“Operativi!” clownerie a Milano

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“Operativi!” clownerie a Milano

(FCP) Sabato 22 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina, 48 a Milano (MM5 Lilla, Fermata Cenisio), gli Eccentrici Dadarò. Compagnia composta da: Andrea Ruberti, Dadde Visconti, Umberto Banti, in scena con Operativi!, per la regia di Mario Gumina . Uno spettacolo di clownerie per adulti e bambini, pluripremiato e applaudito nei festival e teatri italiani ed europei da oltre un lustro, che affronta il tema tragico della guerra in modo leggero.

Tre clown

Tre clown – un tedesco, un americano e un italiano – stereotipi nazionali reduci da tutte le guerre della storia, innalzano un monumento ai caduti di ogni guerra per ricordare quanta stupidità ci sia stata nella storia. Comicità classica, fraintendimenti, tradimenti, ma anche poesia, emozioni per tutti, tra risate, lacrime, pensieri e riflessioni da portarsi a casa.

 

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

“Il concerto ritrovato” di Faber nei Cinema

Si chiama “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, ed è il docufilm per la regia di Walter Veltroni, che Nexo Digital porta nelle migliori sale il 17, 18 e 19 febbraio 2020. Di seguito la recensione della nostra FCP (sopra la conferenza stampa dell’evento)

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04_Fabrizio De Andre e PFM. Il Concerto Ritrovato_Gino Lazzaroni

Il film

E’ da vedere, perché è un evento unico, un film unico. Per gli appassionati di Fabrizio De Andrè ma anche per chi ci si vuole avvicinare, vuole sapere o capire di più dello storico Tour “De Andrè e PFM” del 1978-79. Da questa esperienza nuova, nata da un’idea tra amici, che vide insieme il cantautore e la rock band, apprezzati, azzardati e anche contestati, è stato realizzato un disco bellissimo (pubblicato nel 1979 e rimasterizzato nel 2007) che raccoglie i brani dei concerti di Bologna e Firenze, ma… il Tour non era mai stato visto in video. E per fortuna che Franz Di Cioccio, con il suo entusiasmo, è andato a cercare Piero Frattari, che aveva girato le immagini all’epoca e le ha conservate per 40 anni e salvate dal macero. Frattari che allora accolse la richiesta di Fabrizio di essere discreto e di non fargli “sentire” la telecamera, e ci riuscì.

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D.Ghezzi_D.Riondino_W.Veltroni_foto©_Franco_Oberto

Walter Veltroni

Grazie a Sony Music e a Nexo Digital, Walter Veltroni firma la regia di questo docufilm che contiene le uniche immagini dello storico Tour. C’è chi lo critica per presupposto, Veltroni. E, sì, i piani sono lunghi, a volte sospesi, ma quasi sempre sinceri e coinvolgenti, così Veltroni riesce a unire le voci e i volti dei testimoni e protagonisti insieme a Fabrizio di quell’esperienza così bella e particolare. Di Dori Ghezzi, sempre splendida ambasciatrice del ricordo di Fabrizio, dei PFM Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, Lucio “Violino” Fabbri e Roberto Colombo, e poi appunto Piero Frattari, l’occhio di Guido Harari, Antonio Vivaldi che ha conservato la locandina e il biglietto dello storico concerto, e David Riondino, che apriva come supporter i concerti del Tour.  Poi ci porta al Padiglione C della fiera di Genova (prossimo, tra l’altro, alla demolizione), al 3 gennaio 1979, nella telecamera di Frattari di fronte al palco.

