Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Arriva una band rock a #leintervistesuldivano, si sono accomodati gli Under The Snow raccontando il loro EP, “Love, Hate, Obsession”, ma in realtà raccontandosi un po’ e della scena milanese per un gruppo come il loro. A formare la line up sono i due fondatori Randall Ghisi (batteria) e Randy De La Cruz (pianista) a loro si sono poi uniti Ale The Joe (voce), Edward Bowen (bassista) e Davide Calloni (chitarrista). Davide è, per pura curiosità, figlio del grande batterista Walter Calloni che è anche il maestro di Randall. Pura curiosità appunto. Il 18 marzo 2020 suoneranno allo Shout di Vuittone per la finale Lombardia di Sanremo Rock. Mentre il 27 Marzo qui a Milano al Legend in apertura ai Rezophonicdel grande Mario Riso

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Sono giovani è un vantaggio

Sono una giovane rock band che strizza l’occhio al grunge e ai Pearl Jam dei primi anni, stanno cercando la loro dimensione e sicuramente andrò a vederli quanto prima dal vivo. Così da poterne parlare anche meglio musicalmente. Intanto eccoli sul divano a raccontarsi, accompagnati da Flavio Ghisi che lavora come manager per la band con tanto entusiasmo. Dalla loro parte sicuramente l’età, c’è da lavorare ad un progetto che dia una direzione forte e tanto tanto live (che ci si diverte), però i presupposti ci sono. Dateci dentro!

Under the Snow (biografia)

Dopo il ritorno di Ale The Joe da Londra, i cinque ragazzi entrarono in studio per registrare alcuni dei demo che avevano a disposizione. Contemporaneamente, gli Under The Snow cominciarono a ricevere proposte di booking per suonare dal vivo, per cui divenne opportuno incidere qualcosa su CD. La scelta cadde su un EP di cinque brani “Love, Hate, Obsession”, che comprende i seguenti singoli: “Blackened”, “Amazing Sun”, “Reverb”, “Portrait of Love”, “Heroes” (David Bowie cover). Pubblicato in tutto il mondo il 16 marzo 2019 da RNC Music, “Love, Hate, Obsession” ha già i primi riscontri a livello internazionale in Russia e Corea e, in questo 2020, i ragazzi si apprestano ad esibirsi a Sanremo Rock, traguardo di cui sono – comprensibilmente – galvanizzati. Il clip dell’ultimo pezzo, ad oggi, “Amazing Sun verrà trasmesso fino al 26 gennaio in tutti gli schermi delle metropolitane italiane ed aeroporti grazie a Telesia TV.

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Peligro diventa grande

Peligro diventa grande

Si chiama “Quanto ti costa” ed è il nuovo pezzo di Peligro, aka Andrea Mietta, artista dell’area milanese che ha scritto e prodotto con Hernan Brando (il suo tocco si sente) che oltre ad essere molto bravo, è un mio amico. Ma non serve la raccomandazione non stiamo cercando un nuovo addetto alla posta. Peligro in questo pezzo nuovo ha fatto non uno ma dieci passi in avanti. Molto maturato non solo nella scrittura ma anche nel cantare. Infatti non si parla di più rap ma di un cantante. La sua vocalità, anche il timbro, si è molto evoluta e vedere crescere un giovane così mi piace molto. Andrea era anche prima di questo step una persona piacevole umanamente e un buon artista. Ora diventa uno da tenere d’occhio, l’avrei comunque invitato a #leintervistesuldivano perché è una persona con la quale si chiacchiera volentieri, per quello che ho scritto sopra l’ho fatto ancora con più piacere.

