Centocani per Amref con le sue maschere

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Centocani per Amref con le sue maschere

Fare teatro, farlo con la filosofia di “Centocani Branco Teatrale”, in questi giorni, è più impossibile che mai. Non si deve solo farsi largo tra tante iniziative, che si contendono spazi e pubblico. Proprio il teatro non si può ancora fare, per l’emergenza Covid 2019. Allora se sei un vulcano che fai? Stai fermo? O qualccosa ti inventi?

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L’asta delle maschere i link

Un’alternativa allo stare fermi e una necessità di sentirsi utili. Velocissima la risposta dell’associazione dedicata ad aiutare direttamente in Africa, visto che molto del continente è presente nell’arte di queste maschere. Quindi? via all’asta benefica!

 

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Qui trovate il link per collegarvi all’asta delle maschere che Centocani ha preparato. Il gruppo è animato da tre ragazzi che stanno facendo un percorso davvero interessante. Sono Federico Regonesi, Davide Falbo e super Tetiana Muzychenko (augurissimi!) ai quali faccio i miei complimenti.94582065_706247603249894_8748341446962053120_n-1

www.charitystars.com/collection/centocani

Mentre qui qui trovate delle descrizioni dettagliate

www.centocani.com/it/asta-di-beneficienza.html

 

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Chi è Centocani Branco Teatrale

Centocani Branco Teatrale è un’associazione artistico culturale che porta il teatro dove non c’è. La nostra proposta artistica si basa sulle tradizioni del teatro popolare e sul teatro sociale e di comunità. I nostri laboratori e workshop sono aperti a tutti, che tu sia professionista o amatoriale. Il teatro popolare è un teatro povero, diretto. Si fonda sulle tradizioni, sui miti e sulle credenze popolari dei luoghi. Prende forma attraverso la pratica dell’artigianato teatrale. Il teatro sociale e di comunità è un teatro che migliora il benessere dei singoli o di tutta la comunità, in contesti di difficoltà o in seguito a traumi.

Info

www.centocani.com/

www.instagram.com/centocani/

www.youtube.com/

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“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

Appena prima della quarantena dalla quale siamo, si spera definitivamente, appena usciti, è stato pubblicato “Dell’odio dell’innocenza” il nuovo Lp di Paolo Benvegnù. Molti se lo ricordano come capofila degli Scisma, ma quello che ha fatto negli anni successivi da solista è stata davvero tanta roba. Come mi sento giovane a dire queste cose. Appena qualche settimana prima l’ho incontrato a Milano, l’intervista l’ho messa subito sul canale Youtube, ma ho aspettato che passasse tutto per l’artitcolo. Così mi sono ascoltato bene il disco.

Foto di Antonio Viscido

Foto di Antonio Viscido

Long Play

Questo termine desueto, Long Play, è quando di più adatto ci sia a questo “Dell’odio dell’innocenza”. Non è insieme di singoli, spesso senza capo ne coda, che completano tanti lavori che arrivano ad una pubblicazione. Sono undici canzoni omogenee, è un discorso che inizia dalla prima e finisce nell’ultima. Paolo canta poesia, senza mai essere banale. Non è schiavo della rima, costruisce immagini chiare. Soprattutto canta come se parlasse solo a te, guardandoti negli occhi. Così come si racconta in questa intervista: avercene, di artisti che non solo hanno qualcosa da dire ma lo sanno fare con cultura e profondità

Paolo Benvegnù foto di @therealviz

Pietre e le altre

Il singolo che è stato scelto è anche il pezzo più forte, ed immediato e si chiama “Pietre”. Questa, comunque, è la tracklist: “La Nostra vita innocente”, “Pietre”, “Infinito1”, “Nelle Stelle”, “Infinito3”, “La Soluzione”, “Altra ipotesi sul Vuoto”, “Animali di Superficie”, “Infinito2”, “Non Torniamo Più”, “InfinitoAlessandroFiori”.

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù, difficilmente mi espongo ma Paolo metita

Biografia

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dopo lo scioglimento, Paolo Benvegnù inizia nuove collaborazioni e diventa uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato un forte legame con la scena artistica di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato e, parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.

