“Io ricordo Piazza Fontana” stasera su @raiuno

“Io ricordo Piazza Fontana” stasera su @raiuno

Questa sera, poi disponibile su Raiplay, andrà in onda su Rai Uno in prima serata “Io ricordo Piazza Fontana”. Un docufiction per la regia di Francesco Miccichè con Giovanna Mezzogiorno sulla strage di Piazza Fontana. Proprio oggi che ricorrono i 50 anni da quella ignobile strage che insanguinò Milano. Con Giovanna, che interpreta la versione adulta di Francesca Dendena mentre la versione giovane la fa Nicole Fornaro, ma soprattutto con i contributi di chi ha vissuti sulla sua pelle questa vicenda. Così oltre agli attori che li impersonano ci sono anche le testimonianza dei parenti delle vittime, uniti per ricordare il grande impegno di Francesca che è stata la bandiera dell’associazione di queste persone. Con loro anche chi ha indagato o chi l’ha raccontata ecco chi ha partecipato: Carlo Arnoldi, Maria Bosio, Pietro Chiesa, Matteo Dendena, Paolo Dendena, Aldo Giannuli, Giampiero Mughini, Guido Salvini, Achille Serra, Paolo Silva, Martino Siciliano, Federico Sinicato, Bruno Vespa e Fortunato Zinni. Brava Rai, è questo che si intende con “servizio pubblico”, queste sono le cose che distinguono. Fare un documentario con la forza di un film senza scadere nella retorica. Sono sicuro che a Francesca Dendena sarebbe piaciuto molto, con la sua dignità e la sua forza che non è venuta mai meno, nemmeno alla fine della sua vita.

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Piazza Fontana: Milano, Lodi e Crespiatica

Questa storia si snoda tra Milano (dove sono nato), Lodi (dove ho vissuto per 28 anni) e Crespiatica (dove sono stato giovane calciatore) tre punti dove la famiglia Dendena ha vissuto.. Insomma mi sono sentito tirato in campo in ogni modo. Piazza Fontana resta per noi milanesi una ferita nel cuore. Della nostra città, nella nostra città a tutti noi, per anni passandoci da bambino avevo sempre paura. I racconti della cronaca e quelli in famiglia, fatti di chi passandoci davanti non mi faceva dimenticare cosa era successo. Dopo 50 anni c’è e non c’è una verità giuridica, perché nessuno ha davvero pagato per questo crimine contro la gente. Quel 12 dicembre 1969, alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, la bomba uccise solo 17 persone ferendone 88. Lasciando nel nostro vissuto uno squarcio difficile da dimenticare. Forse oggi pochi ricordano, ma chi ricorda sa quanto sia importante non dimenticare.

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Giovanna Mezzogiorno ph di Gianmarco Chieregato

Il cast

Giovanna Mezzogiorno Francesca Dendena

Nicole Fornaro Francesca Dendena

Anna Ferruzzo Luigia Dendena

Simone Gandolfo Mauro

Lorenzo Cervasio Bruno Chiesa

Claudia Vismara Giovane vedova

Francesco Siciliano Avv. Federico Sinicato

Anna Maria De Luca Madre Mauro

Alberto Basaluzzo Avvocato Coldiretti

Stefano Fregni Pietro Dendena

Andrea Bonella Giovanni Corbellini

Niccolò Ferrero Paolo Dendena

Pierluigi Misasi Giudice Scuteri

Luigi Ciardo Pietro Chiesa

Lea Gavino Federica Dendena

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Le testimonianze

Nella docufiction sono presenti le testimonianze originali di Bruno Vespa (che ricorda in modo anche “auto-critico” quando, giovane inviato del TG, annunciò l’arresto di Valpreda quale colpevole della strage e più in generale il clima di quei giorni), Giampiero Mughini (che analizza il momento storico), il Prefetto Achille Serra (che per primo intervenne alla Banca Nazionale dell’Agricoltura dopo lo scoppio), il Magistrato Guido Salvini (che ha istituito la ripresa del processo), l’Avvocato Federico Sinicato (vicino ai famigliari delle vittime), lo storico Aldo Giannuli, Fortunato Zinni impiegato della Banca sopravvissuto allo scoppio, l’esponente di Ordine Nuovo Martino Siciliano legato a Freda e Ventura e i famigliari delle vittime del 12 dicembre: Carlo Arnoldi, Pietro Chiesa, Matteo Dendena, Paolo Dendena, Paolo Silva.