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Peligro (Biografia)

Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper milanese classe ’92. Appassionato di musica fin da piccolo, comincia a dedicarvisi all’età di 14 anni. Nel 2011 scrive il suo primo album, “Scontento”, il cui coordinamento artistico è affidato al produttore argentino Hernan Brando (Hotel Buena Vida). Nel 2012 pubblica “Ep-Centro”, realizzato in collaborazione con due rapper della scena milanese (Rike e Seppiah). Nel 2013 esce il suo secondo album, “Musica dannata”, diretto nuovamente daHernan Brando. Il 2 marzo 2015, Peligro pubblica “Training Camp Pt.1”, prima parte dell’omonimo mixtape, la cui seconda parte, “Training Camp Pt.2” viene pubblicata il 14 aprile 2015. La pubblicazione della terza ed ultima parte dell’album, “Training Camp Pt.3”, avviene il 4 giugno. L’8 aprile 2016, Peligro pubblica il suo terzo disco ufficiale, “Tutto cambia”, distribuito da Artist First e nell’estate porta in giro per l’Italia il suo lavoro salendo su importanti palchi come quello del Deejay On Stage a Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Il 16 dicembre 2016 esce l’EP “Assoluto” (Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando. Nel 2018 Peligro pubblica l’album “Mietta sono io”, prodotto da Marco Zangirolami.

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Deneb

Deneb “Solo” a #leintervistesuldivano

Deneb “Solo” a #leintervistesuldivano

Un paio di anni fa una collega, Chiara Zanetti, mi invita a vedere un evento al quale collaborava, dicendomi che mi avrebbe fatto ascoltare una cantante proprio talentuosa e pure bella. Così, fidandomi perché Chiara ha buoni gusti, sono sceso al passante in piazza della Repubblica qui a Milano dove ho visto live per la prima volta Carlotta Limonta. Front Woman eccezionale di questi Deneb che porta avanti con Jacopo Pierazzuoli (batteria & production) e Diego Pennati (basso). Loro li ho conosciuti qualche tempo dopo, visti live in quel di Vaprio d’Adda in un piccolo locale dove mi hanno subito catturato con il loro sound. Anche se da chitarrista soffro un po’ nelle formazioni come la loro, come anche i Booda per esempio, ma ci vendicheremo facendo musica solo per chitarra e chitarra accompagnata da chitarra. Tze!

Carlotta Limonta e Diego Pennati Deneb

Carlotta Limonta e Diego Pennati Deneb

I Deneb

Beh sono uno spettacolo, se pensate che la bellezza di Carlotta (ma quanto è anche brava) sia un buon motivo per ascoltarli live, non sapete che ritmica martella dalla prima nota. Veri virtuosi ma non noiosi, che solitalmente è un po’ il difetto di chi è molto tecnico. Mai banali, mai scontati sono una di quelle band che dal vivo raddoppiano la qualità delle loro canzoni. Essendo Vaprio terra di Melody Bach siamo andati insieme e pure il palato di una pianista classica/barocco è stato soddisfatto. Ora i Deneb sono pronti per un tour italiano che se vi passa non lontano va assolutamente onorato, sempre se non preferiste stare in casa a lamentarvi che è tutto uguale e non c’è mai nulla da fare. Il singolo del video sotto si chiama “Solo” ed è l’ultimo, ad oggi, pubblicato.

Jacopo Pierazzuoli - Deneb

Jacopo Pierazzuoli – Deneb

Tour

16 Gennaio – Red&Blue Night – Red Ronnie Tv – Bologna

19 Gennaio – Spaghetti Unplugged – Marmo – Roma

20 Gennaio – Radio1 – Music Club – Roma

7 Febbraio – San Tomato Live – Pistoia

8 Febbraio – The Family – Albizzate (VA)

12 Febbraio – Ohibò – Milano

20 Febbraio – La Sacra Birra – Torino

22 Febbraio – Madhouse – Mornago (VA)

7 Marzo – Crazy Bull Genova – Genova

12 Marzo – Druso – Ranica (BG)

27 Marzo – Legend Club – Milano

18 Aprile – Na Cosetta – Roma

Biografia

Deneb è una band electro-pop, fondata a Milano nel 2016. I suoi membri sono Carlotta Limonta aka Kali (voce), Jacopo Pierazzuoli (batteria & production) e Diego Pennati (Basso). Il loro sound contiene influenze che vanno dal future soul, al trip hop e all’elettronica. Tra il 2017 e il 2018, hanno suonato per Bloom (Mezzago), Legend Club (Milano), Fara Rock (Faragera d’Adda), Reload Sound Festival (Biella), RDS Stadium (Genova). Nel 2018 si sono classificati finalisti ad Arezzo Wave, come miglior band della Lombardia. Nel 2019, tra i vari eventi, chiudono il ciclo di concerti dell’Estate Sforzesca a Milano sul palco del Castello. L’11 ottobre 2019 pubblicano il loro nuovo singolo “Solo”.

