“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

“Dell’odio dell’innocenza” arriva il nuovo Benvegnù

Appena prima della quarantena dalla quale siamo, si spera definitivamente, appena usciti, è stato pubblicato “Dell’odio dell’innocenza” il nuovo Lp di Paolo Benvegnù. Molti se lo ricordano come capofila degli Scisma, ma quello che ha fatto negli anni successivi da solista è stata davvero tanta roba. Come mi sento giovane a dire queste cose. Appena qualche settimana prima l’ho incontrato a Milano, l’intervista l’ho messa subito sul canale Youtube, ma ho aspettato che passasse tutto per l’artitcolo. Così mi sono ascoltato bene il disco.

Foto di Antonio Viscido

Foto di Antonio Viscido

Long Play

Questo termine desueto, Long Play, è quando di più adatto ci sia a questo “Dell’odio dell’innocenza”. Non è insieme di singoli, spesso senza capo ne coda, che completano tanti lavori che arrivano ad una pubblicazione. Sono undici canzoni omogenee, è un discorso che inizia dalla prima e finisce nell’ultima. Paolo canta poesia, senza mai essere banale. Non è schiavo della rima, costruisce immagini chiare. Soprattutto canta come se parlasse solo a te, guardandoti negli occhi. Così come si racconta in questa intervista: avercene, di artisti che non solo hanno qualcosa da dire ma lo sanno fare con cultura e profondità

Paolo Benvegnù foto di @therealviz

Pietre e le altre

Il singolo che è stato scelto è anche il pezzo più forte, ed immediato e si chiama “Pietre”. Questa, comunque, è la tracklist: “La Nostra vita innocente”, “Pietre”, “Infinito1”, “Nelle Stelle”, “Infinito3”, “La Soluzione”, “Altra ipotesi sul Vuoto”, “Animali di Superficie”, “Infinito2”, “Non Torniamo Più”, “InfinitoAlessandroFiori”.

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù

Fabio Ricci con Paolo Benvegnù, difficilmente mi espongo ma Paolo metita

Biografia

Paolo Benvegnù è un chitarrista e cantautore italiano. Anche Mina, ha reinterpretato una sua canzone “Io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (È solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Paolo Benvegnù è stato il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dopo lo scioglimento, Paolo Benvegnù inizia nuove collaborazioni e diventa uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani. Instaurato un forte legame con la scena artistica di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato e, parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.

Info

Fb: https://www.facebook.com/paolobenvegnu/

Ig: https://www.instagram.com/paolo_benvegnu/?hl=it

 

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Peligro diventa grande

Peligro diventa grande

Si chiama “Quanto ti costa” ed è il nuovo pezzo di Peligro, aka Andrea Mietta, artista dell’area milanese che ha scritto e prodotto con Hernan Brando (il suo tocco si sente) che oltre ad essere molto bravo, è un mio amico. Ma non serve la raccomandazione non stiamo cercando un nuovo addetto alla posta. Peligro in questo pezzo nuovo ha fatto non uno ma dieci passi in avanti. Molto maturato non solo nella scrittura ma anche nel cantare. Infatti non si parla di più rap ma di un cantante. La sua vocalità, anche il timbro, si è molto evoluta e vedere crescere un giovane così mi piace molto. Andrea era anche prima di questo step una persona piacevole umanamente e un buon artista. Ora diventa uno da tenere d’occhio, l’avrei comunque invitato a #leintervistesuldivano perché è una persona con la quale si chiacchiera volentieri, per quello che ho scritto sopra l’ho fatto ancora con più piacere.

