Ruggeri presenta “Alma”

Ruggeri presenta “Alma”

Nuovo disco dell’instancabile Enrico Ruggeri, che dopo i due precedenti con i Decibel, torna alla sua carriera solista. Quasi sfogato con il rock di queste ultime cose, torna con un capitolo, dal titolo, “Alma” molto introspettivo. Pubblicato da Anywaymusic / Believe Digital ha in copertina un ritratto di Dario Ballantini, si proprio l’imitatore di Striscia la Notizia. Enrico si mantiene fresco lavorando anche con giovani che stima, come Ermal Meta, ma anche con il figlio Pico con il quale firma una canzone. Di Pico Rama ho già parlato ampiamente e le belle cose sul figlio, con Enrico, ce le siamo detti a microfono spento. Delle ultime cose questo disco mi sembra sicuramente quello più “poetico”, il cantautore ha ritrovato attenzione anche a questa cosa. Non che le sue liriche, che scherziamo, non lo siano sempre state, ma trovo una maggiore punta poetica. Nel video l’intervista che abbiamo condiviso con altri colleghi. Disco che sto ascoltando con molto interesse da giorni ormai, tra l’altro è già in tour (ma guarda!)

Prossime date

13 aprile all’Athena Live Club di Ponte Dell’Olio (Piacenza) – ELECTRIC TOUR

27 aprile al Teatro Sociale di Sondrio – ACOUSTIC TOUR

4 maggio alle Officine Cantelmo di Lecce – ELECTRIC TOUR

10 maggio alla Latteria Molloy di Brescia – ELECTRIC TOUR

11 maggio al Fabrique di Milano – ELECTRIC TOUR

24 maggio al Teatro Colosseo di Torino – ELECTRIC TOUR

Per i Live

I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone e nelle prevendite abituali. Il tour è prodotto e organizzato da JOE & JOE S.R.L. Enrico Ruggeri sarà affiancato sul palco durante l’acoustic tour da Davide Brambilla (fisarmonica e tromba), Francesco Luppi (pianoforte e tastiere) e Paolo Zanetti (chitarra); mentre nel corso dell’electric tour da Francesco Luppi (pianoforte e tastiere), Paolo Zanetti (chitarre), Fortu Sacka (basso) e Alessandro Polifrone (batteria)

Info

www.enricoruggeri.me

www.facebook.com/tuttorouge/

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Sean White porta l’Opera Wu Jiangsan a Milano #chinaweekmilano

Sean White porta l’Opera Wu Jiangsan a Milano

Domenica 24 febbraio 2019, presso il Teatro dal Verme di Milano (ingresso gratuito), ci sarà l’Opera Wu Jiangsan, nel contesto della China Week Milano. Voluta da Zhang Changxiao conosciuto artisticamente cone Sean White, autore del best sellers “Creuza de Mao” libro che introduce i cantautori italiani ai cinesi spiegandone i testi e raccontandoli. La storia di Sean è simile a quella di molti suo connazionali che sono venuti in Italia per studiare. Ma è stato folgorato sulla via della Musica Italiana, così ha abbandonato gli studi ingegneristici al Politecnico per dedicarsi all’arte. Il suo lavoro è essere da tramite tra i due paesi, sia portando la nostra cultura in Cina, sia portando quella cinese qui da noi. L’Opera Wu è un’eccellenza della sua città di origine sarà proprio una serata magica domenica. La “China Week Milano” è la settimana culturale cinese, organizzata dal “Centro dell’Interscambio culturale Italia-Cina” e sostenuta dal Comune di Milano e dal Consolato Generale Cinese. L’evento è realizzato in collaborazione con LongMorning Music Group, associazione fondata da White insieme al collaboratore Mao Xuanxuan (leader della band cinese Walking Ears), per promuovere gli artisti italiani in Cina. Sono stato ad incontrarlo nel suo ufficio che, guarda caso, è proprio nel mio quartiere. Domenica ci sarò sicuramente, anche perché come leggete qui sotto sarà molto interessante.

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Lo spettacolo

Durante lo spettacolo si esibiranno sul palco artisti cinesi e italiani, che intratterranno il pubblico con diverse esibizioni emozionanti e coinvolgenti. Questo l’ordine della serata: la performance “Broken Bridge”, gli spettacoli di arti marziali “Three Crossroads”, l’esibizione di opera tradizionale “The Picking Jade Bracelet”, l’opera kunqu “Day Girl Sanhua”, le performance “Tuen Mun Xunzi” e “Zhong Yu Married Sister”, la danza tradizionale del leone“Golden Lion Chengxiang”, la danza “Nianbadu Lamp Array” e la performance “Changing Face and Playing Teeth”.

