Scary Monsters ltd. e il loro David Bowie a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Scary Monsters ltd. e il loro David Bowie

Trovare un orario e un giorno per accordarmi ad ospitare a #leintervistesuldivano gli Scary Monsters ltd. è stata un’impresa. Ma ce l’abbiamo fatta, di domenica e con un’ora di ritardo da quello che avevamo fissato. Ma ci tenevo, ho visto portare la loro versione di David Bowie dal vivo e mi sono molto piaciuti. Non è una cover band “classica” non cercano di imitare l’artista, giocare con l’immagine si ma la musica è proprio Monsters. Insomma per piacermi una cover band deve avere due presupposti: primo l’artista non ci deve essere più e secondo la qualità musicale. Nell’intervista, nel video qui sopra ovviamente, ci sono anche due esecuzioni chitarra e voce che rendono molto questa idea. Sono stato a vederli un paio di volte, di cui l’ultima alla Blues House di Milano, piacendomi a tal punto di pensare di invitarli sul mio divano. Se vi capita andate a vederli ad occhi chiusi e… orecchie aperte. Ma no aprire anche gli occhi vale la pensa anche di vedere come si presentano.

Scary Monsters ltd. Foto di Morgana Marchesoni

Scary Monsters ltd. Foto di Morgana Marchesoni

Gli Scary Monsters ltd.

Sono: Stefano Luna (voce), Bartleby (batteria), Matteo Merlano (basso) Dario Arena (chitarra) e Black (vocalist). Gli Scary Monsters ltd. (David Bowie & Friends Tribute Band) nascono nel 2006, e con dieci anni di attività live sono uno dei tributi italiani di più lungo corso a David Bowie, e il tributo spazia nell’intera carriera di Bowie dagli anni ’60 fino alle ultime cose. Il set degli SCARY MONSTERS ltd. include anche alcune cover di altri artisti “satelliti” del “pianeta Bowie”, tra cui Iggy Pop, Queen, Rolling Stones, T-Rex e Alice Cooper.

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Paola Caronni ci porta in tour per Milano #leintervistesuldivano #intervistemilanei

Paola Caronni ci porta in tour per Milano

Si chiama “Milano in Tour” ed è l’attività che Paola Caronni che creato per raccontare la città in modo meno banale. Basta con guide che imparano a memoria testi presi da wikipedia, ma avanti a chi sa anche affabulare e creare meraviglia in chi viene accompagnato i tour. Milano, dopo l’expo 2015, ha avuto un’impennata nelle visite davvero esponenziale. Si è riscoperta bella e non solo meta del turismo da shopping. Così come si sono iniziati a valorizzare scorci e storie poco note, con grande sorpresa di tutti. Ah il prossimo che fa tre giri sul tallone (santa polenta che idiozia) sul Toro e dice che è un’usanza “milanese” lo vado a prendere per le orecchie a casa. I milanesi “pestavano” le palle al Toro con molta molto nonchalance.

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Paola Caronni Milano in tour

#leintervistesuldivano

Paola si è accomodata sul mio divano raccontandomi di questa sua impresa. Come nei film si toglie gli occhiali fulminandoti con uno sguardo molto acuto e si scioglie i capelli facendoti restare li, come le statue che racconta. Per fare il suo lavoro la presenza non è obbligatoria, ma certo non è contro pruducente, anzi. Ma la dote, oltre la competenza ovvio, che chi accompagna i turisti deve avere è senza dubbio una bella umanità. Un bel carattere, unito alla competenza fa la differenza. Quando vedo certe visite guidate modello mandria non è che siano così piacevoli per i miei gusti, manca solo che li frustino. Andate a curiosare sul sito o sui social, sotto indicati come sempre, per avere idea delle tante belle cose che si fanno a Milano con Paola.

Paola Caronni e Milano in Tour

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«Come dico spesso, Milano non è una città dalla bellezza ostentata, ma dalle mille meraviglie nascoste» – spiega Paola Caronni – «Numerosi sono infatti gli angoli della città, sconosciuti ai più o spesso sottovalutati, che nascondono storie di passioni, tradimenti, vendette, imprese pionieristiche o artistiche. Mi sono buttata nell’avventura emozionante di Milano In Tour proprio per ridare Milano ai milanesi. Far riscoprire la città è infatti la mia mission: attraverso tour pieni di curiosità ed aneddoti, riporto alla vita la Milano del passato, nascosta sotto le spoglie della quotidianità e della routine lavorativa, e regalo angoli della Milano futura che verrà. Una sfida quotidiana che si nutre della bellezza di questa città e delle mille curiosità che racconto, anche attraverso i social, ai miei “esploratori urbani”, infaticabili avventurieri di questo nuovo rinascimento che sta vivendo Milano!».