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Peligro (Biografia)

Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper milanese classe ’92. Appassionato di musica fin da piccolo, comincia a dedicarvisi all’età di 14 anni. Nel 2011 scrive il suo primo album, “Scontento”, il cui coordinamento artistico è affidato al produttore argentino Hernan Brando (Hotel Buena Vida). Nel 2012 pubblica “Ep-Centro”, realizzato in collaborazione con due rapper della scena milanese (Rike e Seppiah). Nel 2013 esce il suo secondo album, “Musica dannata”, diretto nuovamente daHernan Brando. Il 2 marzo 2015, Peligro pubblica “Training Camp Pt.1”, prima parte dell’omonimo mixtape, la cui seconda parte, “Training Camp Pt.2” viene pubblicata il 14 aprile 2015. La pubblicazione della terza ed ultima parte dell’album, “Training Camp Pt.3”, avviene il 4 giugno. L’8 aprile 2016, Peligro pubblica il suo terzo disco ufficiale, “Tutto cambia”, distribuito da Artist First e nell’estate porta in giro per l’Italia il suo lavoro salendo su importanti palchi come quello del Deejay On Stage a Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Il 16 dicembre 2016 esce l’EP “Assoluto” (Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando. Nel 2018 Peligro pubblica l’album “Mietta sono io”, prodotto da Marco Zangirolami.

Info

www.peligro-music.it
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www.youtube.com/user/Peligher

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America e date italiane per Il Volo

America e date italiane per Il Volo

Parte già con un sold out, quella del 6 febbraio, il tour americano per i tre de Il Volo che poi arriverà anche in Italia. Dopo Giappone, Europa e Sud America aprono il nuovo decennio con gli Stati Uniti, ci saranno tante date tra le quali: Washington, Boston, Chicago, Los Angeles e altre per un totale di 20 date e 12 stati. L’ultima loro fatica discografica è stato “10 Years” (Sony Music) che è nel video, in alcuni stralci, della conferenza stampa

IL VOLO_credito Cestari

IL VOLO_credito Cestari

Il Volo

Piero, Gianluca e Ignazio hanno festeggiato 10 anni insieme, innumerevoli di concerti in tutto il mondo, oltre 2 milioni di dischi venduti, 220 milioni di streaming sulle piattaforme online, oltre 500 milioni di views e più di 1 milioni di iscritti sul canale ufficiale YouTube de Il Volo. Numeri notevoli, ma c’è sempre chi li attacca, cosa che capisco poco in ogni caso. Quando non mi piace qualcosa non lo ascolto. Giocano in un altro sport, confronto al bel canto, non sono lontanamente paragonabili a dei cantanti lirici (uno però al conservatorio sta studiando). Ma non è questo il punto, cantano quello che all’estero dell’Italia piace sentire e sono sicuramente ottimi ambasciatori del nostro paese. Se la musica fosse una cosa solo da assoluti virtuosi a Sanremo, per restare nel periodo, non ci sarebbero molti artisti. La musica è quello che ti fa sentire, che ti racconta non ginnastica o virtuosismo (lo può certo anche essere) e il voto artistico lo si da nel pattinaggio. E ne sono certo perché da bambino sono stato un pattinatore.

 

Date italiane

30 agosto all’Arena di Verona

31 agosto all’Arena di Verona

4 settembre al Teatro Antico di Taormina

5 settembre al Teatro Antico di Taormina

26 novembre al Pala Alpi Tour di Torino

30 novembre al Mediolanum Forum di Assago, di Milano

4 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

Info

www.ilvolomusic.com

www.instagram.com/ilvolomusic/?hl=it

www.facebook.com/ilvolomusic/

www.ticketone.it (per i biglietti)

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Salvatore Coccoluto racconta Lucio Dalla

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Salvatore Coccoluto racconta Lucio Dalla

Esce il libro di Salvatore Coccoluto dedicato alla storia di Lucio Dalla. Si intitola, per la precisione, “Lucio Dalla La vita, le canzoni, le passioni” per l’editore Diarkos. Al costo di 15 euro conta 228 pagine (eam 9788832176322). L’autore, nativo di Terracina, ha già scritto altri titoli per la casa editrice romagnola e scrive stabilmente per numerose tesate web.

Lucio Dalla

«La cosa che mi piace di più non è mai quella che sto facendo ma è quella che farò il giorno dopo, anche se non la so fare».

