Simone Frulio a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Simone Frulio a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Questa volta sul divano si è seduto Simone Frulio, giovane cantante milanese, che è venuto a presentare il suo “Battito di mano” appena uscito in versione LP. Ovviamente su tutte le piattaforme, come si fa ormai, a partire dalla versione digitale. Se vi sembra di conoscerlo avete ragione. Avete fatto il tifo per lui in tv (da “Io canto” a “X-Factor”) ma quello che mi interessa di più, come al solito, è di conoscere meglio e presentare un artista. Simone è una persona davvero deliziosa, cosa per fortuna comune tra i giovani artisti. Diciamo che il tempo dell’arroganza, mediamente, è un po’ lontano. Questo è un disco anche molto parlato, potrebbe sembrare paradossale per uno che sa cantare molto bene, non è propriamente rap. Direi che “parlato” rende bene perché tutte le canzoni sono improntate al dialogo a due. Che sia amore o amicizia poca è la differenza. Simone ha una vocalità, quando lascia le parole, molto pulita e si colloca in zona Mengoni, anche come tipologia di canzoni. Quindi se siete in quelle zone di gusto vi piacerà molto anche Simone

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Simone Frulio (biografia)

Simone Frulio, 22 anni, Laurea triennale da 110 e lode in Lingue e Letterature straniere con indirizzo Media e Comunicazione. Inizia nel 2008, scelto da Toni Martucci per la sigla dell’Ambrogino d’Oro. Seguono un paio di stagioni con gli “Amici della Musica” di Milano ove ha maturato un’esperienza sui palchi della Lombardia, con spettacoli in dialetto milanese, musical e canzoni in italiano. Tra il 2010 e 2011 partecipa a tre edizioni di “Io Canto”, con Gerry Scotti il sabato sera su Canale5. Nel 2011 esce un EP e poi un album come interprete dal titolo “Tutta un’altra musica” che gli permette di ricevere la targa AFI come migliore giovane emergente.


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Nel 2012 vince un concorso del MIUR e si esibisce con un suo brano davanti a oltre 100mila persone a Milano in Piazza Duomo in occasione del primo concerto “Radio Italia Live”.
Nel 2013 partecipa a X-Factor7 con i Freeboys nella squadra di Simona Ventura, e in quel periodo escono tre singoli con videoclip, un EP e un album con tour estivo. E’ anche co-protagonista di un docu-reality di 45 minuti prodotto da Simona Ventura e andato in onda sui canali Sky.
Dopo una pausa di riflessione nel 2017 Simone incontra Paolo Paltrinieri che ne seguirà il percorso artistico supervisionando gli arrangiamenti di tutti i brani. Nel 2018 escono tre singoli con videoclip. Il video di “Battito di mano” vince il Biella Film Festival ed è il primo videoclip proiettato nelle sale cinematografiche in Piemonte e Valle d’Aosta. Il singolo “Sguardi”, composto da Paolo Paltrinieri, fu apprezzato e desiderato da Alex Baroni per il suo prossimo album, purtroppo mai ultimato. Ora è affidato alla voce di Simone.

Info

http://www.simonefrulio.com/

https://www.instagram.com/simonefrulio/

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https://www.youtube.com/simonefrulioofficial

Oggi e domani Depeche Mode al Cinema

Oggi e domani Depeche Mode al Cinema

Evento al cinema, ovviamente Nexo, oggi giovedì 21 novembre 2019 e domani con un docufilm dedicato ai Depeche Mode. Il centro della storia, delle storie, è il concerto della band nata a Basildon nell’Essex a pochi chilometri da Londra. Dicevano “le” storie perché si tratta del racconto di come la musica ha influenzato la vita dei fans che hanno visto le loro vite convergere al concerto di Berlino. Strano nel mio immaginario, di adolescente, ho sempre percepito i DP come band tedesca, anzi li ho sempre visti a Berlino e guarda tu anche loro ci si ritrovano come a casa. Dicevamo le storie, così simili così diverse che si arrivi dalle steppe delle Mongolia e dal Sud America, dagli Usa o dalla Romania ma anche dalla Francia. Per esempio dolcissimi i DMK band fatta dal papà (video sotto(, nel frattempo separato anche dai figli trasferitisi con la mamma negli Stati Uniti, che fanno cover dei Depeche fin da piccolissimi. Momento commoventi e grande musica, ma quello lo sapevamo già. A me è piaciuto moltissimo.

