Paolo Kessisoglu

Per Genova “C’e da fare” di Paolo Kessisoglu

Per Genova “C’e da fare” di Paolo Kessisoglu

Il 14 agosto 2018 crolla una parte del Ponte Morandi di Genova, uno schiaffo arrivato quando l’Italia pensava solo alla classica grigliata di Ferragosto. Uno di quelli schiaffi indelebili, ad una città non comune, non banale. Genova è la mamma di tanti artisti italiani, non serve scomodare Fabrizio de Andrè, con le sue asperità come ogni città di porto. Paolo Kessisoglu, questa volta orfano del socio Luca, ha deciso di dedicarle una canzone che si chiama “C’è da fare” che è diventata un progetto. Prodotta con Fabio Gargiulo e mixata da Sabino Cannone e stata incisa con: Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J – Ax, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane,Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazze’, Nek, Nina Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron e Simona Molinari.

Le rappresentati di Regione e Comune

Tutti i ricavi in beneficienza

Tutto quello che verrà ricavato sarà devoluto ad un’associazione, molto attiva nel capoluogo ligure, che si chiama Occupy Albaro. Paolo ci mette la mano sul fuoco, sostenuto anche da Sony e Siae che hanno fatto la loro parte. Da domani, Venerdì 22 febbraio 2019, sarà in tutte le Feltrinelli ma anche sulle piattaforme digitali. L’Associazione “Occupy Albaro” che gestirà i proventi, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, destinerà quanto raccolto al progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera

Cosa ne dice Paolo

“C’è da fare” è nato dalla pancia, dal ventre, anche se mio e non quello di una donna, e per questo è come un figlio. Lo è stato nel periodo di gestazione circondato dall’affetto di tutti quelli che gli hanno voluto bene: i 25 cantanti che hanno donato la loro arte, i collaboratori che lo hanno seguito con dedizione e continua ad esserlo anche dopo la sua nascita ufficiale attraverso le cure e l’amore doverosi per sostenerlo e farlo crescere sano e forte. Il giorno del crollo del ponte Morandi mi trovavo lontano negli Stati Uniti e non potendo fare nulla, trovato un pianoforte in una libreria di San Francisco, mi sono seduto e ho scritto questa canzone per Genova di getto. Le note scivolavano giù dalle mie dita senza fatica, erano l’espressione della mia incredulità e del mio sgomento. Tornato in Italia ho ripreso quelle note che mi erano rimaste dentro e ho scritto il testo. Ne è nata una canzone d’amore per la mia città, uno stimolo a non mollare, a non chiudersi ma ad aprirsi chiedendo aiuto in un momento difficile

Info

Per fare una donazione con bonifico bancario:
iban: it79 a02008 01423 000 105496385
intestazione conto: occupy albaro – causale: cedafare