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F.Premoli-backstage-Genova_foto©_Franco_Oberto

La voce e le emozioni

Più che emozionante, ritrovare oggi queste voci così ancora calde, stupite, divertite, coinvolgenti. Ma soprattutto emozionante rivedere Faber in mezzo a loro, rilassato (e senza imbarazzo da telecamera) e felice, sereno e divertito, con la PFM attorno sul palco che scalda e si diverte a sua volta con gli arrangiamenti in chiave rock, freschi e creativi, realizzati per l’occasione sugli spartiti di Fabrizio. Franz di Cioccio non è mai inquadrato è come se lo fosse. Bellissime le foto di Guido Harari (dal libro “Fabrizio De Andrè & PFM. Evaporati in una nuvola rock”), Gino Lazzaroni, Ranuccio Bastoni e Brunella Innocenti. Bellissima la grafica dei testi ricreati con la grafia in stampato e obliqua di De Andrè – anche se a tratti, agli inizi dei brani, i testi sembrano “saltellare” un po’ troppo.

L’audio e le canzoni

Il filmato del concerto, opportunamente e finemente restaurato nell’audio da Lorenzo Cazzaniga e Paolo Piccardo, ci svela: Marinella, Andrea, Tito, il Giudice, Giugno ’73, Piero, l’Amico Fragile, Zirichiltaggia, Teresa a Rimini, la Via del Campo, Durango, Bocca di Rosa, Angiolina e il Pescatore. Mancano, rispetto al Disco, “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “Maria nella bottega del falegname”, espunte dal film perché con immagini di qualità non sufficiente. Peccato, ma il docufilm ne fa senza. Manca dal disco la “Presentazione” divertita della “Situazione”, della “Compagnia di pazzi”, ma davvero sembra di risentirla dalla voce di Fabrizio, che il 18 febbraio 2020 avrebbe compiuto 80 anni. E non è per fare delle manfrine… Andateci!

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A Milano dove?

A Milano: Anteo Palazzo del Cinema, Arcobaleno Multisala, Citylife Anteo, Colosseo, Ducale Multisala, Multisala Plinius, Palestrina, The Space Odeon, UCI CInemas Bicocca e Certosa, UCI Gloria. Solo il 17, 18 e 19 febbraio

[FCP]

Info

www.nexodigital.it

#deandrepfm #concertoritrovato

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“Prigioniero della seconda strada”

“Prigioniero della seconda strada”

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020, dalle ore 21 al Teatro Bello di Milano, Barbara Sirotti e Francesco Basile portano in scena “Prigioniero della seconda strada” liberamente tratto dalla commedia di Neil Simon, con la partecipazione di Giulio Guerrieri. Prodotto da ProsAct, racconta di una coppia moderna, anche se è scritto 40 anni fa, che vive una inversione dei ruoli. Lei lavora lui a casa, un testo scritto come commedia, anche se esplora un effetto “normale” nella società di oggi, cosa molto d’avanguardia all’epoca. Sembrava una cosa impossibile, difficile in quella società dove la donna era sostanzialmente ancora prettamente una casalinga. Ho visto qualche minuto delle loro prove (documentato nell’intervista qui sopra) e Francesco e Barbara formano proprio una bella coppia, lui con l’ironia e lei bella e dolce come non si usa più. Si vede che si divertono anche durante le prove, chissà domani alla prima…

Prigioniero della seconda strada

In questo contesto Gaetano ed Emma Pascolla cercano insieme la via d’uscita al malessere di una vita ormai sempre più alienante. Soprattutto alla notizia del recente licenziamento di Gaetano, evento che sembra minare l’equilibrio psicologico, affettivo e finanziario della coppia. Gaetano inizia una discesa nella paranoia e nella depressione che si risolve in un attacco di nervi contro la società che divora l’individuo. Emma, sempre pronta a tenere salda la salute mentale di Gaetano e il loro amore, riprende quindi il suo lavoro di segretaria, sperando di risollevare le sorti. Proprio quando Gaetano sembra finalmente uscire dal suo esaurimento però Emma cade nello sconforto.