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Depeche Mode e Spirits In The Forest

Immergendosi nelle storie di sei fan molto speciali dei Depeche Mode, il film intreccia entusiasmanti performance musicali del tour al famoso Waldbühne di Berlino (“Forest Stage”) ad intimi filmati girati nella città natale dei fan. Il film mostra in che modo la popolarità e la rilevanza della band sono continuate a crescere e fornisce uno sguardo unico sull’incredibile potere della musica di costruire comunità, consentire alle persone di superare le avversità e creare connessioni oltre i confini di lingua, genere, età e circostanza.

“Sono profondamente orgoglioso di condividere questo film e la storia potente che racconta” spiega Dave Gahan dei Depeche Mode “È incredibile vedere i modi molto reali in cui la musica ha influenzato la vita dei nostri fan”. Martin Gore aggiunge: “Nel mondo contemporaneo fatto di frenesia e divisioni, la musica può davvero essere una forza positiva e può unire le persone”.

Info

www.nexodigital.it

www.spiritsintheforest.com

Gabriele Medeot racconta a #leintervistesuldivano “RockHistory” @GabrieleMedeot #intervistemilanesi

Gabriele Medeot racconta a #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Di passaggio a Milano per la Bookweek, anche se poteva capitare pure in questi giorni per la Musicweek a dire il vero, Gabriele Medeot si è seduto sul mio divano per raccontare il suo “ RockHistory Suona la Storia”. Format, oltre al libro, che porta nelle scuole dialogando e aiutando i ragazzi a imparare ad usare diversamente la musica capendola più in fondo. Gabriele parla di Rock che è il genere che più gli appartiene, ma quello che racconta e come lo fa potrebbe essere adattato a qualsiasi, quasi, genere. Persona colta e piacevole Medeot sta portando questo sul libro ovunque, tra l’altro edizione Tsunami che è nel cortile di dove registriamo il divano, che è anche dove vivo.

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RockHistory in conferenza

Sono oltre 350 le conferenze già fatte e 50mila i giovani che hanno  assistito a “RockHistory Suona la Storia”, i 100 minuti del rock condotti dal musicista e divulgatore Gabriele Medeot, che con i suoi racconti, e aiutato da una avvincente presentazione multimediale in 3D e da decine di copertine di vinili, conduce sapientemente il pubblico lungo un viaggio nel tempo che ripercorre i fatti storici, i mutamenti politici e quelli culturali che i sono susseguiti dalla metà degil anni 60 all’inzio del nuovo millennio.

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Di cosa si tratta

RockHistory è una perfomance di 100 minuti durante i quali il relatore, l’esperto musicista e divulgatore Gabriele Medeot, racconta i mutamenti storici, politici e culturali che si sono susseguiti  dalla metà degli anni 60 all’inizio del nuovo millennio. Il pubblico, nel corso della conferenza, assiste ad una performance durante la quale il racconto del relatore si alterna a proiezioni di video sottotitolati (sia musicali che di contesto storico ), e alla descrizione di numerose copertine di Vinili, a dimostrazione del valore artistico e didascalico delle stesse copertine selezionate. La musica è quindi utilizzata come filo conduttore di un racconto storico che passa in rassegna i più rilevanti eventi socio culturali del periodo preso in esame.

Info

www.gabrielemedeot.it

https://twitter.com/gabrielemedeot

http://www.tsunamiedizioni.com

https://www.instagram.com/gabrielemedeot_storyteller/

London Night al Gecko23

London Night al Gecko23

Questa sera, giovedì 14 novembre 2019, ci sarà l’appuntamento con gli “AperiMusic” del Gecko23 di Milano. Dopo la fortunata “Brazilian Night” ci si trasfersice in terra britannica con la “London Night” a partire dalle 18,30. Il buffet a tema a 12 Euro, con la musica dal vivo dei Two Soulsformato dalla cantante Erica De Lazzari e dal chitarrista Luca Pasqua.