Lucio, meraviglia, ho avuto modo di intervistarlo ed incontrarlo diverse volte. Personaggio unico nella storia della musica italiana. Tanto interessato dalla sua musica quanto instancabile mentore per artisti. Sapeva mettere dei puntini, lo fa ancora, davanti ai percorsi delle persone. Lasciando che poi si unissero a completare il disegno. Riconosceva un talento al primo sguardo e sapeva alzare e abbassare l’asticella per incoraggiare il percorso. Lo stiamo raccontando con raccolte e riedizioni del suo lavoro (qui sotto un video dell’ultima alla quale ho partecipato) e questo libro mi incuriosisce moltissimo. Di Lucio Dalla musicista e della sua musica immortale (ce ne stiamo rendendo conto solo ora) si è detto già molto e la stiamo sempre più apprezzando. Non mi pare il caso di dilungarmi ora.

Salvatore Coccoluto (biografia)

(Terracina, 1978) è scrittore, saggista e critico musicale. Collabora con il magazine «La Freccia», il settimanale «Note» e Radio Web Italia. Per anni ha scritto per ilFattoQuotidiano.it, Oggi.it e LeiWeb. È autore di numerosi libri, fra i quali ricordiamo Franco Califano. Non escludo il ritorno; Mia Martini. Almeno tu nell’universo; Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento; Gianna Nannini. Amore e musica al potere; Ezio Bosso. La musica si fa insieme; Gioco Partita Incontro. Le imprese dei campioni del tennis italiano, da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta.

Info

www.facebook.com/diarkoseditore/

www.diarkos.it/

www.salvatorecoccoluto.com/

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“Flux Night” a Milano tornano i Pinhdar

“Flux Night” a Milano tornano i Pinhdar

Venerdì 31 gennaio 2020 si terrà, al TnT Club di Milano, una serata dedicata a tre realtà molto diverse. Sicuramente spiccheranno i Pindhar, band milanese formata da Cecilia Miradoli e Max Tarenzi dei quali (qui c’è anche la loro #leintervistesuldivano) abbiamo più volte parlato. Il loro elettro/rock di classe si è dimostrato come una delle cose più interessanti dell’anno appena passato, in arrivo un nuovo album che aspetto con grande interesse. Chissà se nella serata farà capolino qualche cosa nuova? “Distratti” dal loro festival (“A night like this”) sono tornati a piena forza nella loro musica e ne sono molto contento.

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Flux Night

Della serata anche Novanta e Grace Solero, due realtà molto diverse. La prima definita “ Shoegaze/Electro-postrock” che non so bene cosa significhi, le cose che ho ascoltato variano molto, quindi live mi farò un’idea più precisa di questo progetto. Mentre molto a fuoco, nel materiale che ho trovato su youtube, Grace definita “Bittersweet female rock from Uk”, magari mi spiegheranno cosa significhi anche questo, che invece ha base, la sua musica, tra la sua chitarra acustica e la voce molto suggestiva. Comunque ci sono tanti suoi live in rete che ne certificano la qualità. Ad apire la serata e a chiuderla un Dj Set che spazia tra: Shoegaze/Dreampop/Psych/Brit/Indie/Wave/Post-punk/ Indietronic

Pinhdar

Il nuovo progetto di Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, già fondatori della rock band Nomoredolls e del festival A Night Like This, un viaggio musicale tra indie rock, new wave ed elettronica. Il disco omonimo è stato accolto molto bene da stampa e radio in UK, in particolare da alcuni DJ della scuola di John Peel (BBC 1). Sempre in UK, Kris Needs (biografo di Keith Richards e Primal Scream fra i tanti) ne è diventato endorser illustre e li ha invitati a suonare a Londra alla presentazione del suo nuovo libro, come tappa del tour che hanno appena concluso in Inghilterra.