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Da oggi “Sciacalli” di TY1

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Ty1

Da oggi “Sciacalli” di TY1

Oggi, venerdì 3 gennaio 2020, è stato pubblicato il nuovo singolo di TY1 feat Noyz Narcos e Speranza, dal titolo”Sciacalli”. È disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Il singolo è in uscita su etichetta Thaurus Music / Believe Digital (ormai praticamente una major)

TY1

Considerato come uno dei più talentuosi producer della scena contemporanea, TY1, al secolo Gianluca Cranco, è un veterano della scuola hip hop, attivo da più di 20 anni. Poliedrico e trasversale nel corso della sua carriera da producer e dj TY1 ha saputo interpretare al meglio la scena urban, cogliendo i punti di forza di ogni artista con cui ha collaborato durante gli anni, rinnovandosi nel tempo attraverso la continua ricerca musicale mai scontata in grado di abbracciare l’esplosione di diversi stili e range musicali.

Biografia

Dal 1997, quando venne incoronato campione italiano di DJing (vincendo il primo ITF), passando per Alien Army, alle collaborazioni con i migliori artisti Hip Hop italiani come Clementino, fino ad arrivare al suo primo LP solista, “Hardship” dove ha lavorato anche con artisti come Eamon e Sirah, sperimentando sonorità elettro-pop di respiro più internazionale, durante il suo singolare percorso in musica non sono mancate le collaborazioni anche con Rkomi, Calcutta, tantissimi altri protagonisti del rap italiano e non solo. Recente anche la sua collaborazione con Marracash nei brani “Non sono Marra” feat Mahmood e “Quelli che non Pensano”, brani inclusi nell’ultimo disco di Marracash, di cui ha curato le produzioni. Grazie ad un sound ipnotico in grado di catturare sin dal primo ascolto, “Sciacalli” è un pezzo street di grande impatto che unisce in un tutt’uno davvero sorprendente i flow di Noyz Narcos e di Speranza. Due generazioni a confronto che in questo brano s’intrecciano perfettamente sotto l’attenta regia dell’avveniristico producer di origine campana.

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“Il malo giorno” di Andrea Chignoli #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

“Il malo giorno” di Andrea Chignoli questa sera a Vaprio d’Adda

Verrà presentato questa sera, venerdì 6 dicembre 2019 dalle ore 21, presso l’auditorium della biblioteca di Vaprio d’Adda, provincia di Milano, l’ultimo libro di Andrea Chignoli dal titolo “Il malo giorno” (edizioni Nullodie). Sempre ambientato nei dintorni, i luoghi dell’Adda colorano sempre le storie dello scrittore. Ambienta le sue storie dove è nato, arricchendole con personaggi che spesso sono riconoscibili, se non proprio citati direttamente. Essendo un’eccezione, Vaprio d’Adda lo è anche con la nostra fatina Melody Bach che guarda caso con Andrea ci ha anche suonato, il paese gli riconosce spazio e meriti. Che è una cosa che mi fa sempre piacere di questo paese ai confini della nostra provincia, famoso non solo per i contemporanei ma per essere stato la casa di Leonardo da Vinci. Con Andrea ci sarà anche il bravissimo chitarrista Sergio Arturo Calonego (che potete ascoltare nel video sotto)

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#leintervistesuldivano

Andrea si accomoda sul mio divano, arrivando in moto, cosa saggia a Milano se vuoi sopravvivere, con la sua consueta semplicità. Non è persona da fronzoli, cosa che si riscontra anche nel suo stile letterario Molto centrato sulle persone e sulle storie più che sulla ricerca del termine desueto. Penso sia davvero un grande pregio, scrive per tutti. Pur evitando di essere banale, un equilibrio che funziona. Ogni suo libro amplia il cerchio, come i sassi che si buttano in un laghetto.