Info

Fb: https://www.facebook.com/paolobenvegnu/

Ig: https://www.instagram.com/paolo_benvegnu/?hl=it

 

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Il pentagramma dell’anima di Stefania Bonomi

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Il pentagramma dell’anima di Stefania Bonomi

Per nove giorni, in rete, si terra il festival dedicato al benessere fisico e psicologicoFai un salto nel web con l’olismo domestico”, organizzato dal Centro Olistico Salto Quantico. Si parte oggi, 25 aprile 2020 dalle ore 15, continuando fino al 3 Maggio con incontri mirati a migliorare la salute psicofisica.  Si varierà da: lezioni di danza, pilates, yoga, cristallo terapia, musicoterapia, scrittura e tante altre discipline. Insomma un cocktail di interessi vario in discipline che mettono al centro la nostra pace interiore. Sarà un festival del benessere e della pace online, visto che diversamente per ora non si può fare. La scrittrice Stefania Bonomi, sarà presente con zoom, in due appuntamenti. Autrice de “Il pentagramma dell’anima”.

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Stefania Bonomi

Il pentagramma dell’anima

“Il romanzo infatti, non è solo una magica storia d’amore universale ma si base su un’esperienza di pura connessione che l’autrice ha avuto nel momento in cui si è trovata a descrivere il mondo energetico che accoglierà la nostra anima una volta che questa abbandonerà il corpo. Ed allora ecco che si spalancano le porte di un mondo dove l’energia dirige tutte le azioni che andremo a compiere, dove il pensiero è solo rivolto al benessere, dove la luce, il calore, la musica sono i ponti che dovranno essere attraversati per arrivare alla purificazione dell’anima.”

Diretta Zoom

Il dialogo tra l’autrice e il suo pubblico sarà quello di spiegare come è avvenuta la sua canalizzazione con il mondo invisibile, raccontando eventi straordinari accaduti nel corso della stesura del romanzo, per arrivare alla congiunzione tra musica e infinito che possono guarire le ferite emozionali più profonde. Stefania Bonomi incontrerà il pubblico in diretta Zoom in due giornate: Sabato 25 Aprile alle ore 15.00 e Sabato 2 Maggio alle ore 21.00

Info

Costo unico 20 euro per tutti i 9 giorni

https://www.stefaniabonomi.com/

https://www.facebook.com/stefaniabonomiscrittrice/

https://www.instagram.com/stefaniabonomiscrittrice/

https://www.facebook.com/saltoq/ Centro Olistico Salto Quantico

http://www.saltoquantico.it/

E’ possibile accedere agli eventi tramite iscrizione, scrivendo a info@saltoquantico.it

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La Parigi del Gecko23

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La Parigi del Gecko23

Questo mese il colore del Gecko23, in via Brembo 23 a Milano, sarà quello della “Paris night”. Musica e buffet dell’happy hour tematico, sarà appunto ispirato dalla capitale francese. Il cibo, a cura dello chef Salvatore, sarà condito dalla voce di Dèsirèe Niero accompagnata dalle chitarre di Dario Napoli e Iacopo Delfini. L’apertura sarà alle 18.30 e la musica alle 19 per un costo totale di 12 euro. Prezzo al quale in molti posti giusto si mangia. Il Gecko23 è molto grande e ha spazio da vendere, ma prenotando il tavolo è possibile averlo vicino a chi suona o più lontano a secondo dei gusti. Il prossimo mese ci si sposta nel sud degli Usa, ma intanto Parigi.

Niero e chitarre

Un tuffo nelle melodie ispirate dal jazz gitano degli anni ’30 – ’40 noto come “manouche”, genere creato dal geniale chitarrista Django Reinhardt in grado di coniugare lo swing americano e l’antica tradizione musicale zingara del ceppo manouche, con l’influenza del valse musette francese. Questa l’esperienza musicale proposta dal trio di Désirée Niero con un repertorio che evidenzia le contaminazioni artistiche tra musica gitana e americana, classici dello stesso Django e di chansonnier quali Charles Trenet e Charles Aznavour, accanto ad autori americani swing in attività nello stesso periodo. Se vi sono piaciute musiche di film come “Chocolat”, la Paris Night è quello che fa per voi! E, a proposito di film, una curiosità: alla figura leggendaria di Django il regista Woody Allen, grande appassionato di jazz, dedicò il film “Accordi e Disaccordi” (1999) con Sean Penn.

