docufilm ne fa senza. Manca dal disco la “Presentazione” divertita della “Situazione”, della “Compagnia di pazzi”, ma davvero sembra di risentirla dalla voce di Fabrizio, che il 18 febbraio 2020 avrebbe compiuto 80 anni. E non è per fare delle manfrine… Andateci!

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A Milano dove?

A Milano: Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Multisala, Citylife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Multisala Plinius, Palestrina, The Space Odeon, UCI CInemas Bicocca e Certosa, UCI Gloria. Solo il 17, 18 e 19 febbraio

[FCP]

Info

www.nexodigital.it

#deandrepfm #concertoritrovato

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Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Da questa sera, lunedì 10 febbraio 2020 e per tre sere a fila, ci sarà la proiezione del documentarioImpressionisti segreti” nei cinema selezionati del circuito Nexo Digital. Una produzione Ballandi, Nexo Digital e Gruppo Arthemisia racconta le opere poco note degli Impressionisti, che sono raccolte in una mostra a Roma. Meno note non per qualità ma perché tutte di collezioni private, quindi solitamente non visibili in eventi o musei. Da stasera fino a mercoledì 12 queste opere che fino all’8 Marzo sono in mostra a Palazzo Bonaparte a Roma. Al cinema sono raccontati, per la regia di Daniele Pini, con la consueta qualità alla quale siamo, piacevolmente, abituati. Un capitolo importante per comprendere ancora meglio un fondamentale movimento, che io amo molto, che ha dato un’impulso alla storia dell’arte davvero epocale.

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Impressionisti segreti

(F.C.P) Segreti, perché mai esposti prima. 55 capolavori degli Impressionisti provenienti da collezioni private, e un nuovo evento straordinario per poterli scoprire, leggere, apprezzare. Impressionisti Segreti è anche un viaggio nella mostra organizzata da Arthemisia a Roma (fino all’8 marzo 2020) nello spazio Generali Valore Cultura di Palazzo Bonaparte, in cui visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, fino a poco tempo fa residenza privata.

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Parigi energetica e stimolante

(F.C.P) Due splendidi appuntamenti per tornare alla scoperta di quegli artisti della Parigi energetica e stimolante che scelsero, rappresentarono e proposero la rottura nei confronti della tradizione, che si appropriarono con orgoglio del nome affibbiato loro in maniera dispregiativa dal critico Leroy, che organizzarono in maniera autonoma la prima esposizione nello studio del fotografo Felix “Nadar” inaugurata il 15 aprile 1874 e sostenuta dal mercante d’arte Paul Durand-Ruel.

Rottura

(F.C.P) Rottura già cominciata dall’antesignano Manet, poi esplosa con gli artisti amici Claude Monet, con gli specchi d’acqua riflettenti, Pierre-Auguste Renoir con i suoi ritratti di donna e i paesaggi, Edgard Degas con le ballerine, Berthe Morisot ed Eva Gonzales, Camille Pissarro con le vedute, i tetti e i contadini, e tra gli altri Paul Gauguin, Armand Guillaumin, Alfred Sisley, Gustave Caillebotte, Paul Cézanne e Federico Zandomeneghi ma anche George Seurat, Henri-Edmond Cross e Paul Signac, tutti accomunati dalla rivoluzione verso la tradizione, da una prospettiva nuova della pittura, del colore, della luce, dall’intenzionalità di dipingere la vita quotidiana così com’è, come mai era stato fatto, di dipingere en plein air. Accomunati ma peculiari nell’espressione artistica del singolo.
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Ruel e la nipote

(F.C.P) La pronipote di Ruel, Claire Durand-Ruel, storica dell’arte esperta di Pissarro, è una della due curatrici della mostra insieme a Marianne Mathieu, direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi ed esperta di Berthe Morisot. Nel DocuFilm le curatrici guidano lo spettatore alla scoperta del fil rouge della mostra insieme ad Alain Tapié e Sergio Gaddi, esperti e storici dell’arte, alla scrittrice e saggista Melania Mazzucco, al fotografo e regista Fabio Lovino, all’artista Giuliano Giuman e al collezionista Scott Black.