Novanta

Manfredi Lamartina (chitarra, voce), Agostino Financo Burgio (batteria), Annalisa Vetrugno (basso), Giuseppe Musto (synth) presenteranno il loro ultimo ep “Some are stars”, un disco impreziosito dalla partecipazione di Dario Torre degli Stella Diana (voce in “Outside noise”) e di Marco Barzetti, alias True Sleeper (voce in “To realize”). “Some are stars” non è solo una ripartenza: è contemporaneamente la fine e l’inizio di Novanta. Il suono smette di essere lo-fi, casalingo: adesso c’è più impatto e pulizia, anche grazie al lavoro di Lucantonio Fusaro, Claudio Piperissa e Luca Ferrari.

Grace Solero

Direttamente da Londra aprirà la serata con una performance acustica, accompagnata alla chitarra da Dan Beaulaurier, il cui stile mostra un raro mix di padronanza tecnica e vera anima. Insieme suonano un rock grezzo, sgangherato, sognante e d’atmosfera in uno spettacolo altamente dinamico ed energico, sia dal punto di vista sonoro che visivo, mescolando elementi di Led Zep, SoundGarden, ultimi Beatles e Pearl Jam in un ambiente musicalmente sofisticato.

Info

Tnt Club – via Tito Livio 33a -Milano – apertura porte 21.30 inizio live : 22.15 – Djset: from 24 till late ingresso + consumazione 10 euro

https://www.facebook.com/events/2505245386384805/

www.facebook.com/pinhdar

www.gracesolero.com

www.facebook.com/novantamusic/

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Christian Frosio a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Christian Frosio a #leintervistesuldivano

Il 10 gennaio 2020 è stato pubblicato il primo Lp di Christian Frosio. Cantautore bergamasco ha intitolato questo suo lavoro “Mille direzioni” e fresco di stampa è venuto a raccontarsi per le #intervistesuldivano nel primo giorno utile. Come considero nell’intervista, al contrario del titolo, trovo molto precisa la direzione di questo artista. Sarà che non ha 20 anni e oltre che a cantare si occupa di insegnare (anche ai bambini nella primissima infanzia), ma le idee le ha molto chiare. Questo si riflette in un lavoro molto omogeneo sia come temi trattati (la sfera personale in questo mondo) sia come arrangiamenti e sonorità. Questa volta abbiamo chiacchierato, anche a microfoni spenti di Lucio Dalla ma la prossima non sfuggirai ad un terzo grado sulla tue tesi dedicata a Demetrio Stratos!

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Christian Frosio (biografia)

Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Nato a Sant’Omobono Terme, piccolo paese di una piccola valle in provincia di Bergamo, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, è cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano. Dopo l’esperienza maturata in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), inaugura il suo progetto “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. Parte da qui il percorso che porta alle sessioni di registrazione dei brani del primo disco. Il 14 ottobre 2018 pubblica il suo primo brano/video musicale “Apri la Finestra”. Il videoclip, scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di numerosi videoclip di artisti italiani (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (Canada) June & December 2019 e al “Biella Music Festival”, Settembre 2019. Il 13 dicembre 2018 pubblica “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, anche questo interamente autoprodotto, di cui cura interamente la regia. Il video viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards nel febbraio 2019.

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Crediti Audio “Mille Direzioni”

Christian Frosio (chitarre acustiche e elettriche, voci e cori, pianoforte, synth, percussioni), Gregorio Conti (basso), Gregory Gritti e Alessandro Lampis (batterie).

Testo, musica, arrangiamenti e produzione: Christian Frosio

Registrato e mixato da Mauro Galbiati e Christian Frosio e successivamente mixato da Fabio Intraina al Trai Studio di Inzago (MI).

Masterizzato da Giovanni Versari, “La Maestà” (Tredozio, FC).