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Andrea Chignoli

Abduano, originario di Vaprio d’Adda, Andrea Chignoli ha scoperto la letteratura, che non era riuscito ad appassionarlo durante gli studi, nelle ore oziose della caserma durante il servizio militare. Scherzando sulle sue ambizioni narrative si augura di raggiungere i lettori rimasti orfani di Garcìa Màrquez, anche se per ora, quello che lo accomuna ai grandi della letteratura, è, come lo è stato per Kafka, l’impiego in una compagnia assicurativa.

Questo libro

Il malo giorno è la storia di una famiglia raccontata per 6 generazioni, da quando il patriarca, alla ricerca delle origini della famiglia, scopre che non sono nobili come la grande casa in cui vive e l’educazione che ha ricevuto avrebbero fatto supporre. Decide di sciogliere le briglie ai figli e con pazienza aspettare la morte. Da qui parte la storia della famiglia con particolare attenzione per Andrea, il protagonista, che all’inizio del libro è un bambino con due generazioni alle spalle mentre alla fine è un anziano con tre generazioni seguenti. La differenza fra Andrea e i suoi familiari sta nel malo giorno, il giorno fatale, unico per ognuno, che cambia il destino di ciascuno, tranne di Andrea, che continuando a deviare la strada che il fato gli indica, continua a rivivere il suo malo giorno ogni volta che le emozioni gli si alterano quando riconosce, fra la musica che accompagna la sua esistenza, le note della canzone All Blues di Miles Davis.

“Il giorno in cui seguimmo le Api” il libro di Rosanna Oberbizer #intervistemilanesi #leintervistesuldivano

“Il giorno in cui seguimmo le Api” il libro di Rosanna Oberbizer

Il titolo è “Il giorno in cui seguimmo le Api” ed il libro di Rosanna Oberbizer, per il momento solo in formato elettronico, infatti c’è un crowdfunding in corso, su Book a Book e trovate il link in fondo al pezzo. Rosanna si occupa di scrittura nella sua attività di tutti i giorni, ma si occupa nella versione copy con specializzazione nella scrittura adatta alla rete (la famosa Seo). Scrive questo libro è stato molto diverso, anche se è nel cassetto da un po’ di tempo. Come si dice nel buddismo è arrivata ad un certo punto una causa esterna che l’ha riattivato: ed eccoci qui! Bastano 200 preordini e Book a Book partirà con la produzione reale del libro. Questo fino al 15 agosto, tra l’altro l’autrice si impegna a donare 1 euro all’Associazione Gaslini Onlus, un ulteriore motivo per sostenerla.

Rosanna Oberbizer

Rosanna Oberbizer

Il libro

Il suo è un cognome trentino, lei è milanese, ma la sua è una storia di mare. Ambientata in Liguria racconta le avventure di Tommaso, tredicenne di una grande città, che con un gruppo di amici al mara si imbarca in un’avventura. La prima della sua vita nata da una ricerca in rete e diventata presto molto reale. Rosanna si è accomodata sul mio divano per raccontare di lei e del suo lavoro. Qui sopra trovate il video de #leintervistesuldivano dove potete conoscerla meglio.

Rosanna Oberbizer

Nata e vissuta a Milano, lavora come copy strategist in un’agenzia di comunicazione digitale.