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Barbara Sirotti

Si forma come attrice professionista alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, sotto la direzione di Gabriele Vacis e con la collaborazione di Marco Paolini, Ambra D’Amico, Maria Consagra, M.G. Gregori, Andrea Novikov e Giovanni Storti.Debutta con Quelli di Grock, coi quali collabora per diverse stagioni teatrali. In seguito recita al fianco di Ernesto Calindri e Liliana Feldman nella commedia I Burosauri, poi con Massimo Bagliani, Sergio Pisapia Fiore, Teatro degli Incamminati e sotto la direzione di Filippo Crivelli con lo spettacolo La Strada ispirato al capolavoro di Fellini. Recentemente è andata in scena al Teatro Libero di Milano con A. Wilson, opera selezionata per il concorso “Banco di prova” ed è stata la protagonista della commedia brillante 13 a tavola di Marc J. Sauvajon al Teatro Franco Parenti di Milano. Ha lavorato anche nel cinema con Maccio Capatonda per la serie Sky “The Generi”, nella sitcom Mediaset “Love Snack” e nella serie in esclusiva per Amazon “Scatola Nera” con Alessandro Betti. Appassionata ballerina di Tango Argentino, suona il pianoforte e studia canto Jazz presso i corsi del Conservatorio CPSM con la cantante di tango e jazz Annamaria Musajo

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Francesco Basile

Ai forma come attore presso le scuole internazionali di teatro Philippe Gaulier Parigi  Fourth Monkey Londra. Diversi workshop con artisti del calibro di John Strasberg, Danio Manfredini e Michael Rodgers. Attore in innumerevoli opere teatrali nei palchi dei teatri di Milano, Londra, Edimburgo, Parigi, la serie web “Balla”, e i cortometraggi The Place e The Company. Ha condotto un corso di recitazione a Milano presso il Centro Studio Attori di Milano. Diplomato alla Bauer di Milano come VideoMaker, ha realizzato in qualità di regista il documentario “Se Llama Martesana” e il corto Pantaloni Rossi.

Info

Giovedì 13 e venerdì 14 febbraio 2020 – h.21,00 Teatro Bello – Via San Cristoforo, 1 (c/o Teatro Alfredo Chiesa è dotato di un ampio parcheggio interno)-info@teatrobello.it – Cell-sms-whatsapp: 347 23 38 514 – Prezzo: intero € 10,00

Link prevendite Eventbrite

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Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Under the Snow con “Love, Hate, Obsession” a #leintervistesuldivano

Arriva una band rock a #leintervistesuldivano, si sono accomodati gli Under The Snow raccontando il loro EP, “Love, Hate, Obsession”, ma in realtà raccontandosi un po’ e della scena milanese per un gruppo come il loro. A formare la line up sono i due fondatori Randall Ghisi (batteria) e Randy De La Cruz (pianista) a loro si sono poi uniti Ale The Joe (voce), Edward Bowen (bassista) e Davide Calloni (chitarrista). Davide è, per pura curiosità, figlio del grande batterista Walter Calloni che è anche il maestro di Randall. Pura curiosità appunto. Il 18 marzo 2020 suoneranno allo Shout di Vuittone per la finale Lombardia di Sanremo Rock. Mentre il 27 Marzo qui a Milano al Legend in apertura ai Rezophonicdel grande Mario Riso

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Sono giovani è un vantaggio

Sono una giovane rock band che strizza l’occhio al grunge e ai Pearl Jam dei primi anni, stanno cercando la loro dimensione e sicuramente andrò a vederli quanto prima dal vivo. Così da poterne parlare anche meglio musicalmente. Intanto eccoli sul divano a raccontarsi, accompagnati da Flavio Ghisi che lavora come manager per la band con tanto entusiasmo. Dalla loro parte sicuramente l’età, c’è da lavorare ad un progetto che dia una direzione forte e tanto tanto live (che ci si diverte), però i presupposti ci sono. Dateci dentro!