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Marco di Noia canta Leonardo @marcodinoia

Marco di Noia canta Leonardo @marcodinoia

Si chiama “Leonardo da Vinci in Pop” ed è l’ultimo lavoro dell’eclettica cantautore milanese Marco di Noia. Dopo il suo “Elettro acqua 3d” scritto in coppia con Stefano Cucchi che abbiamo trattato la passata stagione (leggi qui), è tornato a parlare di Leonardo, che già appunto nel precedente faceva capolino tra i navigli. Milano e da Vinci sono legate in maniera molto stretta, certo nato toscano ma qui ha passato gran parte, tra il capoluogo e Vaprio d’Adda, della sua vita artistica e non solo. Milano e Leonardo si devono molto, Marco ha cantato questo nel suo LP. Sono 5 infatti le canzoni di questo lavoro.

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#leintervistesuldivano

Mancava Marco sul mio divano, avevo voglia di farlo conoscere ancora meglio perché ha mezzi vocali non usuali, da sopranista e oltre, al servizio del rock. Anche se il suo animo, anche per stile, è sempre molto barocco. Difficile sentirgli fare un nota lunga, perché mai visto che ci può arzigogoleggiare allegramente? Nata l’idea di approfondire Leonardo per chiudere questo anniversario dei 500 anni dalla morte del nostro artista/scienziato.

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“Leonardo da Vinci in Pop”

Molti non sanno che tra le innumerevoli cose l’artista era soprattutto Artista. Dipingere era una delle sue attività, tutto sommato marginali. Era uomo di musica e teatro, scriveva e si occupava delle trovate scenografiche, fino a disegnare e inventare strumenti musicali. Così Marco ha preso, oltre agli strumenti moderni, altri ideati da Leonardo da Vinci come: l’organo di carta, la viola organista e la piva a vento continuo. Un bel lavoro anche di archeologia musicale direi grazie anche a dal liutaio Michele Sangineto che li ha riprodotti.

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I musicisti

I testi di “Leonardo Da Vinci In Pop” sono scritti da Marco Di Noia, mentre le musiche sono composte e arrangiate da Stefano Cucchi e Alberto Cutolo, che hanno suonato, rispettivamente, il pianoforte e la chitarra elettrica nell’ep. Gli strumenti di Leonardo da Vinci sono stati realizzati dallo storico maestro liutaio Michele Sangineto e suonati dal figlio Adriano Sangineto. La produzione delle tracce, avvenuta presso i Massive Artst Studios di Milano, si è avvalsa anche della batteria e delle percussioni di Richard Arduini, dell’omnichord del polistrumentista Ace Of Lovers e della voce narrante di Michele Sangineto. I brani sono stati mixati e coarrangiati da Francesco Coletti.

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Branduardi omaggia l’arte di Hildegard @TBranduardi

Branduardi omaggia l’arte di Hildegard

Gran lavoro questo “Il cammino dell’Anima” che Angelo Branduardi ha dedicato alla figura di Hildegard von Bingen, che è sia un LP che un tour. Dal vivo ci saranno anche i suoi grandi successi e ovviamente pezzi tratti dal grande lavoro su San Francesco. Il laboro è stato fatto, come quasi tutte le cose della sua carriera, con Luisa Zappa che è anche sua moglie. Lei si è occupata della traduzione e degli adattamenti dei testi, con il marito a fare il suo: la Musica! Non so come ho fatto a contenere l’intervista a 15 minuti, avrei parlato per 200 ore con lui. Che privilegio incontrare questi grandi artisti, ne sono molto onorato. Il lavoro di Branduardi per me, al pari di Fabrizio de Andrè, è da vero archeologo musicale. Il rispetto con il quale racconta la storia, soprattutto medioevale, della musica e con l’eleganza che ha per renderla nelle sue cose originali, è la sua cifra. Iconico anche se schivo, lo conoscono tutti anche se non è da salotti televisivi ne ha mai frequentato i giornali gossipari. Davvero unico, ben ritrovato Maestro!

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Hildegard von Bingen

Hildegard von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen. Hildegard fu mistica e poeta, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel Cosmo e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica. Nella sua epoca, come nella nostra, quella che fu chiamata “La Sibilla del Reno” e parlò alla pari con Papi ed Imperatori, resta fonte di stupore per coloro che sono disposti ad ascoltarla. Hildegard definì “Sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima è “sinfonica” e trova la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia celeste e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima.