Info

Gecko23, via Brembo 23 – Milano – 02 3657 4530 – info@gecko23.it

www.facebook.com/gecko23.milano/

www.pjmusic.org/

www.facebook.com/PJamMusic/

www.instagram.com/projam.music/

 

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“Operativi!” clownerie a Milano

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“Operativi!” clownerie a Milano

(FCP) Sabato 22 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina, 48 a Milano (MM5 Lilla, Fermata Cenisio), gli Eccentrici Dadarò. Compagnia composta da: Andrea Ruberti, Dadde Visconti, Umberto Banti, in scena con Operativi!, per la regia di Mario Gumina . Uno spettacolo di clownerie per adulti e bambini, pluripremiato e applaudito nei festival e teatri italiani ed europei da oltre un lustro, che affronta il tema tragico della guerra in modo leggero.

Tre clown

Tre clown – un tedesco, un americano e un italiano – stereotipi nazionali reduci da tutte le guerre della storia, innalzano un monumento ai caduti di ogni guerra per ricordare quanta stupidità ci sia stata nella storia. Comicità classica, fraintendimenti, tradimenti, ma anche poesia, emozioni per tutti, tra risate, lacrime, pensieri e riflessioni da portarsi a casa.

 

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

Si chiama “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, ed è il docufilm per la regia di Walter Veltroni, che Nexo Digital porta nelle migliori sale il 17, 18 e 19 febbraio 2020. Di seguito la recensione della nostra FCP (sopra la conferenza stampa dell’evento)

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Il film

E’ da vedere, perché è un evento unico, un film unico. Per gli appassionati di Fabrizio De Andrè ma anche per chi ci si vuole avvicinare, vuole sapere o capire di più dello storico Tour “De Andrè e PFM” del 1978-79. Da questa esperienza nuova, nata da un’idea tra amici, che vide insieme il cantautore e la rock band, apprezzati, azzardati e anche contestati, è stato realizzato un disco bellissimo (pubblicato nel 1979 e rimasterizzato nel 2007) che raccoglie i brani dei concerti di Bologna e Firenze, ma… il Tour non era mai stato visto in video. E per fortuna che Franz Di Cioccio, con il suo entusiasmo, è andato a cercare Piero Frattari, che aveva girato le immagini all’epoca e le ha conservate per 40 anni e salvate dal macero. Frattari che allora accolse la richiesta di Fabrizio di essere discreto e di non fargli “sentire” la telecamera, e ci riuscì.

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D.Ghezzi_D.Riondino_W.Veltroni_foto©_Franco_Oberto

Walter Veltroni

Grazie a Sony Music e a Nexo Digital, Walter Veltroni firma la regia di questo docufilm che contiene le uniche immagini dello storico Tour. C’è chi lo critica per presupposto, Veltroni. E, sì, i piani sono lunghi, a volte sospesi, ma quasi sempre sinceri e coinvolgenti, così Veltroni riesce a unire le voci e i volti dei testimoni e protagonisti insieme a Fabrizio di quell’esperienza così bella e particolare. Di Dori Ghezzi, sempre splendida ambasciatrice del ricordo di Fabrizio, dei PFM Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, Lucio “Violino” Fabbri e Roberto Colombo, e poi appunto Piero Frattari, l’occhio di Guido Harari, Antonio Vivaldi che ha conservato la locandina e il biglietto dello storico concerto, e David Riondino, che apriva come supporter i concerti del Tour.  Poi ci porta al Padiglione C della fiera di Genova (prossimo, tra l’altro, alla demolizione), al 3 gennaio 1979, nella telecamera di Frattari di fronte al palco.

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F.Premoli-backstage-Genova_foto©_Franco_Oberto

La voce e le emozioni

Più che emozionante, ritrovare oggi queste voci così ancora calde, stupite, divertite, coinvolgenti. Ma soprattutto emozionante rivedere Faber in mezzo a loro, rilassato (e senza imbarazzo da telecamera) e felice, sereno e divertito, con la PFM attorno sul palco che scalda e si diverte a sua volta con gli arrangiamenti in chiave rock, freschi e creativi, realizzati per l’occasione sugli spartiti di Fabrizio. Franz di Cioccio non è mai inquadrato è come se lo fosse. Bellissime le foto di Guido Harari (dal libro “Fabrizio De Andrè & PFM. Evaporati in una nuvola rock”), Gino Lazzaroni, Ranuccio Bastoni e Brunella Innocenti. Bellissima la grafica dei testi ricreati con la grafia in stampato e obliqua di De Andrè – anche se a tratti, agli inizi dei brani, i testi sembrano “saltellare” un po’ troppo.