Under the Snow (biografia)

Dopo il ritorno di Ale The Joe da Londra, i cinque ragazzi entrarono in studio per registrare alcuni dei demo che avevano a disposizione. Contemporaneamente, gli Under The Snow cominciarono a ricevere proposte di booking per suonare dal vivo, per cui divenne opportuno incidere qualcosa su CD. La scelta cadde su un EP di cinque brani “Love, Hate, Obsession”, che comprende i seguenti singoli: “Blackened”, “Amazing Sun”, “Reverb”, “Portrait of Love”, “Heroes” (David Bowie cover). Pubblicato in tutto il mondo il 16 marzo 2019 da RNC Music, “Love, Hate, Obsession” ha già i primi riscontri a livello internazionale in Russia e Corea e, in questo 2020, i ragazzi si apprestano ad esibirsi a Sanremo Rock, traguardo di cui sono – comprensibilmente – galvanizzati. Il clip dell’ultimo pezzo, ad oggi, “Amazing Sun verrà trasmesso fino al 26 gennaio in tutti gli schermi delle metropolitane italiane ed aeroporti grazie a Telesia TV.

Info

www.facebook.com/underthesnow.band

www.instagram.com/underthesnowband

 

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Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Al cinema gli “Impressionisti segreti”

Da questa sera, lunedì 10 febbraio 2020 e per tre sere a fila, ci sarà la proiezione del documentarioImpressionisti segreti” nei cinema selezionati del circuito Nexo Digital. Una produzione Ballandi, Nexo Digital e Gruppo Arthemisia racconta le opere poco note degli Impressionisti, che sono raccolte in una mostra a Roma. Meno note non per qualità ma perché tutte di collezioni private, quindi solitamente non visibili in eventi o musei. Da stasera fino a mercoledì 12 queste opere che fino all’8 Marzo sono in mostra a Palazzo Bonaparte a Roma. Al cinema sono raccontati, per la regia di Daniele Pini, con la consueta qualità alla quale siamo, piacevolmente, abituati. Un capitolo importante per comprendere ancora meglio un fondamentale movimento, che io amo molto, che ha dato un’impulso alla storia dell’arte davvero epocale.

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Impressionisti segreti

(F.C.P) Segreti, perché mai esposti prima. 55 capolavori degli Impressionisti provenienti da collezioni private, e un nuovo evento straordinario per poterli scoprire, leggere, apprezzare. Impressionisti Segreti è anche un viaggio nella mostra organizzata da Arthemisia a Roma (fino all’8 marzo 2020) nello spazio Generali Valore Cultura di Palazzo Bonaparte, in cui visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, fino a poco tempo fa residenza privata.

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Parigi energetica e stimolante

(F.C.P) Due splendidi appuntamenti per tornare alla scoperta di quegli artisti della Parigi energetica e stimolante che scelsero, rappresentarono e proposero la rottura nei confronti della tradizione, che si appropriarono con orgoglio del nome affibbiato loro in maniera dispregiativa dal critico Leroy, che organizzarono in maniera autonoma la prima esposizione nello studio del fotografo Felix “Nadar” inaugurata il 15 aprile 1874 e sostenuta dal mercante d’arte Paul Durand-Ruel.

Rottura

(F.C.P) Rottura già cominciata dall’antesignano Manet, poi esplosa con gli artisti amici Claude Monet, con gli specchi d’acqua riflettenti, Pierre-Auguste Renoir con i suoi ritratti di donna e i paesaggi, Edgard Degas con le ballerine, Berthe Morisot ed Eva Gonzales, Camille Pissarro con le vedute, i tetti e i contadini, e tra gli altri Paul Gauguin, Armand Guillaumin, Alfred Sisley, Gustave Caillebotte, Paul Cézanne e Federico Zandomeneghi ma anche George Seurat, Henri-Edmond Cross e Paul Signac, tutti accomunati dalla rivoluzione verso la tradizione, da una prospettiva nuova della pittura, del colore, della luce, dall’intenzionalità di dipingere la vita quotidiana così com’è, come mai era stato fatto, di dipingere en plein air. Accomunati ma peculiari nell’espressione artistica del singolo.
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Ruel e la nipote

(F.C.P) La pronipote di Ruel, Claire Durand-Ruel, storica dell’arte esperta di Pissarro, è una della due curatrici della mostra insieme a Marianne Mathieu, direttrice scientifica delle collezioni del Musée Marmottan Monet di Parigi ed esperta di Berthe Morisot. Nel DocuFilm le curatrici guidano lo spettatore alla scoperta del fil rouge della mostra insieme ad Alain Tapié e Sergio Gaddi, esperti e storici dell’arte, alla scrittrice e saggista Melania Mazzucco, al fotografo e regista Fabio Lovino, all’artista Giuliano Giuman e al collezionista Scott Black.

