Cristina Brasi professione criminologa #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Cristina Brasi professione criminologa #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Con l’occasione di presentare il suo sito ho incontrato la dottoressa Cristina Brasi, laureata presso l’Università degli Studi di Pavia in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, formata da svariati master connessi. Insomma Cristina oggi si occupa di Criminologia Forense, è una consulente che anche solo osservando dei filmati è in grado di dare pareri rilevanti il riconoscimento della menzogna in veste di analista comportamentale di una persona.  Ovviamente ho disinfettato e nascosto ogni cosa che avrebbe potuto farmi passare per un pericoloso psicopatico e l’ho fatta accomodare sul divano per fare quattro interessantissime chiacchiere con lei.

Consulenze nelle cause

Chiacchierando con la dottoressa Brasi si è spaziato dagli avvenimenti di cronaca più o meno recenti, andrà, Luglio 2019,  in cassazione la causa Ragusa, spaziando fino ai famosi Olindo e Rosa della strage di Erba. Crimini che appassionano molto l’opinione pubblica che segue, in numeri notevoli, anche tutte la trasmissioni connesse a queste tristi vicende. Non è che la curiosità morbosa della “gente” abbia per forza ragione nel seguire questi programmi televisivi, però così è.

La dottoressa Cristina Brasi

La dottoressa Cristina Brasi

Anche libri e non solo

Recentemente Cristina Brasi è stata anche nominata direttrice scientifica della nuova Collana di Criminologia della Casa Editrice Licosia, per la quale uscirà anche il suo libro a coronamento di un anno che ha visto il lancio del suo sito e della sua presenza digitale. Tra le varie cose c’è anche il Digital Profiling e di riconoscimento biometrico anche con l’ausilio di droni. Insomma come avete capito la tecnologia si è incontrata con la psicologia per avere sempre più certezze nei procedimenti penali. Tra l’altro, è anche consulente di delle agenzie di intelligence.  Ma anche in temi di salvaguardia della persona, nell’intervista qui sopra abbiamo trattato molti temi davvero interessanti.

Info

www.cristinabrasi.com

www.fba-lab.com

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Charlotte e Marco Ferradini “Le parole” #leintervistesuldivano #intervistemilanesi @MartaCharlotte ‏

“Le parole” di Charlotte e Marco Ferradini

Quando mi hanno confermato la presenza a #leintervistesuldivano di Marco Ferradini non pensavo sarebbe venuto con una splendida, davvero, sorpresa: sua figlia Charlotte Ferradini. In fondo era anche possibile la sua presenza, visto che nel nuovo “Le parole” canta con lui, però dai una volta tanto abbiamo messo su un divano padre/figlia di grande qualità. Spesso si parla di “figli d’arte” quando il genitore è già famoso, però in questo caso l’arte respirata fin dalla pancia della mamma è arrivata a questa ragazza totalmente. Charlotte fa il conservatorio e ha una sua carriera solista di grande spessore, però nell’intervista è stata una spalla per raccontare, oltre che raccontarsi, anche questo papà inconsueto. Uno che con la chitarra in mano ci ha sempre vissuto

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Marco Ferradini

Quando si ha un successo come Teorema, basta iniziare la strofa che chiunque la sa concludere, non è facile tenere botta in questo mondo che ti chiederebbe in loop solo questo pezzo. Marco ha saputo negli anni scrivere e realizzare tante ottime canzoni con una caratteristica, per me un vanto, precisa: non si è mai fatto prendere la mano dagli arrangiamenti. I suoi pezzi posso essere spogliati e restare chitarra e voce senza che ce ne si accorga, quasi. Non per sminuire i musicisti che l’hanno accompagnato, anzi è proprio per rimarcare la totale mancanza d’eccesso nella sua musica. Non ci si trova mai una nota di troppo. Molti ignorano che Marco, oltre alla sua carriera, ha suonato praticamente con tutti i big della musica italiana. Ne parlano tutti bene nell’ambiente, sarà un caso?