Info

https://www.raiplay.it

Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio italiani su @RaiUno

Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio italiani su Rai Uno

Parte questa sera, venerdì 29 novembre 2019, il programma “20 anni che siamo italiani” condotto da Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio in onda su Rai Uno. Scritto da Martino Clericetti, Max Novaresi, Monica Parente, Luca Parenti, Giovanna Salvatori, Walter Santillo, Paola Vedani per la regia di di Fabrizio Guttuso e realizzato nello studio milanese della Rai a Mecenate.

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20 anni che siamo italiani

Il programma racconta, scherza e gioca con l’italianità. Il titolo prende spunto dall’arrivo di Vanessa in Italia e dallo sdoganamento post Napoli di Gigi. Per l’attrice spagnola è abbastanza semplice, è arrivata qui, per il cantautore invece è stato un punto di svolta della sua carriera. D’Alessio era famoso a napoli, davvero in maniera pazzesca all’epoca fece, con Ida Rendano, un concerto al San Paolo di Napoli riempiendolo. Oggi li chiamano “neo melodici”, con un nome che al napoletano proprio non piace perché lo trova ghettizzante, ma sono fenomeni davvero importanti nella città. Lo show è fatto da scenette e canzoni ma l’idea è quella di cercare di capovolgere. Chi canta magari recita e chi recita magari canta, così tutti gli ospiti verranno coinvolti in una non stop, per la durata del programma, senza veri e propri tagli e cambio scena.

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Info

In onda su Rai1, da venerdì 29 novembre ore 21.25 e sarà in onda anche con Rai Italia in tutto il mondo.

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Carlo Cracco “Nella mia cucina” @raidue

Carlo Cracco “Nella mia cucina”

Parte questa sera, lunedì 16 settembre 2019 alle ore 19,40 su Rai 2, il nuovo programma quotidiano di Carlo Cracco. Con lui ci sarà Camihawke ed è, ovviamente un programma che parla, come si evince dal titolo di cibo e sarà “Nella mia cucina”. Il nuovo format vede un concorrente cucinare una ricetta dello chef stellato, contemporaneamente a lui, ma di spalle. Unico suggerimento la voce di questo che lo guida facendo insieme gli stessi passi. La gente ascolta poco si sa, quindi il risultato è spesso anche esilarante. Nel video qui sopra degli estratti, della conferenza stampa, dove viene presentato questo che è definito un “Branded Entertainment content” di Zerostories per la Scavolini.

Carlo Cracco, foto di Fabio Ricci www.fabioricci.it

Mia è il nome delle cucine che Cracco ha firmato per la stessa azienda di mobili. Insomma hanno fatto tutto in casa, più che un difetto mi sembra un’ottima idea. Il programma è carino e il nostro Carlo sembra molto più simile a se stesso di come i tagli e i montaggi dei programmi precedenti l’avevano raccontato. Da questa sera, per tre settimane, sarà trasmesso su RaiDue dal lunedì al venerdì, con replica il giorno dopo nel pomeriggio e “best of” sabato in una versione più corposa.