Info

www.nexodigital.it

https://www.mostrepalazzobonaparte.it/impressionisti-segreti

 

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“Un Alt(r)o Everest” a Milano

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

Eveerst 2 foto di Serena Serrani

“Un Alt(r)o Everest” a Milano

(F.C.P.)
Venerdì 7 febbraio 2020 alle 21 alla Piccola Scuola di Circo in via Messina 48 a Milano va in scena “Un Alt(r)o Everest”, di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi, una produzione ATIR Teatro Ringhiera con il sostegno di NEXT 2016.

La storia

La storia di due amici, Jim e Mike, in cordata alla scalata della “The Mountain”, il monte Rainier (Washington, USA), una scalata alla “propria montagna” che diventa un punto di non ritorno, un cammino impensato dentro il loro legame. Una storia vera, non nota, semplice e spietata, che racconta le difficoltà e i passaggi della vita. Dopo (S)legati, un’altra storia a tema “alpinistico”, un paradigma con la montagna sullo sfondo, una storia universale sulla perdita, il lutto, la mancanza. La vita.

San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze” #leintervistesuldivano,

San Valentino, con le Mandala Voices, diventa “Risonanze”

Si chiama “Risonanze” e sarà il concerto, ma direi anche l’evento, di Milano, presso il centro culturale Asteria, che le Mandala Voices hanno voluto fortemente. Coinvolgendo amici artisti di ogni tipo che usano la musica per portare benessere. Mi hanno chiesto di presentare la serata, che sarà il 14 febbraio 2020, cosa che mi rende molto orgoglioso. Quindi amici: non mancate! La serata è in occasione della Giornata Mondiale del Sound Healing. L’evento è ad ingresso libero, chi desidera potrà dare un’offerta, ma prenotatevi a questo link che i posti stanno davvero volando via. Il ricavato della serata verrà devoluto alla ONG Musicians Without Borders, che si occupa di progetti in tutto il mondo mirati a portare pace e cambiamenti sociali nei paesi colpiti da conflitti. Nel video qui sopra Odette di Maio presenta la serata a #leintervistesuldivano, stabilendo un record è quella che ci si è seduta di più in questi due anni, qualcosa vorrà dire no?

Prenotatevi i posti stanno evaporando fai un click è gratis!

 

 

Artisti

Lorenzo Pierobon
Ali Dorem
Ludwig Conistabile
Filippo Baldin
Mosè Santamaria
Il Tempo del Sogno
Lorenzo La Rosa
Mandala Voices

Ospite “virtuale” e patrono della serata sarà Jonathan Goldman, uno dei più grandi professionisti, ricercatori e padri del Sound Healing e creatore, appunto, del World Sound Healing Day. La serata spazierà tra arpe e rav drum, voci e tamburi, campane tibetane e molti altri strumenti ancestrali. Presenta Fabio Ricci, con molta gioia di esserci e sostenere questa causa di pace, fatta da gente davvero di Valore. Infatti questa sera, lunedì 3 febbraio 2020 saranno in diretta al mio programma su Radio Atlanta e per la precisione, ma guarda, Valore dalle ore 21.

Mandala Voices

Delle Mandala Voices, abbiamo già parlato spesso sia qui che sul nostro sito gemello “Botteghe Milanesi” Sono quattro donne unite per portare benessere, lo scopo è stare bene principalmente attraverso la musica e non solo. Queste quattro ragazze sono davvero dei soli artistici, le loro voci i loro suoni si uniscono in questo magico cerchio teso a dare bene a chi partecipa. Le Mandala Voices sono: Laura Schmidt, Odette di Maio, Chiara Comani e Daniela Cavallini per ognuno di questi eventi. Qui sotto la meraviglia delle loro voci!