Le parole

“Che pena fanno le parole – commenta Marco Ferradini a proposito del brano, dedicato appunto al peso e al significato che possono rivestire le parole – quando pretendono di dare le stesse emozioni che l’amore fa provare. Le vedi che arrancano in salita, si gonfiano in una inutile fatica e non raggiungono mai lo scopo. Anzi, più sono tronfie e più diventano ridicole, quando basta invece un semplice sospiro con la sua carica di incognite inespresse, uno sguardo o un movimento a svelare, a raccontare. In questo brano, insomma, provo a raccontare tutto quello che le parole non riescono a fare”. Il pezzo è scritto da Ferradini è prodotto da Cello Label e Auditoria Records con la produzione artistica di Antonio Chindamo, etichetta Cello Label.

Info

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“Sparks” di Osvaldo Supino a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

“Sparks” di Osvaldo Supino

Persona prima di tutto piacevole, Osvaldo Supino, artista italiano che più si sta facendo notare all’estero è anche un artista molto eclettico. Lavorando, ma non solo quello, con grandi firme internazionali ma anche ricevendo tanti premi e attestati (3 nomination ai Bt Digital Music Awards, 2 premi Nickelclip, 1 premio Unicef, 1 premio Mei ed è l’unico italiano fin ad ora premiato ai LAIFFA Awards di Los Angeles) si è fatto notare nei paesi latini ma non solo. Tutto questo da assoluto indipendente, anche se forse sarebbe ora che qualche major lo sostenesse perché la stoffa è buona. Non che ce ne sia bisogno per la parte artistica, ma certo a livello promozione il peso si sente. Questo non conta per il mio divano dove chiunque è il benvenuto. Si è parlato del suo ultimo LPSparks” appunto, che è stato pubblicato a marzo di questo 2019, lavoro che esce in due versioni quella inglese e quella in spagnolo.

Sparks – Luces

Registrato tra Milano e Miami, e prodotto tra Berlino, Liverpool e Los Angeles, Sparks è composto da 10 nuovi brani e si avvale delle prestigiose collaborazioni con importanti nomi della musica pop internazionale come Scott Robinson (gia produttore di Demi Lovato e Christina Aguilera) e Molly Moore (autrice per Lea Michele). Un album fortemente e volutamente pop, ma che tra le varie influenze musicali urban, edm, reggaeton, prova ancora una volta l’eclettica personalità di Osvaldo capace di reinventarsi con credibilità nelle varie storie, ma soprattutto una vulnerabilità senza filtri, tanto da rendere questo lavoro uno dei suoi più intimi e autobiografici realizzati fino ad ora.
L’album è stato anticipato dal nuovo singolo “How Do We Know” che, pubblicato solo lo scorso 28 gennaio, ha conquistato mezza Europa debuttando in terza posizione in Italia, alla 7 in Spagna, alla 8 in Svizzera e alla 10 in Germania e Austria.

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Mesoglea e “Altrove” #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Mesoglea e “Altrove”

Si chiama “Altrove” il singolo di Mesoglea, la talentuosa Benedetta, che ce l’ha fatta conoscere venendo a raccontarla. Un pezzo elettronico molto interessante che mi ha subito incuriosito, così l’ho invitata per #leintervistesuldivano che potete ascoltare nel video qui sopra. È davvero una ragazza molto simpatica, con questa frangetta strapazzata che le valorizza gli occhi molto belli ed espressivi. Ma quello che ci interessa è il talento e quando sia davvero interessante. Tra l’altro i suoi studi di scenografia aumentano la qualità delle sue performance video, insomma mette in pratica quello che impara. Benedetta è arrivata puntuale, a differenza mia, al nostro appuntamento. Sopra nel video l’intervista per conoscerla meglio, anche se ovviamente non vedo l’ora di sentirla live. “Altrove” è stato registrato e mixato da Claudio Cupelli, poi masterizzato da Massimo Faggioni (Fonologie Monzesi).