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Tour

06 Dicembre 2019 Montecatini Terme (PT) Teatro Verdi

13 Dicembre 2019 Brescia Gran Teatro Morato

20 Febbraio 2020 Bergamo Teatro Creberg

24 Febbraio 2020 Milano Teatro Dal Verme

26 Febbraio 2020 Torino Teatro Colosseo

29 Febbraio 2020 Padova Gran Teatro Geox

06 Marzo 2020 Napoli Teatro Politeama

27 Marzo 2020 Bologna Teatro Celebrazioni

04 Aprile 2020 Varese Teatro Città di Varese

08 Maggio 2020 Sanremo (IM) Teatro Ariston

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Parte da Milano l’Ylenia Lucisano Eurotour

Parte da Milano l’Ylenia Lucisano Eurotour

Questa sera partirà, Domenica 24 novembre 2019 dalle ore 21.45 presso il Mare Culturale Urbano di Milano, l’Ylenia Lucisano Eurotour. Ci sarà anche Tricarico ospite della serata della cantautrice che si imbarca in un tour Europeo da fare invidia anche a tanti più celebrati artisti italiani. Nel video qui sopra l’intervista fatta qualche mese fa nella sede del suo ufficio stampa, per l’uscita dell’ultimo LP. Ad aprire il concerto, suonerà prima dell’orario sopra indicato, ci sarà Godot sperando che non ci faccia aspettare troppo. Umorismo freddo di cui a Milano in questi giorni non si sente la necessità ricordo che con l’artista ci saranno sul palco Pasquale “Paz” Defina alla chitarra e da Roberto Romano ai fiati. Ylenia ha una voce che merita di essere ascoltata ed è anche una persona molto piacevole, che in questo mondo non è una cosa da non rimarcare. Ingresso Gratuito per il concerto di questa sera.

Ylenia Lucisano foto di Daniele Barraco

Date del Tour Europeo

24 novembre – Mare Culturale Urbano – MILANO (Italia) – special guest TRICARICO

25 novembre – Le Champ de Marse – MARSEILLE (Francia)

26 novembre – Attendan ITALIART – ALISE SAINTE REINE (Francia)

27 novembre – Cellier de Clairvaux – DIJON (Francia)

28 novembre – Trinidad Place Du Theatre – DIJON (Francia) 

29 novembre – Piola Libri – BRUXELLES (Belgio)

30 novembre – Pinot Grigio – PARIS (Francia)

1 dicembre – Mixtree – AMSTERDAM (Paesi Bassi)

3 dicembre – House Concert – EIJSDEN (Paesi Bassi)

5 dicembre – Oblomov – BERLIN (Germania)

6 dicembre – Bellevue – MUNICH (Germania)

7 dicembre – Kollettivo Frankfurt @Heming’s Coffee – FRANKFURT AM MAIN(Germania)

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Mare Culturale Urbano – via G. Gabetti 15 Milano

Simone Frulio a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Simone Frulio a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Questa volta sul divano si è seduto Simone Frulio, giovane cantante milanese, che è venuto a presentare il suo “Battito di mano” appena uscito in versione LP. Ovviamente su tutte le piattaforme, come si fa ormai, a partire dalla versione digitale. Se vi sembra di conoscerlo avete ragione. Avete fatto il tifo per lui in tv (da “Io canto” a “X-Factor”) ma quello che mi interessa di più, come al solito, è di conoscere meglio e presentare un artista. Simone è una persona davvero deliziosa, cosa per fortuna comune tra i giovani artisti. Diciamo che il tempo dell’arroganza, mediamente, è un po’ lontano. Questo è un disco anche molto parlato, potrebbe sembrare paradossale per uno che sa cantare molto bene, non è propriamente rap. Direi che “parlato” rende bene perché tutte le canzoni sono improntate al dialogo a due. Che sia amore o amicizia poca è la differenza. Simone ha una vocalità, quando lascia le parole, molto pulita e si colloca in zona Mengoni, anche come tipologia di canzoni. Quindi se siete in quelle zone di gusto vi piacerà molto anche Simone

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Simone Frulio (biografia)

Simone Frulio, 22 anni, Laurea triennale da 110 e lode in Lingue e Letterature straniere con indirizzo Media e Comunicazione. Inizia nel 2008, scelto da Toni Martucci per la sigla dell’Ambrogino d’Oro. Seguono un paio di stagioni con gli “Amici della Musica” di Milano ove ha maturato un’esperienza sui palchi della Lombardia, con spettacoli in dialetto milanese, musical e canzoni in italiano. Tra il 2010 e 2011 partecipa a tre edizioni di “Io Canto”, con Gerry Scotti il sabato sera su Canale5. Nel 2011 esce un EP e poi un album come interprete dal titolo “Tutta un’altra musica” che gli permette di ricevere la targa AFI come migliore giovane emergente.