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Info

Venerdì 14 febbraio 2020, presso il Teatro del Centro Asteria, piazza Francesco Carrara al 17 a Milano. Inizio ore 20

www.mandalavoices.com

www.Facebook.com/MandalaVoices

www.instagram.com/mandala_voices

mandala.voices@gmail.com

www.facebook.com/events/166758957886597/

www.worldsoundhealingday.org/

www.fabioricci.it

 

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Peligro diventa grande

Peligro diventa grande

Si chiama “Quanto ti costa” ed è il nuovo pezzo di Peligro, aka Andrea Mietta, artista dell’area milanese che ha scritto e prodotto con Hernan Brando (il suo tocco si sente) che oltre ad essere molto bravo, è un mio amico. Ma non serve la raccomandazione non stiamo cercando un nuovo addetto alla posta. Peligro in questo pezzo nuovo ha fatto non uno ma dieci passi in avanti. Molto maturato non solo nella scrittura ma anche nel cantare. Infatti non si parla di più rap ma di un cantante. La sua vocalità, anche il timbro, si è molto evoluta e vedere crescere un giovane così mi piace molto. Andrea era anche prima di questo step una persona piacevole umanamente e un buon artista. Ora diventa uno da tenere d’occhio, l’avrei comunque invitato a #leintervistesuldivano perché è una persona con la quale si chiacchiera volentieri, per quello che ho scritto sopra l’ho fatto ancora con più piacere.

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Peligro (Biografia)

Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper milanese classe ’92. Appassionato di musica fin da piccolo, comincia a dedicarvisi all’età di 14 anni. Nel 2011 scrive il suo primo album, “Scontento”, il cui coordinamento artistico è affidato al produttore argentino Hernan Brando (Hotel Buena Vida). Nel 2012 pubblica “Ep-Centro”, realizzato in collaborazione con due rapper della scena milanese (Rike e Seppiah). Nel 2013 esce il suo secondo album, “Musica dannata”, diretto nuovamente daHernan Brando. Il 2 marzo 2015, Peligro pubblica “Training Camp Pt.1”, prima parte dell’omonimo mixtape, la cui seconda parte, “Training Camp Pt.2” viene pubblicata il 14 aprile 2015. La pubblicazione della terza ed ultima parte dell’album, “Training Camp Pt.3”, avviene il 4 giugno. L’8 aprile 2016, Peligro pubblica il suo terzo disco ufficiale, “Tutto cambia”, distribuito da Artist First e nell’estate porta in giro per l’Italia il suo lavoro salendo su importanti palchi come quello del Deejay On Stage a Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Il 16 dicembre 2016 esce l’EP “Assoluto” (Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando. Nel 2018 Peligro pubblica l’album “Mietta sono io”, prodotto da Marco Zangirolami.

Info

www.peligro-music.it
www.facebook.com/peligro.official
www.instagram.com/officialpeligro

www.twitter.com/PeligroOfficial

www.youtube.com/user/Peligher

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America e date italiane per Il Volo

America e date italiane per Il Volo

Parte già con un sold out, quella del 6 febbraio, il tour americano per i tre de Il Volo che poi arriverà anche in Italia. Dopo Giappone, Europa e Sud America aprono il nuovo decennio con gli Stati Uniti, ci saranno tante date tra le quali: Washington, Boston, Chicago, Los Angeles e altre per un totale di 20 date e 12 stati. L’ultima loro fatica discografica è stato “10 Years” (Sony Music) che è nel video, in alcuni stralci, della conferenza stampa