Info

www.christianfrosio.com

www.youtube.com/channel/UCk6paGDENXHAHIduZrSwI7g

www.facebook.com/frosiochristian

www.instagram.com/christian_frosio

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Scary Monsters ltd. e il loro David Bowie a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Scary Monsters ltd. e il loro David Bowie

Trovare un orario e un giorno per accordarmi ad ospitare a #leintervistesuldivano gli Scary Monsters ltd. è stata un’impresa. Ma ce l’abbiamo fatta, di domenica e con un’ora di ritardo da quello che avevamo fissato. Ma ci tenevo, ho visto portare la loro versione di David Bowie dal vivo e mi sono molto piaciuti. Non è una cover band “classica” non cercano di imitare l’artista, giocare con l’immagine si ma la musica è proprio Monsters. Insomma per piacermi una cover band deve avere due presupposti: primo l’artista non ci deve essere più e secondo la qualità musicale. Nell’intervista, nel video qui sopra ovviamente, ci sono anche due esecuzioni chitarra e voce che rendono molto questa idea. Sono stato a vederli un paio di volte, di cui l’ultima alla Blues House di Milano, piacendomi a tal punto di pensare di invitarli sul mio divano. Se vi capita andate a vederli ad occhi chiusi e… orecchie aperte. Ma no aprire anche gli occhi vale la pensa anche di vedere come si presentano.

Scary Monsters ltd. Foto di Morgana Marchesoni

Scary Monsters ltd. Foto di Morgana Marchesoni

Gli Scary Monsters ltd.

Sono: Stefano Luna (voce), Bartleby (batteria), Matteo Merlano (basso) Dario Arena (chitarra) e Black (vocalist). Gli Scary Monsters ltd. (David Bowie & Friends Tribute Band) nascono nel 2006, e con dieci anni di attività live sono uno dei tributi italiani di più lungo corso a David Bowie, e il tributo spazia nell’intera carriera di Bowie dagli anni ’60 fino alle ultime cose. Il set degli SCARY MONSTERS ltd. include anche alcune cover di altri artisti “satelliti” del “pianeta Bowie”, tra cui Iggy Pop, Queen, Rolling Stones, T-Rex e Alice Cooper.

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Info

https://www.facebook.com/scarymonstersltd/

https://www.youtube.com/user/SCARYMONSTERSltd

https://www.instagram.com/scarymonstersltd/

Marco di Noia canta Leonardo @marcodinoia

Marco di Noia canta Leonardo @marcodinoia

Si chiama “Leonardo da Vinci in Pop” ed è l’ultimo lavoro dell’eclettica cantautore milanese Marco di Noia. Dopo il suo “Elettro acqua 3d” scritto in coppia con Stefano Cucchi che abbiamo trattato la passata stagione (leggi qui), è tornato a parlare di Leonardo, che già appunto nel precedente faceva capolino tra i navigli. Milano e da Vinci sono legate in maniera molto stretta, certo nato toscano ma qui ha passato gran parte, tra il capoluogo e Vaprio d’Adda, della sua vita artistica e non solo. Milano e Leonardo si devono molto, Marco ha cantato questo nel suo LP. Sono 5 infatti le canzoni di questo lavoro.

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#leintervistesuldivano

Mancava Marco sul mio divano, avevo voglia di farlo conoscere ancora meglio perché ha mezzi vocali non usuali, da sopranista e oltre, al servizio del rock. Anche se il suo animo, anche per stile, è sempre molto barocco. Difficile sentirgli fare un nota lunga, perché mai visto che ci può arzigogoleggiare allegramente? Nata l’idea di approfondire Leonardo per chiudere questo anniversario dei 500 anni dalla morte del nostro artista/scienziato.

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“Leonardo da Vinci in Pop”

Molti non sanno che tra le innumerevoli cose l’artista era soprattutto Artista. Dipingere era una delle sue attività, tutto sommato marginali. Era uomo di musica e teatro, scriveva e si occupava delle trovate scenografiche, fino a disegnare e inventare strumenti musicali. Così Marco ha preso, oltre agli strumenti moderni, altri ideati da Leonardo da Vinci come: l’organo di carta, la viola organista e la piva a vento continuo. Un bel lavoro anche di archeologia musicale direi grazie anche a dal liutaio Michele Sangineto che li ha riprodotti.