“L’idea del libro nasce in un pomeriggio di luglio di alcuni anni fa, osservando un gruppo di ragazzini intenti ad architettare grandi spedizioni e avventure su una spiaggia della Liguria” – racconta Rosanna Oberbizer – “La visione ha evocato molte suggestioni: il tempo dilatato e apparentemente infinito delle estati di quando ero piccola, le giornate che prendevano ritmi del tutto inusuali, la paura di mettersi in gioco e il desiderio di essere riconosciuti, l’odore buono del sole sulla pelle. Tutto il resto è nato da sé”

Info

www.popstory.it

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www.instagram.com/popstory_blog/

https://bookabook.it/libri/giorno-cui-seguimmo-le-api/ (Crowdfounding)

AnnaBit presenta il suo disco a Milano #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

AnnaBit presenta il suo disco a Milano #leintervistesuldivano #intervistemilanesi

Domani sera, Martedì’ 16 Luglio 2019 dalle ore 21, ci sarà un concerto Electropop di Annabit. La serata si terrà al Rock’n’Roll di Milano in via Giuseppe Bruschetti 11 (tel 02 8348 8344) proprio dietro la mitica via Gluck di “celentaniana memoria”. L’ingresso sarà libero, il posto è molto carino si beve e si mangia senza grandi spese, ma direi che è molto noto tra chi ama la musica live. Oltre ad Anna ci saranno anche due band punkrock: Automobilisti Randagi e Visione Inversa.

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AnnaBit

Ne con speranza ne con timore” è il titolo, ispirato da Isabella d’Este, dell’LP di Anna, disco che presenta ora a Milano nell’occasione. È una ragazza davvero interessante, si occupa, oltre che della musica, anche di video come videomaker. Il lavoro nasce dall’incontro con Laura Babetto che l’ha seguita nella creazione del suo mondo musicale. Un disco cybernetico, nato dalla collaborazione di queste due ragazze con Laura a Barcellona e Anna a Padova quindi tra mail, whatsapp e videochiamate. Nel video sopra la nostra chiacchierata sul divano, domani io sono a vederla, ci si vede la?

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Info

annabit.com

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https://annabit.bandcamp.com/releases

https://itunes.apple.com/us/album/né-con-speranza-né-con-timore/1434845877

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Rock Targato Italia ecco la 32a edizione

Rock Targato Italia ecco la 32a edizione

Non è finito Rock Targato Italia 31 che parte il 32, così si fa, l’instancabile Divinazione di Milano (nel video sotto l’intervista a Francesco Caprini che abbiamo realizzato l’anno passato) rilancia il suo concorso che non ha pari in Italia. Perseverante e qualitativo ha visto suonare tutti i nomi più interessanti della scena alternativa rock nazionale. Una delle cose che amo, quando vado ad una di queste serate, è che trovi davvero artisti originali di certo non ci si annoia. Il concorso è dedicato a gruppi o solisti emergenti che vogliono fare conoscere la loro arte. Sopra i Nylon vincitori della passata edizione.

Come iscriversi e premi

Da oggi sono aperte le iscrizioni per partecipare alla 32/a edizione (2019/2020) di Rock Targato Italia. Il regolamento del concorso è disponibile sul sito ufficiale al link: http://www.rocktargatoitalia.eu/regolamento.html. Dedicato esclusivamente ad artisti emergenti che compongono ed eseguono il proprio repertorio musicale. Ai primi due artisti classificati sarà messo a disposizione un ufficio stampa professionale che promuoverà gli artisti con una campagna promozionale dedicata e a livello nazionale. I primi otto classificati parteciperanno alla compilation ufficiale del contest, pubblicata dall’etichetta Terzo Millennio all’interno dei principali store e piattaforme digitali. Il premio del concorso includerà la registrazione di una demo presso i mitici studi RCA a Milano (Sony Italia)

Info

www.rocktargatoitalia.eu

www.divinazionemilano.it

Charlotte e Marco Ferradini “Le parole” #leintervistesuldivano #intervistemilanesi @MartaCharlotte ‏