L’audio e le canzoni

Il filmato del concerto, opportunamente e finemente restaurato nell’audio da Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo, ci svela: Marinella, Andrea, Tito, il Giudice, Giugno ’73, Piero, l’Amico Fragile, Zirichiltaggia, Teresa a Rimini, la Via del Campo, Durango, Bocca di Rosa, Angiolina e il Pescatore. Mancano, rispetto al Disco, “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “Maria nella bottega del falegname”, espunte dal film perché con immagini di qualità non sufficiente. Peccato, ma il docufilm ne fa senza. Manca dal disco la “Presentazione” divertita della “Situazione”, della “Compagnia di pazzi”, ma davvero sembra di risentirla dalla voce di Fabrizio, che il 18 febbraio 2020 avrebbe compiuto 80 anni. E non è per fare delle manfrine… Andateci!

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A Milano dove?

A Milano: Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Multisala, Citylife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Multisala Plinius, Palestrina, The Space Odeon, UCI CInemas Bicocca e Certosa, UCI Gloria. Solo il 17, 18 e 19 febbraio

[FCP]

Info

www.nexodigital.it

#deandrepfm #concertoritrovato

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“Prigioniero della seconda strada”

“Prigioniero della seconda strada”

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020, dalle ore 21 al Teatro Bello di Milano, Barbara Sirotti e Francesco Basile portano in scena “Prigioniero della seconda strada” liberamente tratto dalla commedia di Neil Simon, con la partecipazione di Giulio Guerrieri. Prodotto da ProsAct, racconta di una coppia moderna, anche se è scritto 40 anni fa, che vive una inversione dei ruoli. Lei lavora lui a casa, un testo scritto come commedia, anche se esplora un effetto “normale” nella società di oggi, cosa molto d’avanguardia all’epoca. Sembrava una cosa impossibile, difficile in quella società dove la donna era sostanzialmente ancora prettamente una casalinga. Ho visto qualche minuto delle loro prove (documentato nell’intervista qui sopra) e Francesco e Barbara formano proprio una bella coppia, lui con l’ironia e lei bella e dolce come non si usa più. Si vede che si divertono anche durante le prove, chissà domani alla prima…

Prigioniero della seconda strada

In questo contesto Gaetano ed Emma Pascolla cercano insieme la via d’uscita al malessere di una vita ormai sempre più alienante. Soprattutto alla notizia del recente licenziamento di Gaetano, evento che sembra minare l’equilibrio psicologico, affettivo e finanziario della coppia. Gaetano inizia una discesa nella paranoia e nella depressione che si risolve in un attacco di nervi contro la società che divora l’individuo. Emma, sempre pronta a tenere salda la salute mentale di Gaetano e il loro amore, riprende quindi il suo lavoro di segretaria, sperando di risollevare le sorti. Proprio quando Gaetano sembra finalmente uscire dal suo esaurimento però Emma cade nello sconforto.

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Barbara Sirotti

Si forma come attrice professionista alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, sotto la direzione di Gabriele Vacis e con la collaborazione di Marco Paolini, Ambra D’Amico, Maria Consagra, M.G. Gregori, Andrea Novikov e Giovanni Storti.Debutta con Quelli di Grock, coi quali collabora per diverse stagioni teatrali. In seguito recita al fianco di Ernesto Calindri e Liliana Feldman nella commedia I Burosauri, poi con Massimo Bagliani, Sergio Pisapia Fiore, Teatro degli Incamminati e sotto la direzione di Filippo Crivelli con lo spettacolo La Strada ispirato al capolavoro di Fellini. Recentemente è andata in scena al Teatro Libero di Milano con A. Wilson, opera selezionata per il concorso “Banco di prova” ed è stata la protagonista della commedia brillante 13 a tavola di Marc J. Sauvajon al Teatro Franco Parenti di Milano. Ha lavorato anche nel cinema con Maccio Capatonda per la serie Sky “The Generi”, nella sitcom Mediaset “Love Snack” e nella serie in esclusiva per Amazon “Scatola Nera” con Alessandro Betti. Appassionata ballerina di Tango Argentino, suona il pianoforte e studia canto Jazz presso i corsi del Conservatorio CPSM con la cantante di tango e jazz Annamaria Musajo