Erica de Lazzari e Luca Pasqua

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Lei: Cantante, diplomata al Conservatorio in Composizione Popular music, Erica ha all’attivo un’importante collaborazione con il maestro, chitarrista e arrangiatore Luca Pasqua. I suoi progetti artistici sono orientati a un grande lavoro di arrangiamento di brani tratti dal repertorio nazionale e internazionale appartenenti al mondo del pop, soul e jazz. È cantante solista del progetto inedito (Pop)sibilities di cui è in uscita il primo EP, già disponibile in digitale sulle principali piattaforme. È inoltre endorser dell’azienda svedese “Ehrlund” e testimonial di innovativi microfoni a condensatore per la performance live. Partecipa come “Artist” ogni anno al NAMM Show di Los Angeles, una delle tre maggiori fiere dedicate ai prodotti musicali al mondo, esibendosi presso stage di importanti brand di settore.

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Lui: Chitarrista, compositore, arrangiatore e didatta. Inizia a suonare nel 1984. Nella sua carriera ha spaziato in diversi generi musicali. Le sue collaborazioni più importanti sono in ambito jazz. Tra gli artisti con cui ha collaborato: Antonio Faraò, Mike Clark, Linley Marthe, Fabrizio Bosso, Riccardo Fioravanti, Walter Calloni. Luca ha realizzato molti dischi come solista. Molti dei suoi brani sono stati utilizzati in diverse trasmissioni Rai. Come didatta Luca ha pubblicato due libri per le edizioni Carisch. Da anni Luca collabora con la cantante Erica De Lazzari in un progetto acustico che prevede arrangiamenti originali di famosi brani pop, soul e jazz. Collabora inoltre con Erica nel progetto (Pop)sibilities, di cui è in uscita il primo EP

Info

Gecko23, via Brembo 23 – Milano – 02 3657 4530

https://www.facebook.com/gecko23.milano/

A cura di ProJam Music

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Amelie e “C’è Musica su Marte” a #leintervistesuldivano @amelie_music

Amelie e “C’è Musica su Marte”

Sabato 9 Novembre 2019 Amelie sarà in concerto a Milano, allo Zio Live, per presentare il suo ultimo EPC’è Musica su Marte”. Ovviamente anche le tante bellissime canzoni tratte dal precedente “Il profumo di un’era”. Ospitarla è un piacere, l’ho vista cantare nei suoi esordi, visto anche che con Giovanni Rosina (il suo co-produttore perché è prodotto anche dalla stessa cantante) sono anche cari amici. Quindi si mangia, si chiacchiera e.. ah già ma c’era #leintervistesuldivano (sopra) quasi ce ne scordavamo.

Amelie, Melody Bach, Giovanni Rosina e Fabio Ricci (me)

Amelie, Melody Bach, Giovanni Rosina e Fabio Ricci (me)

“C’è Musica su Marte”

L’Ep è una svolta nel lavoro di Amelie, nel senso che a differenza dei lavori precedenti nasce tutto “insieme” è una sorta di concept (io però ne voglio ancora non mi bastano) e si sente. Il lavoro della produzione di Giovanni è molto omogeneo. Nel lavoro precedente, che resta un disco che mi piace un sacco, si sentono le tante mani diverse, sia come autori con i quali l’artista milanese ha collaborato, che nelle produzioni. Invece questo è un disco in famiglia e la voce di Paola se ne giova, voce che ho sempre adorato perché canta come parla. Molte cambiano timbro si inventano chissà cosa per farsi notare, il suo timbro è naturale vero. Sono molto curioso di sentire i prezzi precedenti ripensati in questa nuova dimensione elettronica. Se qualcuno non l’avesse capito è qualche anno che di Elettro sono malato.

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Il tour

Avendo vito il “Premio Nuovo IMAIE”, con l’Agenzia di booking MarteLive, le è valso le date di questo tour per l’Italia. Ottima idea il premio, come dico sempre se la vedete in un concorso non perdete tempo vince lei, che va in bacheca insieme ad altri, tra cui il prestigioso “Premio Lunezia”. A Milano arriva allenata dopo: 19 ottobre Reggio Emilia, il 22 Roma (L’Asino che vola) e il 26 Agropoli (all’Officina 72) ed ora arriva il 9 novembre a Milano allo Zio Live (bravo Carlo).