“Le parole” di Charlotte e Marco Ferradini

Quando mi hanno confermato la presenza a #leintervistesuldivano di Marco Ferradini non pensavo sarebbe venuto con una splendida, davvero, sorpresa: sua figlia Charlotte Ferradini. In fondo era anche possibile la sua presenza, visto che nel nuovo “Le parole” canta con lui, però dai una volta tanto abbiamo messo su un divano padre/figlia di grande qualità. Spesso si parla di “figli d’arte” quando il genitore è già famoso, però in questo caso l’arte respirata fin dalla pancia della mamma è arrivata a questa ragazza totalmente. Charlotte fa il conservatorio e ha una sua carriera solista di grande spessore, però nell’intervista è stata una spalla per raccontare, oltre che raccontarsi, anche questo papà inconsueto. Uno che con la chitarra in mano ci ha sempre vissuto

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Marco Ferradini

Quando si ha un successo come Teorema, basta iniziare la strofa che chiunque la sa concludere, non è facile tenere botta in questo mondo che ti chiederebbe in loop solo questo pezzo. Marco ha saputo negli anni scrivere e realizzare tante ottime canzoni con una caratteristica, per me un vanto, precisa: non si è mai fatto prendere la mano dagli arrangiamenti. I suoi pezzi posso essere spogliati e restare chitarra e voce senza che ce ne si accorga, quasi. Non per sminuire i musicisti che l’hanno accompagnato, anzi è proprio per rimarcare la totale mancanza d’eccesso nella sua musica. Non ci si trova mai una nota di troppo. Molti ignorano che Marco, oltre alla sua carriera, ha suonato praticamente con tutti i big della musica italiana. Ne parlano tutti bene nell’ambiente, sarà un caso?

Le parole

“Che pena fanno le parole – commenta Marco Ferradini a proposito del brano, dedicato appunto al peso e al significato che possono rivestire le parole – quando pretendono di dare le stesse emozioni che l’amore fa provare. Le vedi che arrancano in salita, si gonfiano in una inutile fatica e non raggiungono mai lo scopo. Anzi, più sono tronfie e più diventano ridicole, quando basta invece un semplice sospiro con la sua carica di incognite inespresse, uno sguardo o un movimento a svelare, a raccontare. In questo brano, insomma, provo a raccontare tutto quello che le parole non riescono a fare”. Il pezzo è scritto da Ferradini è prodotto da Cello Label e Auditoria Records con la produzione artistica di Antonio Chindamo, etichetta Cello Label.

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Ylenia Lucisano a Milano #intervistemilanesi

Ylenia Lucisano a Milano

Ylenia Lucisano presenta domani, mercoledì 12 giugno 2019 alle 18.30 presso il Mondadori Megastore di Piazza del Duomo a Milano, il suo nuovo album di inediti dal titolo “Punta da un chiodo in un campo di papaveri”. Nell’occasione ci sarà anche uno showcase dove l’artista canterà accompagnata da Pasquale “Paz” Defina alla chitarra e Roberto Romano ai fiati. L’incontro sarà moderato dal collega Fabrizio Basso. Il disco è distribuito da Universal Music Italia ed è stato prodotto e arrangiato da Taketo Gohara, “Non mi pento” (dove ha suonato anche Renato Caruso) è il singolo che l’ha anticipato e per il quale l’ho intervistata (nel video qui sopra). L’album è stato registrato presso lo studio “Noise Factory” di Milano da Niccolò Fornabaio ed è stato masterizzato da Giovanni Versari presso “La Maestà Studio”. La cover e l’artwork del disco sono a cura di Corrado Grilli con i disegni della celebre illustratrice e fumettista Loputyne, le fotografie di Daniele Barraco. Sono curioso anche io di ascoltarla dal vivo con queste canzoni nuove, lei è proprio una persona deliziosa.

Ylenia Lucisano foto di Corrado Grilli

Ylenia Lucisano foto di Corrado Grilli

Prossimi appuntamenti

21 giugno a Terni (Festa Europea della Musica – Spazi Caos presso il Fat Art Club)

22 giugno a Milano (Festival Contaminafro)

7 giugno a Roma (Festival Femminile Plurale ideato da Michele Monina e Tosca presso l’Officina Pasolini)

29 giugno a Sulzano – BS (Albori Music Festival).

Ylenia Lucisano foto di Daniele Barraco

Ylenia Lucisano foto di Daniele Barraco

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