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I musicisti

I testi di “Leonardo Da Vinci In Pop” sono scritti da Marco Di Noia, mentre le musiche sono composte e arrangiate da Stefano Cucchi e Alberto Cutolo, che hanno suonato, rispettivamente, il pianoforte e la chitarra elettrica nell’ep. Gli strumenti di Leonardo da Vinci sono stati realizzati dallo storico maestro liutaio Michele Sangineto e suonati dal figlio Adriano Sangineto. La produzione delle tracce, avvenuta presso i Massive Artst Studios di Milano, si è avvalsa anche della batteria e delle percussioni di Richard Arduini, dell’omnichord del polistrumentista Ace Of Lovers e della voce narrante di Michele Sangineto. I brani sono stati mixati e coarrangiati da Francesco Coletti.

Info

www.marcodinoia.it

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Torna Forlani al Cross+Studio #milanostasera

78102210_2694343027350180_7165727486800560128_n.jpgTorna Forlani al Cross+Studio

Questa sera, Sabato 30 novembre 2019, al Cross+Studio di Milano in via Giacomo Watt al 5 dalle 21, torna live Forlani, presentando il suo nuovo disco. Il costo della serata sarà di 10 euro. Nella serata ci saranno i nuovi pezzi ma certamente tutti quelli del precedente “Di sole di nuvole”, disco portato in tour per tutta Italia. Poi una clausura per arrivare a questo nuovo che verrà presentato stasera, ma anche all’apertura della “Dear John Music” casa di tanti giovani emergenti interessanti. Ci sarà modo di riparlarne, intanto se volete una serata musicale live, la band è davvero fatta di ottimi musicisti.

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Info

https://www.facebook.com/events/400541260832011/

https://www.facebook.com/DearJohnMusicSrl/

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Chorus l’arte moderna a Milano

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Chorus l’arte moderna a Milano

Da oggi, giovedì 28 novembre 2019 fino al 4 dicembre, si terrà al M.A.C. di Piazza Tito Lucrezio Caro 1 a Milano, la mostra “Chorus”. Curata da Valerio Dehò e organizzata da Ilaria Centola vede le opere di 10 artisti che alternano i loro lavori in una circolarità di esposizione davvero interessante. Per chi come me è anche fotografo, in questo caso come in tutte le edizioni di Step Art Fair e dei suoi “spin off” come questi mi sono occupato di documentare per l’organizzazione l’evento, è anche un’occasione ghiotta per fare foto artistiche. Lo spazio del M.A.C. e l’allestimento davvero interessante offrono innumerevoli possibilità di scattare foto interessanti.

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Chorus

L’esposizione densa e articolata, della durata di una settimana, dal 27 novembre al 4 dicembre, punta all’incisività, intende lasciare un segno forte, scatenare suggestioni ed emozioni nel pubblico. Il M.A.C., luogo consacrato alla cultura, è un’istituzione aperta all’intersecarsi dei linguaggi e delle culture, perfettamente in linea con quelli che sono gli intenti di CHORUS.

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Chi sono gli artisti

Gli artisti coinvolti sono: Danilo Ambrosino, Adriano Cecco, Marzio Cialdi, Terenzio Eusebi, Giorgio Palù, Carlo Pasini, Flavio Pellegrini, Andrea Prandi, R.E.M.I.D.A. e  Francesco Silvestri. I percorsi individuali di ciascun autore sono profondamente legati alla contemporaneità e riuniti in una mostra da considerarsi una grande “opera aperta”, come la definisce il curatore Valerio Dehò. L’esposizione, infatti, mette in evidenza la particolarità e la scelta di percorsi individuali, in cui la creatività e la volontà di fare arte restano alla base di un fenomeno che travalica i singoli e si trasmette alla società. Il coro si intende come un luogo in cui si “produce”, dedicato al mettersi insieme pur rimanendo distinti e autonomi, ognuno con la propria personalità ben delineata.

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Info

info@stepartfair.com

www.stepartfair.com

Dal 28 novembre – 4 dicembre 2019 – tutti i giorni dalle 11 alle 19 – Ingresso libero

le foto sono fatte da www.fabioricci.it per Step Art Fair