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Foto esclusive di Fabio Ricci www.fabioricci.it per Eventi Milanesi

The Voice questa sera la finale #tvoi@ElettraLambo @THEREALGUE @_GigiDAlessio_ @InArteMorgan @RaiDue

The Voice questa sera la finale

Si chiude questa sera, in diretta su Raidue, dalle 21.05, “The Voice of Italy” con tanti ospiti di pregio: Arisa, Holly Johnson, Lizzo, Lost Frequencies, Planet Funk, e Shaggy. Ieri conferenza stampa direttamente nello studio di via Mecenate dove si è girato il programma, alla presenza dei 4 coach Gigi d’Alessio, Elettra Lamborghini, Guè Pequeno e Marco Castoldi in arte Morgan (direbbe lui). Presenta Simona Ventura che ha portato il suo tocco molto popolare al programma, cosa che pare sia piaciuta al pubblico più degli anni precedenti. Le scelte dei finalisti sono state molto interessanti, il problema del programma è sempre stato di portare un tipo di concorrente molto da “karaoke”, gente che ci aveva provato un sacco di volte insomma ma evidentemente mancava qualcosa. Quest’anno le scelte sono andate su giovanissimi talentuosi. Sulla qualità degli inediti ci sarà modo di riparlarne, ad un solo ascolto sinceramente non saprei che dirne. D’Alessio, ma non è il primo, ha suggerito, per le prossime edizioni, che il vincitore partecipi di diritto al Festival di Sanremo cosa che darebbe sicuramente molto più mordente alla competizione, è così difficile da decidere cara Rai?

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I giudici e i finalisti di #tvoi 2019

I finalisti di The Voice of Italy

Dominique Chillé Diouf in arte Diablo, Miriam Di Criscio in arte Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence, Carmen Pierri sono i 4 talenti che si giocheranno il titolo di “THE VOICE OF ITALY” 2019. Il vincitore si esibirà ai Music Awards il 5 giugno a Verona in onda in diretta su Rai1 . Dominique Chillé Diouf in arte Diablo – 18 anni nato a Roma vive a Cervasca (CN), disoccupato – per il Team Morgan, Miriam Di Criscio in arte Miriam Ayaba – 22 anni, nata a Desenzano del Garda (BS) vive a Milano, fundraiser – per il Team Elettra, Brenda Carolina Lawrence – 21 anni, nata a Cremona vive a Pieve d’Olmi (CR), studentessa – per il Team Gué, Carmen Pierri – 16 anni, nata a Salerno vive a Montoro (AV), studentessa – per il Team Gigi, sono le 4 Voci protagoniste della finale di “The Voice of Italy”.

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Elettra Lamborghini e Brenda Carolina Lawrence

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Torna The Voice, stasera su @Rai2 #tvoi @ElettraLambo @THEREALGUE @_GigiDAlessio_ @InArteMorgan

Torna The Voice, stasera su Rai2

Torna stasera, martedì 23 aprile 2019 dalle 21.20, il talent di Rai2The voice of Italy” 2019 trasmesso anche da Radio 2. Giudici 4 debuttanti: Gigi d’Alessio, Elettra Lamborghini, Morgan e Gué Pequeno con Simona Ventura che conduce (prendendo di fatto il posto che fu di Costantino della Gherardesca). Unico esperto, che ha fatto anche X-Factor e Amici, è Marco Castoldi in arte Morgan per tutti gli altri è un vero debutto. A parte d’Alessio che oltre alla carriera arriva dal conservatorio, gli altri due lasciano un po’ a desiderare sia per qualità sia per esperienza. Guè almeno sa cosa siano successi e tour, la Lamborghini a musica pare zero, magari mi farò ricredere. Ma in questi programmi conta di più se si buca il video se si è personaggio, anche perché la parte musicale ha degli specialisti che sostengono il lavoro del team. Sarà una edizione il più social possibile, i giudici e Simona ne sono la prova, cosa che ormai è indispensabile. Nel video qui sopra la conferenza stampa di presetazione.

