“Prigioniero della seconda strada”

“Prigioniero della seconda strada”

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020, dalle ore 21 al Teatro Bello di Milano, Barbara Sirotti e Francesco Basile portano in scena “Prigioniero della seconda strada” liberamente tratto dalla commedia di Neil Simon, con la partecipazione di Giulio Guerrieri. Prodotto da ProsAct, racconta di una coppia moderna, anche se è scritto 40 anni fa, che vive una inversione dei ruoli. Lei lavora lui a casa, un testo scritto come commedia, anche se esplora un effetto “normale” nella società di oggi, cosa molto d’avanguardia all’epoca. Sembrava una cosa impossibile, difficile in quella società dove la donna era sostanzialmente ancora prettamente una casalinga. Ho visto qualche minuto delle loro prove (documentato nell’intervista qui sopra) e Francesco e Barbara formano proprio una bella coppia, lui con l’ironia e lei bella e dolce come non si usa più. Si vede che si divertono anche durante le prove, chissà domani alla prima…

Prigioniero della seconda strada

In questo contesto Gaetano ed Emma Pascolla cercano insieme la via d’uscita al malessere di una vita ormai sempre più alienante. Soprattutto alla notizia del recente licenziamento di Gaetano, evento che sembra minare l’equilibrio psicologico, affettivo e finanziario della coppia. Gaetano inizia una discesa nella paranoia e nella depressione che si risolve in un attacco di nervi contro la società che divora l’individuo. Emma, sempre pronta a tenere salda la salute mentale di Gaetano e il loro amore, riprende quindi il suo lavoro di segretaria, sperando di risollevare le sorti. Proprio quando Gaetano sembra finalmente uscire dal suo esaurimento però Emma cade nello sconforto.

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Barbara Sirotti

Si forma come attrice professionista alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, sotto la direzione di Gabriele Vacis e con la collaborazione di Marco Paolini, Ambra D’Amico, Maria Consagra, M.G. Gregori, Andrea Novikov e Giovanni Storti.Debutta con Quelli di Grock, coi quali collabora per diverse stagioni teatrali. In seguito recita al fianco di Ernesto Calindri e Liliana Feldman nella commedia I Burosauri, poi con Massimo Bagliani, Sergio Pisapia Fiore, Teatro degli Incamminati e sotto la direzione di Filippo Crivelli con lo spettacolo La Strada ispirato al capolavoro di Fellini. Recentemente è andata in scena al Teatro Libero di Milano con A. Wilson, opera selezionata per il concorso “Banco di prova” ed è stata la protagonista della commedia brillante 13 a tavola di Marc J. Sauvajon al Teatro Franco Parenti di Milano. Ha lavorato anche nel cinema con Maccio Capatonda per la serie Sky “The Generi”, nella sitcom Mediaset “Love Snack” e nella serie in esclusiva per Amazon “Scatola Nera” con Alessandro Betti. Appassionata ballerina di Tango Argentino, suona il pianoforte e studia canto Jazz presso i corsi del Conservatorio CPSM con la cantante di tango e jazz Annamaria Musajo

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Francesco Basile

Ai forma come attore presso le scuole internazionali di teatro Philippe Gaulier Parigi  Fourth Monkey Londra. Diversi workshop con artisti del calibro di John Strasberg, Danio Manfredini e Michael Rodgers. Attore in innumerevoli opere teatrali nei palchi dei teatri di Milano, Londra, Edimburgo, Parigi, la serie web “Balla”, e i cortometraggi The Place e The Company. Ha condotto un corso di recitazione a Milano presso il Centro Studio Attori di Milano. Diplomato alla Bauer di Milano come VideoMaker, ha realizzato in qualità di regista il documentario “Se Llama Martesana” e il corto Pantaloni Rossi.

Info

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020 – h.21,00 Teatro Bello – Via San Cristoforo, 1 (c/o Teatro Alfredo Chiesa è dotato di un ampio parcheggio interno)-info@teatrobello.it – Cell-sms-whatsapp: 347 23 38 514 – Prezzo: intero € 10,00

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“Anfitrione” al Teatro Manzoni

“Anfitrione” al Teatro Manzoni

Da giovedì 31 ottobre 2019 e fino al 17 novembre 2019, il Teatro Manzoni di Milano ospita “Anfitrione” di Sergio Pierattini. Per la regia di Filippo Dini e con gli strepitosi: Gigio Alberti, Barbara Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Valeria Angelozzi. Presentato da “La Pirandelliana” in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana si avvale delle scene di Lauro Boenzi, costumi di Alessandro Lai, luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino.

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Note dell’autore

L’Anfitrione del 2019 è un arrembante politico, o meglio, un dilettante populista che, con la sua esordiente formazione politica, ha appena sbaragliato gli avversari con un sorprendente e inatteso plebiscito. Sosia, che Plauto e Molière vollero suo servitore, si è trasformato in un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie del trionfatore delle elezioni e prossima First Lady, è divenuta insegnante di scuola media di una piccola città di provincia. Ma come si sono trasformati in questa contemporanea riscrittura di uno tra i più conosciuti classici della comicità, Giove e Mercurio, gli dèi che hanno dato vita al mito della nascita di Ercole grazie all’innamoramento di Giove per la moglie di Anfitrione?