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Mesoglea

Chi è Mesoglea

Mesoglea ha 21 anni ed è autrice di tutti i suoi testi, scritti in inglese. “Love Again EP”, pubblicato il 21 Gennaio 2017, è il suo lavoro d’esordio: un progetto composto da 5 tracce che partono da una base acustica di chitarra e voce, andando poi a svilupparsi con una ricerca di suoni ed arrangiamenti elettronici. La traccia “Love Again” è il singolo dell’omonimo EP. Successivamente, a marzo 2018, pubblica un nuovo singolo intitolato “Poison” e ad oggi sta lavorando alla composizione di nuovi brani con il produttore artistico Claudio Cupelli per l’etichetta milanese VOLUME!. «Ho provato a guardare dentro le anime che vedevo dall’alto, mi sono immedesimata in loro cercando di capire cosa stessero provando, se volessero andare via, se non ci stessero pensando o se ormai fossero abituate a stare con i piedi al suolo e a sentirsi pesanti dentro. Ho offerto la mia mano e le ho invitate a venire con me, altrove» (Mesoglea)

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Cinzia Brugnola parla dei suoi “Sogni Liquidi” #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Cinzia Brugnola parla dei suoi “Sogni Liquidi”

Questa sera, venerdì 24 maggio 2019 e sabato 25 alle ore 21, presso il “AltaLuceTeatro” di Milano ci sarà lo spettacolo di e con Cinzia Brugnola dal titolo “Sogni Liquidi”. Regista è di Ettore Distasio vera colonna per la nostra attrice in questo lavoro. Si ride e si pensa con questa talentuosa attrice che ho incontrato ed ospitato sul mio divano per #leintervistesuldivano (video intervista qui sopra). Lo spettacolo è un progetto nato all’interno di un laboratorio di Scrittura e Realizzazione Scenica organizzato da Residenza Idra. Un percorso di Alta Formazione in cui i partecipanti sono stati affiancati nella scrittura e messa in scena da esperti del settore come Giuliana Musso, Renata Ciaravino, Davide Carnevali, Licia Lanera e Massimiliano Speziani

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Sogni liquidi

In una stanza Giovanna sta aspettando l’arrivo del suo quarantesimo compleanno. Il 15 agosto la città è vuota ma lei è abituata a festeggiare da sola, con pochi amici o con i genitori. 40 anni. Un traguardo? Un punto di non ritorno? Nell’attesa Giovanna inizia a fare un bilancio. E’ soddisfatta? Cosa manca? I meravigliosi sogni d’infanzia si sono realizzati? Con ironia la nostra protagonista si mette a nudo. Poterebbero essere 30, 40, 50,60…quel compleanno a cui non avreste mai voluto arrivare o forse si? Questo progetto vuole essere un’indagine sull’ostacolo, sul non farcela, sul perdere, sul cadere. Uno sguardo sul sogno, la fantasia, l’illusione e su cosa succede quando questi vengono a mancare. Quando svaniscono i sogni cosa resta? Non siamo più combattenti immortali, supereroi invincibili, principesse sul cavallo bianco? Perchè sogniamo quello che sogniamo? E cosa significa un sogno infranto? E’ un sogno tradito? Ma sono io che ho tradito il sogno o è il sogno che ha fregato me?

Info

€15 +€2 di tessera associativa , ridotto € 12 +€2 Alzaia Naviglio Grande 192
Prenotazione consigliata 3487076093 alt@altaluceteatro.com

http://www.duchessarossa.altervista.org/duchessarossa/Benvenuto.html

https://www.facebook.com/duchessarossa/

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Alberto Corba con Ionesco all’ArtRiver #leintervistesuldivano

Alberto Corba con Ionesco all’ArtRiver

Alberto Corba, attore e regista, porterà il lavoro di Eugene Ionesco, con un seminario, presso l’ArtRiver di Milano esattamente Sabato 25 maggio 2019. La sera è previsto anche uno spettacolo, che può essere seguito indipendentemente, con Filippo Massaro e Camilla Giacometti, dal titolo “Delirio a due”. Ho colto l’occasione per incontrare Alberto e parlare di Ionesco ma anche della sua concezione di Teatro e non solo, ma anche del suo Teatro dei Lupi. Il seminario è adatto a tutti a fine serata il classico brindisi conviviale.

Filippo Massaro e Camilla Giacometti

Filippo Massaro e Camilla Giacometti

Ionesco ed io

“Dio è morto, Marx è morto ed anche io non mi sento molto bene” Questa citazione, spesso attribuita a Woody Allen, è in realtà di Eugene Ionesco. Allen, come molti altri grandi del cinema, del teatro e della letteratura, è stato profondamente influenzato da Ionesco. Questo laboratorio applicato è una è una proposta originale per raggiungere Ionesco dietro il suo linguaggio assurdo, dietro i suoi dialoghi apparentemente scoordinati, dietro la sua logica inconsueta… per non dire grottesca. Ionesco, è controverso, complicato. Ha un umorismo che non sempre viene compreso: porta al pubblico il ”dramma del linguaggio” come strumento per realizzare la coesistenza dei contrari. Il laboratorio è aperto a tutti gli appassionati di teatro, di letteratura e di arte. È rivolto a chiunque voglia approfondire il lavoro di uno dei più grandi di sempre con una prospettiva nuova, un approccio originale.