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Francesco Basile

Ai forma come attore presso le scuole internazionali di teatro Philippe Gaulier Parigi  Fourth Monkey Londra. Diversi workshop con artisti del calibro di John Strasberg, Danio Manfredini e Michael Rodgers. Attore in innumerevoli opere teatrali nei palchi dei teatri di Milano, Londra, Edimburgo, Parigi, la serie web “Balla”, e i cortometraggi The Place e The Company. Ha condotto un corso di recitazione a Milano presso il Centro Studio Attori di Milano. Diplomato alla Bauer di Milano come VideoMaker, ha realizzato in qualità di regista il documentario “Se Llama Martesana” e il corto Pantaloni Rossi.

Info

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020 – h.21,00 Teatro Bello – Via San Cristoforo, 1 (c/o Teatro Alfredo Chiesa è dotato di un ampio parcheggio interno)-info@teatrobello.it – Cell-sms-whatsapp: 347 23 38 514 – Prezzo: intero € 10,00

Link prevendite Eventbrite

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Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Da questa sera, lunedì 10 febbraio 2020 e per tre sere a fila, ci sarà la proiezione del documentarioImpressionisti segreti” nei cinema selezionati del circuito Nexo Digital. Una produzione Ballandi, Nexo Digital e Gruppo Arthemisia racconta le opere poco note degli Impressionisti, che sono raccolte in una mostra a Roma. Meno note non per qualità ma perché tutte di collezioni private, quindi solitamente non visibili in eventi o musei. Da stasera fino a mercoledì 12 queste opere che fino all’8 Marzo sono in mostra a Palazzo Bonaparte a Roma. Al cinema sono raccontati, per la regia di Daniele Pini, con la consueta qualità alla quale siamo, piacevolmente, abituati. Un capitolo importante per comprendere ancora meglio un fondamentale movimento, che io amo molto, che ha dato un’impulso alla storia dell’arte davvero epocale.

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Impressionisti segreti

(F.C.P) Segreti, perché mai esposti prima. 55 capolavori degli Impressionisti provenienti da collezioni private, e un nuovo evento straordinario per poterli scoprire, leggere, apprezzare. Impressionisti Segreti è anche un viaggio nella mostra organizzata da Arthemisia a Roma (fino all’8 marzo 2020) nello spazio Generali Valore Cultura di Palazzo Bonaparte, in cui visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, fino a poco tempo fa residenza privata.

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Parigi energetica e stimolante

(F.C.P) Due splendidi appuntamenti per tornare alla scoperta di quegli artisti della Parigi energetica e stimolante che scelsero, rappresentarono e proposero la rottura nei confronti della tradizione, che si appropriarono con orgoglio del nome affibbiato loro in maniera dispregiativa dal critico Leroy, che organizzarono in maniera autonoma la prima esposizione nello studio del fotografo Felix “Nadar” inaugurata il 15 aprile 1874 e sostenuta dal mercante d’arte Paul Durand-Ruel.

Rottura

(F.C.P) Rottura già cominciata dall’antesignano Manet, poi esplosa con gli artisti amici Claude Monet, con gli specchi d’acqua riflettenti, Pierre-Auguste Renoir con i suoi ritratti di donna e i paesaggi, Edgard Degas con le ballerine, Berthe Morisot ed Eva Gonzales, Camille Pissarro con le vedute, i tetti e i contadini, e tra gli altri Paul Gauguin, Armand Guillaumin, Alfred Sisley, Gustave Caillebotte, Paul Cézanne e Federico Zandomeneghi ma anche George Seurat, Henri-Edmond Cross e Paul Signac, tutti accomunati dalla rivoluzione verso la tradizione, da una prospettiva nuova della pittura, del colore, della luce, dall’intenzionalità di dipingere la vita quotidiana così com’è, come mai era stato fatto, di dipingere en plein air. Accomunati ma peculiari nell’espressione artistica del singolo.
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Ruel e la nipote

(F.C.P) La pronipote di Ruel, Claire Durand-Ruel, storica dell’arte esperta di Pissarro, è una della due curatrici della mostra insieme a Marianne Mathieu, direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi ed esperta di Berthe Morisot. Nel DocuFilm le curatrici guidano lo spettatore alla scoperta del fil rouge della mostra insieme ad Alain Tapié e Sergio Gaddi, esperti e storici dell’arte, alla scrittrice e saggista Melania Mazzucco, al fotografo e regista Fabio Lovino, all’artista Giuliano Giuman e al collezionista Scott Black.

