“Ti invito a Fedora” #disabilità e arte

“Ti invito a Fedora” #disabilità e arte

Rendere l’accesso all’arte anche a chi è disabile, non solo abbattendo le barriere architettoniche ma anche esplorando linguaggi che possano arrivare a chi non sente o non vede è lo scopo di”Ti invito a Fedora”. Organizzato dall’omonima associazione culturale voluta da Ginevra Bocconcelli, Valeria La Corte e Luca Falbo sarà incentrata sull’istallazione di Mattia Airoldi chiamata “In utero”. Il tutto presso l’auditorium dedicato al grande bassista “Stefano Cerri” in via Valvassori Peroni al 56 di Milano. Il tutto dal 3 dicembre 2019 fino al 7 dello stesso mese. Alla presentazione, a palazzo Marino, c’erano presenti: Lamberto Bertolè (Presidente del Consiglio Comunale di Milano), Luca Costamagna (Assessore alla Cultura Benessere e Felicità, Zona 3), Ginevra Bocconcelli, Luca Falbo, Valeria La Corte (Associazione Culturale Fedora) e Mattia Airoldi (curatore dell’installazione).

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Ti invito a Fedora

Ti invito a Fedora nasce con la volontà di raggiungere il più ampio pubblico possibile. Pensare a una platea “allargata” ai ciechi e sordi non è stata dunque una limitazione, ma al contrario la spinta per la creazione artistica. Al centro dell’evento c’è l’installazione In utero, nata dalla collaborazione con il musicista, sound designer Tia Airoldi. Grazie alla straordinaria tecnologia di una pedana sensoriale, capace di trasformare i segnali sonori in vibrazioni percepite dal corpo, In utero propone un’esperienza immersiva, durante la quale ogni spettatore potrà provare la sensazione di ritrovarsi come all’interno dell’utero materno. Inoltre ci sarà Aperisegno, un aperitivo speciale in lingua dei segni, l’esposizione di bassorilievi tattili e il concerto di Tia Airoldi, già fondatore della rock band The Please che in questa occasione, sfruttando le potenzialità della pedana sensoriale, proporrà una selezione di suoi brani.

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La pedana sensoriale

La struttura in legno, frutto dell’invenzione del lucchese Alfredo Di Gino Puccetti, nasce per permettere al figlio sordo di entrare in contatto con il mondo dei suoni, fargli sentire – con le vibrazioni – che i membri della sua famiglia hanno una voce e che sono tutte diverse e capire che si può percepire il movimento della melodia, il suono del mare, il crepitio del fuoco.

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Info

Ti invito a Fedora – dal 3 al 7 dicembre. Auditorium “Stefano Cerri” – Biblioteca Valvassori Peroni 56 – Milano – martedì 3 dicembre, ore 18.00 – inaugurazione
orari visite: mar 20.00-23.00, mer e gio 18.00-22.30, ven 21.00-22.30, sab 15.00-21.00
venerdì 6 dicembre, ore 18.00 – Aperisegno / ore 23.00 – Concerto Tia Airoldi ass.ne.fedora@gmail.com – 331 7620578
www.assnefedora.com
www.facebook.com/Associazione.Fedora/

www.contattodedo.it

Torna Valore a Radio Atlanta

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Torna Valore a Radio Atlanta

Riprende stasera Valore il programma che conduco da un anno a Radio Atlanta. In diretta tutti i Lunedì dalle 21.30 fino alle 24, novità di stagione, dove solitamente la prima ora la passiamo con qualche ospite e la seconda con il classico programma. Valore è il programma delle cose belle, unisce “Bene, bello e guadagno” che per la teoria del Valore, tanto cara al fondatore della Soka Gakkai, di Tsunesaburo Makiguchi. Nel finale sempre un pezzo musica di www.melodybach.it

Il programma si chiude sempre un un suo brano strumentale

La musica

La migliore ovvio, avete mai sentito qualcuno che dice di mettere musicaccia? Quello che è importante è che il testo o l’atmosfera sia attinente ai testi, per lo più a braccio ma qualche volta c’è anche qualche monologo scritto nella settimana precedente. Lo scopo e incoraggiare a pensare, ad apprezzare, all’arte in modo diverso. La divulgazione dei buoni valori non è buonismo, non lo è mai stato. Di brutture i tg ce ne raccontano ogni giorno. A me non interessa dare spazio all’aria fritta delle “notizie tutte matte” che ogni radio mette in onda dalla mattina alla sera. Spesso, per altro, sono anche tutte inventate. Ma anche quest’anno ci saranno tanti ospiti artisti e non, sempre con qualcosa da dire.

Charlotte e Marco Ferradini ospiti dell'ultima stagione

 

Radio Atlanta Milano

La storia di Radio Atlanta Milano (prima in fm poi web) la trovate direttamente dal sito. Ma è un oasi, protetta anche dal wwf, di persone che amano la radio e non hanno mai smesso. Anche se non è più una cosa per “giovani” anche se è tutta nicchia. Ma una nicchia pensante, presente e partecipante della quale non potrei più fare a meno. Direi che mi sono già ritagliato anche troppo spazio, nel link qui sotto la dirette e il link ai miei podcast, parlando di me. Però Radio Atlanta un articolo lo meritava!