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Paola Memeo

Paola Memeo in arte Amelie predilige la musica d’autore e il pop elettronico. La cantautrice milanese all’attivo ha un EP “Amelie” del 2011 e un album “Il profumo di un’era” pubblicato nel 2014. Inizia il suo percorso artistico musicale nel 2009 scrivendo brani più vicini al pop d’autore per poi iniziare a sperimentare anche con l’elettronica. Partecipa a numerosi premi, esibendosi con diverse formazioni. Nel 2011 è tra i vincitori del Premio Battisti a Poggio Bustone, mentre nel 2012 si esibisce su Rai Uno in prima serata come interprete di brani di Michael Jackson. Nello stesso anno vince il Premio Lunezia Nuove Proposte. Grazie a questo premio viene notata da diversi addetti ai lavori e i suoi brani cominciano ad essere trasmessi da numerose emittenti radiofoniche. L’anno successivo è finalista del Premio De Andrè. Nel 2015 si esibisce live all’EXPO di Milano, in quanto vincitrice del Premio per lo Start Artist Expo Milano per il suo disco definito “Progetto dal respiro internazionale”, in seguito a Roma vince il Premio “Targhe d’autore” per interpretazione e produzione per “Il profumo di un’Era”. Nel 2016 è finalista del Premio Bianca D’Aponte ad Aversa e l’album si aggiudica nello stesso anno anche il Premio Spazio D’autore a Livorno, come “migliore opera pop d’autore femminile con contaminazioni internazionali”. Nel 2018 ottiene il Premio Nuovo IMAIE e il Biella Festival per autori e compositori come “artista con miglior percorso artistico”. Con il singolo “Dentro una Stanza” viene selezionata per esibirsi live al “Deejay on stage” a Riccione dove condivide il palco con Calcutta, Francesca Michielin e altri. Amelie collabora da sempre con associazioni che si occupano di problemi sociali e di salute, tra queste il CBM Milano (Centro bambino maltrattato) con progetti musicali con e per i bambini e con l’associazione “Arcobaleno della Speranza – lotta contro la leucemia”.

Info

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“Players” la fotografia di Elvio De Santis

Calimero Elvio de Santis

Calimero Elvio de Santis

“Players” la fotografia di Elvio De Santis

Inaugura oggi, venerdì 25 ottobre 2019 e fino al 23 Novembre, la mostra “Players”, a cura di Federicapaola Capecchi, prima personale del fotografo Calimero Elvio de Santis. Alle 18,30 la vernice presso la Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli 24 di Milano.

Calimero Elvio de Santis

Molti lo conoscono come Calimero, mago/comico di grande talento, molti come Elvio de Santis che si occupa di assistere malati terminali con un grande cuore. Ma quello che meno persone sanno è del talento di Elvio per la fotografia. Iniziato come quasi un gioco, nel suo tempo libero, ha iniziato a girare per Milano fotografando sconosciuti. La sua bravura è anche quello, al giorno d’oggi dove tutti sono spaventati dal falso mito della “privacy”, di convincere le persone a farsi raccontare dal suo obiettivo.

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La fotografia oggi

La fotografia è l’occhio del fotografo, lo dico sempre e lo penso davvero, mai come in questo caso si evince la profondità dell’indagine di questi lavori. Come uno sguardo racconta storie di vita, che Elvio estorce con il suo disarmante sorriso. Sono sempre molto critico sulla fotografia contemporanea come prima cosa per l’eccessivo uso del fotoritocco, alla fine sono “dipinti” non fotografie, ma soprattutto per la mancanza di anima. Vedo foto che non dicono nulla o con pretese comunicative troppo, appunto, pretenziose. Elvio si avvicina a questa nobile arte con lo spirito di un esploratore di anime, raccontando umanità come pochi. Come i grandi di questo settore, pensare che è da poco che si è lanciato in questa ricerca e già ha raggiunto queste vette non può che farmi pensare che presto dovrà fare una scelta nella sua vita. Se qualcuno dovesse raccontarmi, in fotografia, sicuramente quel qualcuno che sceglierei sarebbe lui.

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Info

Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli 24 di Milano

https://spaziotadini.com

https://www.facebook.com/events/408092769840499/?event_time_id=408092789840497

qui sotto la diretta con un’anteprima della mostra

Per MissO nuovo video “Demons”

Per MissO nuovo video

Torna con un nuovo video Odette di Maio (sopra il video sotto la nostra intervista per questo progetto) con la sua estensione MissO, si intitola “Demons” ed fa parte del progetto che è sempre in divenire con artista belga Jan de Block. Di Odette è da seguire anche il progetto Mandala Voice.

Info

www.odettedimaio.com

https://www.facebook.com/odettedimaio/

https://www.instagram.com/odettedimaio/

https://www.mandalavoices.com