Info

www.facebook.com/Music-Marco-Polo-Zhang-Changxiao-138018653661218

https://www.facebook.com/events/2034689113289726/

Teatro dal Verme di Milano Via S. Giovanni sul Muro ore 20 (ingresso libero)

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Andrea Biagioni in #intervistemilanesi @biagioniandrea1

Andrea Biagioni in #intervistemilanesi

Uscito da x-factor, collaborando con il suo giudice Manuel Agnelli fino a passare tra le sapienti mani di Paolo Iafelice, Andrea Biagioni si è distinto per qualità. Oltre ad essere un gran chitarrista si è scoperto anche cantante e cantautore. Sanremo Giovani gli ha ridato smalto ed eccolo con un nuovo singolo che si chiama “Violet Peonie”. Nei giorni scorsi sono stato ad intervistarlo nel suo ufficio stampa milanese. Persona che merita, è un ragazzo simpatico quanto talentuoso, si è raccontato senza risparmiarsi.

Questo video nasce da un’idea di Augusto Titoni, stilista illustratore del progetto, e di Andrea Biagioni, ispirati dalla condivisione di un modo di essere, di vedere i dettagli e di creare con spirito artigianale un micro mondo che racconta la crescita e i cambiamenti che avvengono nella vita del protagonista.

Info

www.facebook.com/andreabiagioniofficial

www.youtube.com/user/biagioandre88twitter.com/biagioniandrea1

www.instagram.com/adesivadiscografica

Paolo Antonio “Questa assurda storia” #veritàpergiulioregeni

Paolo Antonio “Questa assurda storia” #veritàpergiulioregeni

Quando si incontra una grande canzone bisogna riconoscerla, riconoscere anche quando un autore è un grande autore. Paolo Antonio ha rilasciato il video, davvero ben girato bravi, di “Questa assurda storia” un pezzo scritto per Giulio Regeni, il ricercatore italiano barbaramente torturato ed ucciso in Egitto. Colpevole di nulla, se non di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Paolo ha raccontato questa vicenda senza retorica, se non fosse per la scritta sul finale nemmeno si capirebbe di cosa parla questo pezzo. Ma questa è la grande qualità di un grande autore. L’abbiamo già incontrato, intervistato, ma anche presentato in questo blog non solo perché è un caro amico: ma perché è un grande artista di Valore. Invece di condividere tante sciocchezze, condividete questa canzone.

Il testo

Forse non avrei cambiato il mondo con un paio di domande, ma può scoppiare una rivoluzione da una discussione al bar. Forse non avrei cambiato il mondo ma il mio modo di guardarlo: quel che ci raccontano talvolta non risponde alla realtà. Poi si spense tutto in quella camera. Quanto può far male la curiosità. Ditelo una volta e mille ancora, così nessuno mai si scorderà il nome mio e questa assurda storia, perché il finale sia la verità. Forse non avrei cambiato il mondo con un paio di domande, ma il pensiero libero è il peggior nemico dell’autorità. Forse non avrò le mie risposte ma vi chiedo di cercarle, quando sui balconi la bandiera gialla poi scolorirà. Quanto può far male curiosità, ma quanto è necessaria per la libertà. Ditelo una volta e mille ancora, così nessuno mai si scorderà il nome mio e questa assurda storia, perché il finale sia la verità. Ditelo una volta e mille ancora, perché qualcuno s’è scordato già. Mi chiamo Giulio e questa assurda storia non è solo la mia, non è solo la mia; e non è solo per me la verità.

Chi ci ha lavorato

Testo, musica e produzione esecutiva di Paolo Antonio, roduzione artistica di Ohrwhurm (Gianmarco Grande, Camilla Capolla) e Paolo Antonio. Registrato all’Ohrwhurm Studio (Milano) e mixato da Antonio Nappo al Q Studio (Milano). Masterizzato da Pietro Caramelli (Energy Mastering, Milano). Il video di Niccolò Savinelli.

Info

https://www.facebook.com/paoloantoniomusic/

https://www.youtube.com/channel/UCUIFyrNm9wdJ66_bT1sRcxA

#veritàpergiulioregeni

 

Rosmy diventa “Universale” @rosytemps #intervistemilanesi

Rosmy diventa “Universale”

Si chiama proprio “Universale” il nuovo lavoro della cantante, ma anche autrice, Rosmy lucana di nascita ma ormai milanese d’adozione. Parafrasando una sua canzone di questo Lp, direi proprio che ha” scelto di essere libera” davvero producendosi la sua musica. Nove canzoni per la maturità musicale, un pop ben suonato con qualche punta anche rock. Anche se in realtà le canzoni sarebbero 10 perché come bonus c’è “Ninna Nanna” una vera chicca folk realizzata con Renanera. Pezzo e mondo che mi piace un sacco chissà che un giorno non ci sia anche un disco così. Lo so che per lei sarebbe un “tornare” alle radici, ma con le sue doti anche teatrali…

Rosmy dice

“A volte penso che non siamo ancora pronti per superare l’opportunismo, la superficialità e la competitività che respiriamo quotidianamente. Però sono certa che ognuno di noi ha dentro un bellissimo universo con un potenziale che aspetta solo di riscattarci”