Info

https://www.radioatlanta.it

https://www.radioatlanta.it/our-services/valore/

www.fabioricci.it

www.melodybach.it

 

La Poesia della Compagnia Balafori #storiedisaleprove #intervistemilanesi

La Poesia della Compagnia Balafori

Cheope Alice Turati foto di Fabio Ricci

Arriva al Factory32, al 32 di via Watt a Milano, lo spettacolo “Poeta Me” della compagnia Balafori. Parlare di sola danza è un po’ riduttivo perché, benché siano sostanzialmente una compagnia di ballerini, lo spettacolo è anche recitato e si avvicina molto al teatro. Come il titolo suggerisce si tratta di raccontare la poesia attraverso il movimento, quello che muove dentro per arrivare al gesto esterno. In scena cinque talentuosi danzatori che sono: Chiara Serafini, Cheope Alice Turati, Giovanna Belloni, Leonardo Moreno e Cecilia Francesca Croce guidati dalla coreografa Alessandra Costa. Ci saranno due spettacoli uno il 9 Febbraio 2019 alle ore 21 mentre il secondo sarà il 10 Febbraio alle ore 16. In questo ci sarà anche uno studio per un duo dal titolo: “Chiloè…come pesci fuor d’acqua

Leonardo Moreno foto di Fabio Ricci

#storiedisaleprove

Sono stato a trovarli per il mio format #storiedisaleprove che non si limita a raccontare, con una intervista, gli artisti. Ma li segue durante il lavoro di costruzione delle prove. Vederli in questo contesto lascia trasparire molto delle personalità e dell’approccio. Alessandra e Giovanna sono anche venute a trovarmi a Radio Atlanta per una puntata del mio programma Valore (che potete ascoltare qui) e ho avuto modo di conoscerle ancora meglio. La cosa che sicuramente balza all’occhio e la tranquillità con la quale si lavora. Spesso in questi contesti c’è un po’ di tensione, non con i Balafori. Andrò sicuramente a vederli perché già in fase di prove mi hanno molto emozionato con le loro performance. Fatelo anche voi, invece di stare sul divano a lamentarvi del concerto di Baglioni al Festival!

Balafori al lavoro foto di Fabio Ricci

Dicono del loro spettacolo

“Poeta Me” è uno spettacolo di teatro danza dove corpo e voce diventano un unico linguaggio, dove si trova una grande carica emotiva ma anche ironia, umorismo e passione. Le musiche che ci accompagnano e ci ispirano variano dal rock tedesco degli Einesturzende Neubaten ai pezzi intensi e vibranti di Max Richter e di alcuni dei “nostri” cantautori, grandi poeti, come Paolo Conte.

Giovanna Belloni foto di Fabio Ricci

Nel video ho dovuto, per problemi legati ai diritti, sostituire due pezzi che sentirete nello spettacolo con due cose degli Elettro Blue Budda

Info

www.compagniabalafori.wixsite.com
balafori@gmail.com
per le prenotazioni info@factory32.it
di www.fabioricci.it

grazie a SpaziOasi per l’ospitalità

#storiedisaleprove #intervistemilanesi

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Paolo Antonio “Questa assurda storia” #veritàpergiulioregeni

Paolo Antonio “Questa assurda storia” #veritàpergiulioregeni

Quando si incontra una grande canzone bisogna riconoscerla, riconoscere anche quando un autore è un grande autore. Paolo Antonio ha rilasciato il video, davvero ben girato bravi, di “Questa assurda storia” un pezzo scritto per Giulio Regeni, il ricercatore italiano barbaramente torturato ed ucciso in Egitto. Colpevole di nulla, se non di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Paolo ha raccontato questa vicenda senza retorica, se non fosse per la scritta sul finale nemmeno si capirebbe di cosa parla questo pezzo. Ma questa è la grande qualità di un grande autore. L’abbiamo già incontrato, intervistato, ma anche presentato in questo blog non solo perché è un caro amico: ma perché è un grande artista di Valore. Invece di condividere tante sciocchezze, condividete questa canzone.

Il testo

Forse non avrei cambiato il mondo con un paio di domande, ma può scoppiare una rivoluzione da una discussione al bar. Forse non avrei cambiato il mondo ma il mio modo di guardarlo: quel che ci raccontano talvolta non risponde alla realtà. Poi si spense tutto in quella camera. Quanto può far male la curiosità. Ditelo una volta e mille ancora, così nessuno mai si scorderà il nome mio e questa assurda storia, perché il finale sia la verità. Forse non avrei cambiato il mondo con un paio di domande, ma il pensiero libero è il peggior nemico dell’autorità. Forse non avrò le mie risposte ma vi chiedo di cercarle, quando sui balconi la bandiera gialla poi scolorirà. Quanto può far male curiosità, ma quanto è necessaria per la libertà. Ditelo una volta e mille ancora, così nessuno mai si scorderà il nome mio e questa assurda storia, perché il finale sia la verità. Ditelo una volta e mille ancora, perché qualcuno s’è scordato già. Mi chiamo Giulio e questa assurda storia non è solo la mia, non è solo la mia; e non è solo per me la verità.

Chi ci ha lavorato

Testo, musica e produzione esecutiva di Paolo Antonio, roduzione artistica di Ohrwhurm (Gianmarco Grande, Camilla Capolla) e Paolo Antonio. Registrato all’Ohrwhurm Studio (Milano) e mixato da Antonio Nappo al Q Studio (Milano). Masterizzato da Pietro Caramelli (Energy Mastering, Milano). Il video di Niccolò Savinelli.

Info

https://www.facebook.com/paoloantoniomusic/

https://www.youtube.com/channel/UCUIFyrNm9wdJ66_bT1sRcxA

#veritàpergiulioregeni