Filippo Massaro e Camilla Giacometti

Filippo Massaro e Camilla Giacometti

Info

https://www.facebook.com/events/275087613441224/

www.artriver.it

Art River c\o Fonderia Napoleonica Eugenia Via Tahon de Revel 21 Milano – MM Zara
Sabato 25 maggio Seminario 10:00 – 18:00 con un’ora di pausa pranzo Spettacolo ore 21:00
Offerta Solo Seminario:60 Euro compresa tessera
Offerta Seminario+Spettacolo: 65 Euro compresa tessera
Solo spettacolo e rinfresco a seguire:12 Euro più tessera 3 Euro
Prenotazioni: reserve@artriver.it – 3204108292

Pinhdar a Milano all’Ohibò #intervistemilanesi #leintervistesuldivano

Pinhdar a Milano all’Ohibò

I Pinhdar suoneranno venerdì 31 Maggio 2019 all’Ohibò di Milano, il duo milanese, composto da Cecilia Miradoli e Max Tarenzi aprono questa nuova fase della loro carriera proprio nel capoluogo lombardo. Dopo avere girato in lungo e in largo per il mondo con la loro musica, arrivano sul divano a raccontarci chi sono. Nell’intervista oltre alla loro musica non si può che raccontare anche il festival “A Night Like This” di Chiaverano in provincia di Torino. Dopo un meritato caffè ci siamo dedicati a conoscerci meglio. Oltre che molto interessante il loro ultimo lavoro, elettronica e pop rock davvero raffinato, lo sono anche loro. Pure simpatici che non è una dote necessaria per gli artisti, ma per me è un punto in più. Dal vivo saranno accompagnati da un lavoro visual realizzato da un collettivo di giovani registi guidati da Samuele Romano, che ha diretto il video di “Toy” il primo singolo.

Chi sono i Pinhdar

Pinhdar è il nuovissimo progetto di Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, già fondatori della rock band Nomoredolls e del festival A Night Like This.È un viaggio musicale articolato e maturo tra art rock, new wave ed elettronica per raccontarsi e mettersi ancora alla prova.Come Nomoredolls, Cecilia e Max iniziano il loro percorso producendo il primo ep in UK per poi trovare la loro strada negli USA, dove conquistano pubblico attraverso una serie di tour intensivi della East Coast. Suonano nel tempio del rock di New York, il CBGB’s, ma anche al Knitting Factory, Piano’s, Arlene’s Grocery e, tra New York e Los Angeles, producono il loro album omonimo (“Nomoredolls” – EMI) per poi tornare in Europa con concerti in Inghilterra (Astoria di Londra) e Spagna (Joy Eslava di Madrid). Con A Night Like This Festival (www.anightlikethisfestival.com) diventano organizzatori, ideando e producendo un evento che nasce come appuntamento per appassionati di musica indie internazionale ma che, nelle sue 6 edizioni, si evolve diventando uno dei festival indipendenti di riferimento e una delle 10 location più suggestive in Italia dove ascoltare musica (Rockit). Il disco omonimo è stato registrato interamente da loro e prodotto da Max nel loro studio d Milano. Le tracce sono poi state affidate per il mix a Chris Brown (fonico di Londra con 20 anni di esperienza presso gli Abbey Road Studios e collaborazioni con centinaia di artisti del calibro di Radiohead e Muse) e a Dan Coutant di Sun Room Audio (NY) per il mastering ed è ora disponibile in tutti gli store digitali.

Info

https://www.facebook.com/Pinhdar/

www.anightlikethisfestival.com

Circolo Ohibò – Via Brembo, ang. Via Benaco, 1 (Milano)

Apertura porte ore 21:00 da via BremboIngresso gratuito riservato ai soci con tess. ARCI (obbligatoria) info@associazioneohibo.it