Come funziona

Come ormai si dovrebbe sapere il meccanismo è diverso nella fase di casting, i giudici ascoltano e scelgono senza vedere chi sta cantando, da li il titolo, al buio. Dovrebbe favorire la scelta della voce, anche se ben sappiamo che il personaggio ha una sua importanza, oggi più di sempre, anche nell’immagine e nel personaggio. Il gioco è al contrario perché poi il prescelto, sempre se è “reclamato” da più giudici, è lui a scegliere con chi andrà in squadra. A volte sorprende un po’ chi viene scelto, perché sembra molto lontano dal mondo del partecipante. Quest’anno su 8 puntate addirittura 5 saranno di Blind, rendendo il programma certo più snello ma forse molto, troppo, veloce nella seconda fase. Chi vince ha un contratto con la Universal.

Cosa non funziona

In Italia The voice non ha mai sfondato, quello che mi sembra il vero problema è il casting. Arrivano cantanti troppo da “piano bar”, tant’è vero che passato lo show nessuno ha lo spessore per emergere. Ma quando si sono viste eccellenze di qualità come i Bowland? Perché la professionalità della televisione nazionale non è da meno degli altri, la forza promozionale nemmeno, io credo proprio che il problema sia solo della fase precedente alla trasmissione. Per andare oltre qualche show televisivo non basta cantare bene o benino, serve uno spessore. Stasera sarò con le orecchie tese sperando di vedere un altro tipo di concorrenti dagli anni precedenti, l’impegno di Rai 2 meriterebbe.

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Turturro sfida Eco, “Il nome della rosa” su Rai 1

Turturro contro Eco, “Il nome della rosa” su Rai 1

Inizia stasera la serie evento, in 4 puntate, di Rai 1 (da stasera Lunedì 4 Marzo 2019 per 4 puntate dalle ore 21,25) che riporta sulla schermo l’immenso “Il nome della rosa” di Umberto Eco, che in Rai ci ha lavorato, successo mondiale edito da Bompiani. A vestire i panni del francescano Guglielmo da Baskerville che furono, nel 1986 nel film di Jean-Jacques Annaud , di Sea Connery sarà lo strepitoso John Turturro diamante di un cast internazionale davvero strepitoso. Non da meno Rupert Everett che invece sarà il cattivo inquisitore, ma che dire di Fabrizio Bentivoglio? Ogni personaggio è stato scelto davvero con grande cura dal regista che è Giacomo Battiato. Strepitoso Turturro che si mette al livello di un vero mito come Connery, facendo una figura da pari. Ovviamente la storia è la stessa del film precedente, ma qui abbiamo otto ore di narrazione, come del libro. Girato davvero magistralmente, qualche piccola perplessità nei passaggi narrativi che riprendono le vicende del passato, ha una fotografia e riprese davvero spettacolari. La prima, avendola già vista, non vi deluterà, io aspetto con ansia la seconda. Però vi confesso che mi rivedo volentieri anche la puntata uno.

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Cast

John Turturro, Rupert Everett, Damian Hardung, Fabrizio Bentivoglio, Greta Scarano, Richard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka,
con la partecipazione straordinaria di Alessio Boni,
con Sebastian Koch, James Cosmo e Michael Emerson nel ruolo dell’Abate.

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Vinci il 1° Maggio 2019

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Vinci il 1° Maggio 2019

Per partecipare, anche voi, al concerto del 1° Maggio 2019, organizzato dai sindacati CGIL, CISL, UIL con iCompany, potete partecipare al contest/concorso andare direttamente sul mega palco. Lo conoscete tutti, in diretta Rai, come ogni anno, tv da Piazza San Giovanni a Roma. Verranno, con questo concorso, selezionati 3 emergenti che passeranno direttamente da casa al live, insomma mica male.

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Iscriversi

Per iscriversi a 1M NEXT 2019 è sufficiente compilare il form online disponibile su www.1mnext.it. Le iscrizioni sono aperte fino alla mezzanotte di venerdì 22 febbraio 2019. Al Contest possono partecipare tutti gli artisti che non abbiano già sottoscritto contratti di management in esclusiva con primarie agenzie di settore. Sono ammessi tutti i generi musicali ma non sono ammesse “cover”. L’iscrizione è completamente gratuita.

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