Info

www.nexodigital.it

https://www.mostrepalazzobonaparte.it/impressionisti-segreti

 

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“Un Alt(r)o Everest” a Milano

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

“Un Alt(r)o Everest” a Milano

(F.C.P.)
Venerdì 7 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 a Milano va in scena “Un Alt(r)o Everest”, di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi, una produzione ATIR Teatro Ringhiera con il sostegno di NEXT 2016.

La storia

La storia di due amici, Jim e Mike, in cordata alla scalata della “The Mountain”, il monte Rainier (Washington, USA), una scalata alla “propria montagna” che diventa un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro il loro legame. Una storia vera, non nota, semplice e spietata, che racconta le difficoltà e i passaggi della vita. Dopo (S)legati, un’altra storia a tema “alpinistico”, un paradigma con la montagna sullo sfondo, una storia universale sulla perdita, il lutto, la mancanza. La vita.

San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze” #leintervistesuldivano,

San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze”

Si chiama “Risonanze” e sarà il concerto, ma direi anche l’evento, di Milano, presso il centro culturale Asteria, che le Mandala Voices hanno voluto fortemente. Coinvolgendo amici artisti di ogni tipo che usano la musica per portare benessere. Mi hanno chiesto di presentare la serata, che sarà il 14 febbraio 2020, cosa che mi rende molto orgoglioso. Quindi amici: non mancate! La serata è in occasione della Giornata Mondiale del Sound Healing. L’evento è ad ingresso libero, chi desidera potrà dare un’offerta, ma prenotatevi a questo link che i posti stanno davvero volando via. Il ricavato della serata verrà devoluto alla ONG Musicians Without Borders, che si occupa di progetti in tutto il mondo mirati a portare pace e cambiamenti sociali nei paesi colpiti da conflitti. Nel video qui sopra Odette di Maio presenta la serata a #leintervistesuldivano, stabilendo un record è quella che ci si è seduta di più in questi due anni, qualcosa vorrà dire no?

Prenotatevi i posti stanno evaporando fai un click è gratis!

 

 

Artisti

Lorenzo Pierobon
Ali Dorem
Ludwig Conistabile
Filippo Baldin
Mosè Santamaria
Il Tempo del Sogno
Lorenzo La Rosa
Mandala Voices

Ospite “virtuale” e patrono della serata sarà Jonathan Goldman, uno dei più grandi professionisti, ricercatori e padri del Sound Healing e creatore, appunto, del World Sound Healing Day. La serata spazierà tra arpe e rav drum, voci e tamburi, campane tibetane e molti altri strumenti ancestrali. Presenta Fabio Ricci, con molta gioia di esserci e sostenere questa causa di pace, fatta da gente davvero di Valore. Infatti questa sera, lunedì 3 febbraio 2020 saranno in diretta al mio programma su Radio Atlanta e per la precisione, ma guarda, Valore dalle ore 21.

Mandala Voices

Delle Mandala Voices, abbiamo già parlato spesso sia qui che sul nostro sito gemello “Botteghe Milanesi” Sono quattro donne unite per portare benessere, lo scopo è stare bene principalmente attraverso la musica e non solo. Queste quattro ragazze sono davvero dei soli artistici, le loro voci i loro suoni si uniscono in questo magico cerchio teso a dare bene a chi partecipa. Le Mandala Voices sono: Laura Schmidt, Odette di Maio, Chiara Comani e Daniela Cavallini per ognuno di questi eventi. Qui sotto la meraviglia delle loro voci!

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Info

Venerdì 14 febbraio 2020, presso il Teatro del Centro Asteria, piazza Francesco Carrara al 17 a Milano. Inizio ore 20

www.mandalavoices.com

www.Facebook.com/MandalaVoices

www.instagram.com/mandala_voices

mandala.voices@gmail.com

www.facebook.com/events/166758957886597/

www.worldsoundhealingday.org/

www.fabioricci.it

 

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