IL VOLO_credito Cestari

IL VOLO_credito Cestari

Il Volo

Piero, Gianluca e Ignazio hanno festeggiato 10 anni insieme, innumerevoli di concerti in tutto il mondo, oltre 2 milioni di dischi venduti, 220 milioni di streaming sulle piattaforme online, oltre 500 milioni di views e più di 1 milioni di iscritti sul canale ufficiale YouTube de Il Volo. Numeri notevoli, ma c’è sempre chi li attacca, cosa che capisco poco in ogni caso. Quando non mi piace qualcosa non lo ascolto. Giocano in un altro sport, confronto al bel canto, non sono lontanamente paragonabili a dei cantanti lirici (uno però al conservatorio sta studiando). Ma non è questo il punto, cantano quello che all’estero dell’Italia piace sentire e sono sicuramente ottimi ambasciatori del nostro paese. Se la musica fosse una cosa solo da assoluti virtuosi a Sanremo, per restare nel periodo, non ci sarebbero molti artisti. La musica è quello che ti fa sentire, che ti racconta non ginnastica o virtuosismo (lo può certo anche essere) e il voto artistico lo si da nel pattinaggio. E ne sono certo perché da bambino sono stato un pattinatore.

 

Date italiane

30 agosto all’Arena di Verona

31 agosto all’Arena di Verona

4 settembre al Teatro Antico di Taormina

5 settembre al Teatro Antico di Taormina

26 novembre al Pala Alpi Tour di Torino

30 novembre al Mediolanum Forum di Assago, di Milano

4 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma

Info

www.ilvolomusic.com

www.instagram.com/ilvolomusic/?hl=it

www.facebook.com/ilvolomusic/

www.ticketone.it (per i biglietti)

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Salvatore Coccoluto racconta Lucio Dalla

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Salvatore Coccoluto racconta Lucio Dalla

Esce il libro di Salvatore Coccoluto dedicato alla storia di Lucio Dalla. Si intitola, per la precisione, “Lucio Dalla La vita, le canzoni, le passioni” per l’editore Diarkos. Al costo di 15 euro conta 228 pagine (eam 9788832176322). L’autore, nativo di Terracina, ha già scritto altri titoli per la casa editrice romagnola e scrive stabilmente per numerose tesate web.

Lucio Dalla

«La cosa che mi piace di più non è mai quella che sto facendo ma è quella che farò il giorno dopo, anche se non la so fare».

Lucio, meraviglia, ho avuto modo di intervistarlo ed incontrarlo diverse volte. Personaggio unico nella storia della musica italiana. Tanto interessato dalla sua musica quanto instancabile mentore per artisti. Sapeva mettere dei puntini, lo fa ancora, davanti ai percorsi delle persone. Lasciando che poi si unissero a completare il disegno. Riconosceva un talento al primo sguardo e sapeva alzare e abbassare l’asticella per incoraggiare il percorso. Lo stiamo raccontando con raccolte e riedizioni del suo lavoro (qui sotto un video dell’ultima alla quale ho partecipato) e questo libro mi incuriosisce moltissimo. Di Lucio Dalla musicista e della sua musica immortale (ce ne stiamo rendendo conto solo ora) si è detto già molto e la stiamo sempre più apprezzando. Non mi pare il caso di dilungarmi ora.

Salvatore Coccoluto (biografia)

(Terracina, 1978) è scrittore, saggista e critico musicale. Collabora con il magazine «La Freccia», il settimanale «Note» e Radio Web Italia. Per anni ha scritto per ilFattoQuotidiano.it, Oggi.it e LeiWeb. È autore di numerosi libri, fra i quali ricordiamo Franco Califano. Non escludo il ritorno; Mia Martini. Almeno tu nell’universo; Pino Daniele. Una storia di blues, libertà e sentimento; Gianna Nannini. Amore e musica al potere; Ezio Bosso. La musica si fa insieme; Gioco Partita Incontro. Le imprese dei campioni del tennis italiano, da Nicola Pietrangeli a Flavia Pennetta.

Info

www.facebook.com/diarkoseditore/

www.diarkos.it/

www.salvatorecoccoluto.com/

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