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Nel 2012 vince un concorso del MIUR e si esibisce con un suo brano davanti a oltre 100mila persone a Milano in Piazza Duomo in occasione del primo concerto “Radio Italia Live”.
Nel 2013 partecipa a X-Factor7 con i Freeboys nella squadra di Simona Ventura, e in quel periodo escono tre singoli con videoclip, un EP e un album con tour estivo. E’ anche co-protagonista di un docu-reality di 45 minuti prodotto da Simona Ventura e andato in onda sui canali Sky.
Dopo una pausa di riflessione nel 2017 Simone incontra Paolo Paltrinieri che ne seguirà il percorso artistico supervisionando gli arrangiamenti di tutti i brani. Nel 2018 escono tre singoli con videoclip. Il video di “Battito di mano” vince il Biella Film Festival ed è il primo videoclip proiettato nelle sale cinematografiche in Piemonte e Valle d’Aosta. Il singolo “Sguardi”, composto da Paolo Paltrinieri, fu apprezzato e desiderato da Alex Baroni per il suo prossimo album, purtroppo mai ultimato. Ora è affidato alla voce di Simone.

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Belita alla conquista del mondo ballando #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Belita alla conquista del mondo ballando #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Si chiama “Agora ou Nuca” ed è il nuovo LP di Belita, talento italo-brasiliano trasferitosi a Milano per la sua musica. Principalmente in bilico tra i reggaeton e la dance latina, è un disco in spagnolo (tranne un pezzo in portoghese) interamente scritto da questa talentuosa giovane artista. Questi suoni e questo genere non è esattamente nelle mie corde, invece Isabella, il suo nome di battesimo, mi entusiasma eccome. Un talento totale, cantante e danzante con grande qualità, dei video all’altezza delle grandi star mondiali del genere. Scrive e produce, con quelli di Massive Art Studio, le sue canzoni ma soprattutto è una ragazza che ha tanto da dire. Ha già grandi numeri nei social ed è molto facile pronosticare un grande riscontro.

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#leintervistesuldivano

Diciamocelo l’ho convinta a farsi intervistare sul divano, corrompendola con l’offerta del mio mistico Strudel Istriano, però il tempo è davvero volato. Percezione dell’intervista 3 o 4 minuti, tempo reale oltre 22 così come succede quando trovi chi ha voglia di chiacchierare liberamente raccontandosi. Sono così contento di questa artista che l’ho già invitata per il prossimo lunedì (25 novembre 2019) al Valore il mio programma a Radio Atlanta. Devo essere sincero mi piacerebbe molto lavorare con lei, considerando che il suo genere proprio non l’amo, fate voi quanto stimo Belita. Che bello vedere talento e qualità unite e un progetto artistico così a fuoco unito ad un sorriso contagioso. Dovrebbero vedere la sua intervista (e i suoi video) tante colleghe altezzose per imparare come si fa. Tanto che un’artista donna non mi entusiasma così, a 360°. Ma l’ho detto che canta anche molto bene? Vabbè mi ricompongo!

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Belita

Nata a Pordenone nel 1994 da padre italiano e madre brasiliana, Isabella Dall’Agnese (questo il suo vero nome) è un artista a tutto tondo: canta, balla ed è autrice dei suoi brani. Inizia fin da bambina a studiare canto, il quale studierà per cinque anni, e, solo dopo il primo anno, ottiene il suo primo riconoscimento vincendo una borsa di studio come “voce rivelazione” nel pordenonese. In concomitanza, studia anche ballo per undici anni a livello agonistico, passando da danza classica, a danza Jazz fino ad arrivare all’hip-pop. Trasferitasi a Milano comincia il suo percorso artistico registrando le sue prime cover di artisti tra le quali Alicia Keys e Adele, negli studi di registrazione Massive Arts di Milano, la quale lei stessa definisce come la sua seconda casa.

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Le ultime sue cose

Nel 2017 lavora alle sue prime canzoni inedite, ed è così che nasce “WAVES” di cui ne cura ogni singolo aspetto, decidendo anche la location del videoclip che viene girato nella stupenda Positano, città scelta dall’artista, perché rispecchia perfettamente il profondo significato della canzone. Il brano ottiene un notevole successo soprattutto sul web. A distanza di pochi mesi, si getta a capofitto nel mercato latino, registrando d’ora in poi brani in lingua spagnola, una delle quattro lingue che parla. Arriva, quindi, il suo secondo singolo dal titolo “AGORA OU NUNCA”, ed anche questa traccia si posiziona tra le canzoni più ascoltate facendo crescere la sua visibilità. Il video di questa canzone viene girato a Milano e raggiunge quasi mezzo milione di visualizzazioni su YouTube, diventando così il video più visto dell’artista. A fine 2018 lavora al suo nuovo album in uscita ad ottobre 2019. I primi tre singoli, i cui video sono stati interamente realizzati in Brasile.

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