Paolantonio “Io non sono il mio tipo”

Paolantonio “Io non sono il mio tipo”

di Paolo Miano

Conosco Paolo, in arte Paolantonio, da una decina di anni, dal tempo dei suoi esordi regionali in cui si definiva cantautore “impegnato ma non impegnativo” e trattava i piccoli e grandi drammi sociali ed esistenziali della vita da un punto di osservazione dal quale leggerezza ed ironia diventavano un marchio di fabbrica. In questi dieci anni io e Paolo siamo diventati amici, nel senso più vero della parola, quindi mi scuserete se potrò apparire di parte.

Sorridendo di cose serie

Dicevo del giovane Paolantonio, dei consensi ottenuti nella sua Sicilia, quando trattava argomenti seri come la mafia, il precariato ma anche la solitudine, strappando una risata amara, con un stile istrionico che poteva apparire anche eccessivo e troppo provinciale. Ed è per scrollarsi di dosso questo provincialismo che sente come un limite che comincia a scrivere canzoni come Lampedusa, sul dramma degli immigrati, o Questa assurda storia, sulla nota vicenda di Giulio Regeni, sperimentando un registro più intimo e malinconico, senza dubbio più autentico.

Paolantonio

Milano

E’ per lo stesso motivo che decide di lasciare il suo lavoro di pubblicitario, trasferirsi a Milano, la “Cape Canaveral” della musica italiana, e per potersi dare ogni chance di coronare il suo sogno di diventare un professionista della musica. Si costruisce una fanbase come busker, matura come artista e come uomo, intreccia contatti importanti e riesce ad alzare l’asticella. Partecipa con Questa assurda storia a Musicultura, rientrando tra gli otto finalisti vincitori. Ma soprattutto, Paolo scrive come se non ci fosse un domani, con un punto di vista nuovo, più sincero e compassionevole in cui la delicatezza si sostituisce alla leggerezza e la poesia diventa padrona.

Capolavoro da non dimenticare per non dimenticare

“Io non sono il mio tipo”

Con uno strabiliante crowdfunding, segno tangibile della solidità del consenso costruito, raccoglie i soldi per realizzare il suo primo album, del quale ci dà un assaggio in piena emergenza pandemica, con il singolo L’unità d’Italia, che racconta con tono nostalgico delle difficoltà dei giovani meridionali trapiantati al Nord. L’album, autoironicamente intitolato Io non sono il mio tipo, dopo vari rinvii dovuti alla stessa emergenza, esce finalmente lo scorso 12 febbraio e a mio avviso, se avrà la fortuna che merita, potrà rappresentare una piccola pietra miliare nella storia del cantautorato attuale, per la sapienza con cui la raffinatezza e l’accessibilità si controbilanciano, sia nella musica che nei testi. Un disco popolare nel senso più alto di questa parola.

Altro capolavoro, aspettando i video nuovi… da ascoltare

Le canzoni

L’apertura è affidata a I pupazzi del calcetto, il secondo singolo estratto nonché la mia preferita, in cui in una fusione da nodo in gola di poesia, atmosfera ed interpretazione, Paolo racconta con delicatezza e affetto, l’ineluttabilità inconsapevole del destino dei giovani della provincia italiana, la sua provincia. Lo sguardo amorevole di Paolantonio verso le piccole storie anonime di periferia ricorda a tratti il miglior Dalla – come per il condominio multietnico narrato in Via Farini 80 – o per altri versi Capossela – come in Alì e Marisol, improbabile storia d’amore fra un giovane egiziano ed una trans sudamericana. Sto più leggero e Caramelle sono intime canzoni sul desiderio d’amore mentre in Metro da te e Franco Battiato l’atmosfera si fa più leggera e Paolantonio fa trapelare le sue origini catanesi attraverso alcune inflessioni melodiche alla Mario Venuti. Nella title track, infine, riecheggiano l’ironia e la spiritosaggine del primo Paolantonio rivisitate però alla luce dell’acquisita maturità. Ed è questa maturità coltivata negli ultimi dieci anni che fa di Io non sono il mio tipo un disco che, raccogliendo un ideale testimone dal cantautorato anni ‘70 passando per quello anni ‘90, mostra uno spessore che la maggior parte degli attuali cantautori “per cognome” non hanno, suona classico eppure contemporaneo e appena uscito ha già il sapore del vino ben invecchiato. Ad maiora, amico mio!

Con tutti i suoi amici nel video

Info

https://www.youtube.com/channel/UCUIFyrNm9wdJ66_bT1sRcxA

https://paolantonio.lnk.to/IoNonSonoIlMioTipo

https://www.instagram.com/_paolantonio/

https://www.facebook.com/PaolantonioCanzoni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...