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La risposta

La risposta sta nel meccanismo perfetto di una vicenda drammaturgica che, affinandosi, ha attraversato i secoli, da Plauto fino a Giraudoux, con il suo Anfitrione 38, passando da Molière, Kleist e molti altri. Gli dèi, incuranti dell’incredulità e dello scetticismo che li circonda dalla fine del mondo classico, continuano ad agire e a sconvolgere con il loro intervento, allora come oggi, gli umili e i potenti. Giove, per avere Alcmena, gabbandone il marito, fa vincere le elezioni all’improbabile Anfitrione, che quando arriva a casa da neo deputato destinato alla carica di Presidente de Consiglio, si trova alle prese con un intrigo che la sua intelligenza non è in grado di sbrigare. La stessa Alcmena è protagonista di un inganno che a poco a poco le si svela attraverso il gioco di cui ella stessa è vittima.

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I protagonisti

I protagonisti si sdoppiano: c’è un Anfitrione becero, volgare e arrogante e un Anfitrione interpretato da Giove, gentile e modello dell’uomo perfetto o quasi. Gli fa eco un’Alcmena nevrotizzata e vittima della sciatteria del marito, a fronte di un’altra Alcmena, dolce e sensuale che vediamo alle prese con Giove quando prende le sembianze di Anfitrione. La metamorfosi investe anche i personaggi che appartengono alla scala sociale inferiore. Il modesto Sosia, ha il suo alter ego in un Mercurio diabolico e sfrontato, e sua moglie Bromia, si trova alle prese con i suoi due “mariti” Sosia e Mercurio, e la sua preferenza verso il secondo è scontata. L’altalenarsi tra verità e inganno, intesi e malintesi, genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle sempre più grottesche e disorientanti vicende del nostro presente.

Info

www.teatromanzoni.it

 

Preziosi al Manzoni

Preziosi al Manzoni

Alessandro Preziosi sarà al Teatro Manzoni di Milano, fino al 2 dicembre 2018, nell’ambito del cartellone dedicato alla Prosa con il suo spettacolo intitolato: “Vincent Van Gogh – L’ odore assordante del bianco”. Lavoro scritto da Stefano Massini con: Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi, e Vincenzo Zampa. Le scene e costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta e le musiche Giacomo Vezzani. Preziosi cura la regia e la supervisione artistica, insomma fa proprio suo questo spettacolo. L’attore e regista l’ha presentato nei giorni scorsi proprio nello stesso Manzoni, nel video sopra la conferenza stampa.

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Info

Il Teatro Manzoni – Via Manzoni 42 – 20121 Milano
Tel. 02 7636901 – Fax 02 76005471

“Dalia delle Fate” il cast si racconta @daliadelashadas #intervistemilanesi

Dalia delle Fate” il cast si racconta

Intervista di gruppo, a memoria così tanti non mi pare di averli mai intervistati, per il cast di “Dalia delle Fate”, telefilm in onda su La5. Seria scritta e prodotta da Anna Mirabile annovera un numero di talenti davvero notevole. Tra Argentina, Spagna e Italia questi giovani talentuosi (tutti bellissimi) oltre a recitare cantano, visto che di fatto è praticamente un musical. Per essere precisi il tema è proprio la musica con gare tra band, amori e dispetti. Insomma tutto quello che dev’esserci per divertire il pubblico al quale è dedicato.

In tv ma presto anche live

Dalia delle Fate, che in originale si chiama Dalia de las Hadas, è in onda tutti i giorni alle 13.40 con replice anche la notte e la mattina, sul digitale terrestre al canale La5. Sono 20 episodi da 30 minuti, questa prima stagione ma c’è già in arrivo la seconda. Girato a Roma e Buenos Aires, racconta la storia di Dalia (Miriam Planas) che sogna di diventare una cantante. La sua fata madrina è Hadma (Paula Brasca) che la guiderà in questo cammino nei suoi magici appartamenti.

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Il Cast

Miriam Planas (Dalia), Ian lucas (German), Tiziano Colabucci (Ismael), Nicolas Maiques (Geronzi), Sol Moreno (Nina, rivale di dalia), Florencia Ortiz (Alberica) , Paula Brasca (Hadma), Juan Guilera (Florencio), Aida Flix (Celeste), Lis Moreno (Iris), Giselle Zoryez (Jesica), Reyson Grumelli (Coco)

L’intervista

L’intervista per forza di cosa è stata fatta in gruppo. Avere davanti tanta bellezza e grazia, con queste fate latine, è stato piacevole. Anche se devo dire, anche per età, la mia preferita è senza dubbio la cattiva Alberica (ma quanto è bella?). Sempre per età non sono un loro spettatore ma, dopo averli conosciuti, non posso che avere un giudizio davvero positivo su questo gruppo. Presto arriveranno anche con dei concerti e non mancherò di andare a curiosare dal vivo.

Info

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