Info

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https://www.mostrepalazzobonaparte.it/impressionisti-segreti

 

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“Un Alt(r)o Everest” a Milano

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

“Un Alt(r)o Everest” a Milano

(F.C.P.)
Venerdì 7 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 a Milano va in scena “Un Alt(r)o Everest”, di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi, una produzione ATIR Teatro Ringhiera con il sostegno di NEXT 2016.

La storia

La storia di due amici, Jim e Mike, in cordata alla scalata della “The Mountain”, il monte Rainier (Washington, USA), una scalata alla “propria montagna” che diventa un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro il loro legame. Una storia vera, non nota, semplice e spietata, che racconta le difficoltà e i passaggi della vita. Dopo (S)legati, un’altra storia a tema “alpinistico”, un paradigma con la montagna sullo sfondo, una storia universale sulla perdita, il lutto, la mancanza. La vita.

Scuola di Circo a Milano

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Scuola di Circo a Milano

Questo fine settimana, a Milano presso la Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 vicino la metro Cenisio, si terrà “Stand Up – Circus Cabaret”. Due spettacoli, uno sabato e uno domenica, dove si esibiranno gli studenti di questa graziosa scuola milanese.

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Circus Cabaret- Sabato 14 dicembre 2019 – ore 21

Con la neonata compagnia della Piccola Scuola di Circo, diretta da Claudio Cremonesi. Con i giovani artisti esordienti si esibiranno in numeri al trapezio, scala libera, monociclo, roue cyr, acrobatica e danza contemporanea. Saranno: Stefano De Luca, Lapo Madia, Emanuele Melani, Aurora Morano, Giacomo Occhi e 
Riccardo Saggese. Supervisione di Claudio Cremonesi.

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Kalispera – domenica 15 dicembre 019 – ore 16

In un’atmosfera natalizia in versione circense, gli allievi e le allieve dei corsi di perfezionamento diretti da Milo Scotton si cimenteranno in numeri di acrobalance, giocoleria luminosa, cerchio aereo, globo d’equilibrio, tessuti e corda aerea. Con Elisa Bertolini, Nina Boschetti, Agata Campolunghi, Alessia Gambarin, Sofia Genovese, Josè Guerra, Diego Lama, Caterina Lucia, Andrea Theresa Melone, Teresa Natoli, Giorgia Oldani, Marta Re, Margherita Saccani, Riccardo Saggese, Riccardo Tosi, Nicolò Zaggia
. Regia di Milo Scotton.

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Storia

La Piccola Scuola di Circo nasce dalla fusione di tre diverse esperienze: la comunità milanese degli artisti di strada, la nascita di una famiglia e la voglia di sperimentazione. A Milano negli anni ottanta, una sparuta “communitas” si ritrovava nei parchi pubblici, in particolare al Parco Sempione presso la Fontana di De Chirico, per giocolare ed allenarsi nelle discipline del circo.Praticare l’arte circense era una sfida, una provocazione e nel medesimo tempo, sia una trasgressione delle leggi vigenti (era vietato esibirsi in strada), che una richiesta di consenso sociale per la propria espressione artistica. A quella generazione appartengono artisti di strada quali  Claudio Madia, Salvatore Mereu, Dino Lampa, Henry Camus e Antonio Bucci, solo per ricordarne alcuni. Nel 1988 Camilla Peluso incontra Claudio Madia (artista di circo, scrittore, attore, tra i protagonisti dell’ambiente dei saltimbanchi milanesi degli anni ‘80, conduttore della famosissima trasmissione per bambini L’Albero Azzurro), con cui partecipa ai primi meeting sperimentali di giocoleria e circo svoltisi in Italia (Verona, 1988-89-90). Insieme, in vent’anni, danno vita ad una famiglia, a tre figli e alla Piccola Scuola di Circo. Nel 1991 Camilla si diploma all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ora Facoltà di Scienze Motorie e Sportive) discutendo la prima tesi italiana sul circo ludico educativo. Nello stesso anno, a San Giovanni in Persiceto, si svolge la prima convention italiana di giocoleria ed avviene l’incontro con Sigrid Federspield (CIRCOMIX), che nello stesso periodo organizza i primi corsi di circo a Vandoies (BZ).

Info

www.piccolascuoladicirco.it

www.facebook.com/PiccolaScuoladiCirco/

Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 Milano

Ingresso 10 euro, ridotto 8 offerta intero + ridotto a 15 euro