Intervista e disco

Qui sopra l’intervista realizzata per presentare il disco, l’avevo già incontrata mesi fa, cosa che potrebbe sembrare più complicata quando si incontra un’artista che si conoscere. Però parlare con Rosmy è sempre piacevole, l’ho incontrata negli uffici del suo ufficio stampa ma presto la ospiterò nel mio programma Valore a Radio Atlanta Milano. La produzione artistica: Enrico “Kikko” PalmosiRosamaria Tempone (tranne che “Ninna Nanna” prodotta da Antonio Deodati), supervisione artistica di Roberto, il fratello, Tempone ed è stato registrato da Upmusic Studio Milano e masterizzato da Marco D’Agostino. Con lei hanno suonato: Michael Tenisci e Paolo Petrini(chitarre), Luca Scansani (basso), Emiliano Bassi (batteria) e Luca Sala (Pianoforte). Per Ninna Nanna: Unaderosa (voce e percussioni), Antonio Deodati (tastiere, cori e programmazione), Pierpaolo Grezzi (darbouka e tamburi), Massimo Catalano (chitarra acustica, mandolini, sai baglama), e Roberto Tempone (fisarmonica)

Info

http://www.rosmy.net

https://www.instagram.com/rosmyofficial/

https://twitter.com/rosytemps

https://www.facebook.com/RosmyOfficialPage/

Veronica Pompeo e la sua voce spettacolare #intervistemilanesi

Veronica Pompeo e la sua voce spettacolare

Viene da Matera una strepitosa cantante, anche se è riduttivo definirla così, visto che porta nella sua musica anche molto teatro. Si chiama Veronica Pompeo e ha presentato il suo “A provincial painter moods” (Rusty Records / distribuzione digitale Believe). Ispirato allo spettacolo di Dacia MariniA provincial painter modds” si adagia tra le note composte per questo dal pianista Domenico Capotorto. Veronica ha adagiato, con grazia infinita, parole e vocalizzi emozionanti ma molto eleganti. Questo senza snaturare quello che il pianista aveva composto. Mi ha ricordato certe sperimentazioni di Demetrio Stratos, esplorando i confini vocali passando da toni bassi a note pazzesche senza perdere mai il timbro. Aggiungete che è anche una bellissima donna, non resta che mettersi in fila per il suo prossimo spettacolo a Milano. Città nella quale l’ho incontrata per l’intervista che potete vedere qui sopra. Io l’ho messa in loop su Spotify e non smette di emozionare. Ultima nota, un bravo a Maurizio Rugginenti (Rusty) che sa investire sulla qualità e non guarda solo alla noiosa commercialità. Che certo è giusto ci sia in un catalogo, ma quanti hanno una qualità del genere tre le loro produzioni?

Info

https://www.facebook.com/VeronicaPompeoMusic/

@veronicapompeo

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“Il ristorante degli Chef” su @Rai2 @chefleveille @andreaberton5 @isabellapoti

“Il ristorante degli Chef” su @Rai2

Sarà in onda su Rai2, dal 20 novembre 2018 ore 21.20, un nuovo coocking show dal titolo: “Il ristorante degli Chef”. A condurlo/fare i giudici saranno tre eccellenze della cucina italiana Andrea Berton, Philippe Léveillé (italiano in presito, ma di fatto) e Isabella Potì. Tre volti e personaggi molto diversi dalla tipologia dei giudici in voga negli altri show. Per certi versi questo ristorante è come se fosse un figlio di Masterchef e Hell’s Kitchen, nel senso che ha elementi comuni ai due programmi davvero molto marcati. Una delle chiavi è sulla diversità del momento topico: quando si sta ai fornelli. Sono state promesse ricette replicabili con ingredienti alla portata di tutti (quindi non “ali di rospo muschiato del Senegal ingrassato a soli pomodori”) ma soprattutto una grande attenzione all’azione vera e propria. Nei concorrenti, molto incentrato sulle storie dei personaggi più che sulla cucina, improvvisamente compaiono piatti finiti ma spesso non si vede come vengono cucinati.

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Ne resterà uno soltanto

Il meccanismo è il classico, dopo una grande scrematura alla prima puntata arriveranno in 80, poi diventeranno 20 e alla fine solo 10 entreranno davvero nella cucina del ristorante (ma alla fine ne resterà soltanto uno). Dove si alterneranno non solo ai fuochi, chi sarà escluso dal servizio si occuperà della sala. L’atmosfera dei tre non mi sembra da piatti che volano, anzi penso proprio che siano stati scelti per questo. Ovviamente stiamo parlando di tre chef di serie A, anche senza il programma a sentenziarlo. Due “vecchie” volpi della cucina italiana e una giovane talentuosa esperta di pasticceria (che potrebbe fare tranquillamente la modella) che si alterneranno nei vari ruoli. Nel video sopra, con la presentazione di Andrea Fabiano (Direttore Rai2), Fabio di Iorio (vice) e Filippo Cirpiano (Nonpanic) la presentazione diretta dei protagonisti

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infine un omaggio, l’ho vista stamattina e l’ho adorata (a tema) Coeglione number one!

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